Sviluppo del bambino fra i 7 e gli 8 mesi

· 19 novembre 2017
Il nostro bambino compie enormi progressi di mese in mese. Ogni giorno che passa è una nuova sfida, una scoperta. Nella nostra nuova vita fatta di abitudini, cure e tempo dedicato solo a lui, ci troviamo alle prese con momenti unici che ravvivano le nostre giornate. In questo articolo analizzeremo in particolare lo sviluppo del bambino tra i 7 e gli 8 mesi.

Vedere il nostro bambino fare qualcosa di nuovo per la prima volta è un avvenimento unico e meraviglioso. Essere genitori consapevoli dei suoi progressi e accompagnarlo con orgoglio in questo cammino è fondamentale per la sua crescita. In modo particolare è essenziale che, in alcune tappe evolutive, il bimbo sappia che noi genitori siamo in grado di far fronte a ogni sua necessità con tutto l’affetto possibile e senza perdere la pazienza.

Un bambino non chiede altro. Nient’altro che amore e capacità di soddisfare le sue esigenze primarie. A volte penserete che non esista niente di più facile. Altre vi renderete conto che affrontare tutto in momenti in cui si è totalmente esausti può essere una sfida assai impegnativa. Ma l’amore per vostro figlio, come avete (o avrete) modo di verificare voi stessi, ha la meglio su qualunque altra cosa.

Sviluppo del bambino tra i sette e gli otto mesi

Il settimo mese di vita: la fase della manipolazione

Con il raggiungimento del settimo mese di vita, lo sviluppo del bambino sarà visibile su molteplici fronti. Il bimbo ha già sviluppato buona parte della sua muscolatura che gli permette di sedersi senza bisogno di un appoggio e al tempo stesso è in grado di sollevare il busto a partire da una posizione distesa. Generalmente, in questa fase il bambino tende ad appoggiare le braccia per mantenere una postura sollevata e osservare tutto ciò che attira la sua attenzione.

Bambino seduto con il suo orsacchiotto

Il bambino utilizzerà sempre le mani. È già in grado di afferrare gli oggetti e lo fa anche con sufficiente forza. Passa gli oggetti da una mano all’altra. Tutto ciò che possiamo offrirgli perché lo maneggi lo aiuterà a sviluppare al meglio questa nuova abilità.

Possiamo proporre diversi libri al nostro piccolo, per esempio volumi realizzati con svariati materiali e con immagini che attirino la sua attenzione o dai colori sgargianti. Tutte cose che possono fungere da spunto perché continui a sviluppare le sue abilità. “Maneggerà” il libro a suo piacimento, facendosi catturare di volta in volta da aspetti diversi.

L’ottavo mese di vita: la sillabazione e la paura della separazione

Se negli ultimi mesi aveva iniziato a produrre quei versetti che tanto ci conquistano, adesso notiamo che il piccolo è passato alla fase successiva: la sillabazione. Al tempo stesso sarà in grado di capire sempre meglio quello che gli diciamo. Sarà capace di associare i suoni da noi prodotti a oggetti concreti o alle nostre reazioni verso quello che compie.

Nel suo ottavo mese di vita il bambino è già capace di girarsi, da entrambi i lati, segno di un costante progresso evolutivo. Al tempo stesso aumentano in maniera esponenziale le situazioni di pericolo a cui può essere esposto, dunque dobbiamo impegnarci per essere ancora più vigili. Il bambino in questa fase è in grado di afferrare gli oggetti con maggiore destrezza, realizzando una sorta di “pinza” con il pollice e l’indice.

Verifichiamo anche l’emergere di un nuovo aspetto: la paura della separazione. Tipica di questa tappa evolutiva, è totalmente normale: fino ad adesso i suoi genitori hanno rappresentato le persone in grado di calmare le sue lacrime, di sfamarlo e di donargli affetto e calore.

Non poter sopravvivere senza mamma e papà

Quando le due figure che finora hanno costituito il suo “tutto”, il suo mondo, si assentano momentaneamente, ecco che cominciano i pianti e la paura. Si tratta di una reazione normale e prevedibile, dato che il piccolo non vuole separarsi dalle due persone di riferimento con le quali ha instaurato un così forte e bel legame. La spiegazione a questo comportamento è del tutto naturale.

Bambino con gli occhi azzurri che piange

E può essere a ragione considerato il segno del vincolo positivo instauratosi tra il bambino e i suoi genitori. È come se ci dicesse “Mi trovo così bene, così a mio agio con la mia mamma o il mio papà che davvero non voglio separarmi da loro!”. È come se si sentisse in pericolo senza i propri genitori accanto. Non dobbiamo allarmarci né pensare che nostro figlio sia troppo attaccato a noi.

Il nostro bambino ha un istinto di sopravvivenza altamente sviluppato e ben funzionante. Ha capito che ha bisogno della mamma e del papà per sopravvivere, e quando vede uno dei due sparire dalla stanza in cui si trova non vuole che la sua vita ne risenta. Semplicemente, non può sapere se essi torneranno di lì a poco o se se ne stanno andando per sempre.

È essenziale essere informati su tutti i cambiamenti che riguardano lo sviluppo del bambino in questa sua fase di crescita. In questo modo, eviteremo paure o preoccupazioni inutili. E il nostro piccolo ci ringrazierà!