La serenità dell’anima

21, gennaio 2015 in Emozioni 23 Condivisi

Non saremo mai in grado di capire quanto male ci può fare la combinazione del dolore fisico e quello dell’anima. L’unica opzione è avere serenità nel portare sulle spalle questo peso così grande: è l’unico rimedio che può dare un po’ di pace alle nostre vite, che spesso si sentono frustrate e senza speranze.

Quando il nostro corpo si stressa o si agita, si attiva automaticamente l’adrenalina, un ormone che ci prepara per difenderci e che ci predispone in particolare all’attacco. Questo ci causa una maggior ansia, angoscia, paura, ecc., oltre a diminuire il nostro controllo, rendendoci difficile il compito di mantenerci sereni e calmi, sia mentalmente che fisicamente. Come se si trattasse di una formula matematica, tutto questo aumenterà la tentazione di precipitarci nel prendere decisioni, farci del mare e scoppiare quando raggiungeremo il limite della nostra capacità di sopportazione.

La tranquillità, la serenità e la calma ci aiuteranno a ottenere il benefico lusso della pace. E questa pace ci aiuterà anche a dare e darci le attenzioni di cui abbiamo bisogno, a riflettere e meditare in modo introspettivo (osservando dentro di noi, valutando il nostro comportamento) o in modo contemplativo (apprezzando e valorizzando il mondo esterno che ci circonda e ciò che ci accade).

Ad ogni modo, la pace e la serenità ci obbligheranno ad entrare in contatto con noi stessi, a meditare per conoscerci meglio, a fare attenzione alla quantità e al peso di paure, offese e sensi di colpa che accumuliamo e che, inconsapevolmente, ci fanno così male nel corso della vita.

La meditazione e la riflessione ci obbligheranno irrimediabilmente ad assorbire tutta la serenità necessaria per apprezzare la vita in modo equanime, valutare le nostre relazioni in modo lucido e mantenere la nostra attitudine e i nostri pensieri liberi da elementi nocivi. Pian piano il nostro comportamento e le nostre intenzioni si allontaneranno dai conflitti inutili. E, cosa più importante, quando saremo capaci di associare il “dominio della serenità” alla capacità di sopportare la nostra solitudine come unica compagna, senza farne un dramma e senza scappare da noi stessi, senza provocare rumore con le nostre paure… Solo allora, avremo davvero guadagnato terreno.

Perché chi è capace di apprezzare e convivere con la sua solitudine, non dipenderà dal riflesso di nessun altro e non avrà bisogno di perdere la sua autostima perché venga riconosciuto il suo valore. Semplicemente, avrà imparato a rispettare gli altri e se stesso.

Fermatevi e meditate un minuto al giorno, esercitate la calma, la serenità, la quiete. Perché la vostra vita e quella di tutti coloro che vi circondano si contagino dei benefici di vivere in pace e armonia.

Il mondo è uno specchio che a ciascuno restituisce la sua immagine” (William Thackerry).

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