Il metodo S.C.O.R.E. per definire gli obiettivi

Il metodo S.C.O.R.E è un modello progettato per aiutare ad analizzare una situazione problematica in modo da trovare una soluzione pratica. In questo modo è possibile stabilire obiettivi realistici da raggiungere.
Il metodo S.C.O.R.E. per definire gli obiettivi

Ultimo aggiornamento: 08 aprile, 2021

A tutti noi è capitato di imbatterci in dilemmi o difficoltà da cui non vedevamo una via d’uscita. E più ci pensavamo, meno vedevamo soluzioni. Il metodo S.C.O.R.E. è uno strumento progettato proprio per situazioni problematiche. Serve sia a visualizzare le possibili soluzioni ai problemi sia a definire più chiaramente gli obiettivi.

In alcuni casi, certe decisioni sono molto rischiose non solo per paura di sbagliare, ma perché le conseguenze possono essere molto gravi. Anche le persone più sicure di sé possono esitare, specialmente quando una qualsiasi delle alternative implica grandi perdite.

Il metodo S.C.O.R.E. è un modello che permette di organizzare le idee, soppesare la situazione, visualizzare le alternative e stabilire le vie d’uscita. Di solito, si applica a questioni professionali, ma funziona perfettamente anche per situazioni personali. Vediamo di cosa si tratta.

“Il linguaggio è uno degli elementi fondamentali che ci permette di costruire i nostri modelli mentali per vedere il mondo. Può esercitare un’enorme influenza su come percepiamo e rispondiamo alla realtà”.

-Robert Dilts-

Uomo con gli occhiali che pensa.

L’origine del metodo S.C.O.R.E.

Partiamo dicendo che il metodo S.C.O.R.E. è stato ideato da Robert Dilts, psicologo americano ed esperto in neurolinguistica. Dilts è stato uno dei pionieri della cosiddetta Programmazione neurolinguistica, insieme a Richard Bandler e John Grinder.

La parola S.C.O.R.E. corrisponde alla sigla delle azioni proposte dal modello. In inglese, la lingua originale, significa: Symptom, Cause, Outcome, Resource, Effect. In italiano, le iniziali di questo acronimo sono state tradotte come segue:

  • S: sintomi
  • C: cause
  • O: obiettivo
  • R: risorse
  • E: effetti

Il significato di ogni elemento

Prima di capire come si applica il metodo S.C.O.R.E., vediamo più in dettaglio cosa significa ciascuno dei suoi componenti. È consigliabile effettuare l’analisi nell’ordine proposto, e non in altro modo. Vediamo di cosa tratta ogni elemento:

  • S (sintomi): corrisponde alla definizione del problema in termini di sintomi. Per esempio: non poter pagare le bollette a fine mese.
  • C (cause): riguarda i fatti OGGETTIVI alla base del problema. L’ideale è definire la causa immediata (presente) e la causa mediata (passato). Per esempio: abbiamo speso lo stipendio in altro; i nostri conti non sono in ordine.
  • O (obiettivo): si definisce cosa si VUOLE fare, non ciò che si dovrebbe o sarebbe consigliabile. Per esempio: vogliamo avere soldi a sufficienza.
  • R (risorse): risponde alla domanda “quali sono i nostri strumenti a disposizione per raggiungere il nostro obiettivo?”. Possono essere interni o esterni. Per esempio: potremmo vendere la macchina per pagare i debiti. Oppure abbiamo l’opportunità di chiedere una promozione al lavoro.
  • E (effetti): rispondiamo alle domande: cosa otterremmo raggiungendo il nostro obiettivo? Che effetto avrebbe su di noi e su chi ci circonda? Per esempio: dovremmo spendere di più in mezzi di trasporto. Oppure: con una promozione avremmo meno tempo per la famiglia.
Donna pensando a come cambiare atteggiamento con il metodo S.C.O.R.E.

Applicare il metodo S.C.O.R.E.

A volte è sufficiente riflettere su ognuno dei punti precedenti per trovare la possibile soluzione di un problema o definire un obiettivo chiaro. In altre occasioni, anche con quest’analisi rimangono dei dubbi. In questi casi, bisogna fare un passo in più per applicare correttamente il metodo S.C.O.R.E.

Chi lavora con questo metodo consiglia di renderlo molto grafico. In altre parole, invece di fare l’esercizio su un quaderno, è meglio usare dei fogli grandi da attaccare al muro, uno per ogni lettera. I programmatori neurolinguistici dicono che questa disposizione aiuta a mantenere alta la motivazione.

Potete applicare questo modello anche mettendo i fogli per terra. Fate un cartellone con scritto OBIETTIVI e mettevi sopra in piedi. Davanti a voi avrete dei cartoncini con ognuna delle lettere, e dovrete semplicemente fare un passo per posizionarvi su quella che volete sviluppare. In questo caso, non è necessario seguire l’ordine stabilito e potete tornare a ogni lettera tutte le volte che ne avete bisogno.

Lo scopo del metodo S.C.O.R.E. è definire obiettivi realistici. Quando sappiamo cosa desideriamo davvero, le idee e le proposte fluiscono. Molte volte ci confondiamo semplicemente perché non abbiamo chiaro cosa vogliamo.



  • Dilts, R., & DeLozier, J. (2016). PNL II: Programación neurolingüística, la siguiente generación. El Grano de Mostaza Ediciones.