5 comportamenti considerati negativi che in realtà sono positivi

· 20 marzo 2016

Siamo nati in una società che ci inculca una serie di linee guida su come comportarci. Fin da piccoli, nella nostra famiglia e anche a scuola, ci hanno detto come dobbiamo comportarci, cosa dobbiamo fare o non fare, come dobbiamo trattare gli altri…

In definitiva, impariamo una serie di norme per poterci relazionare con gli altri e per essere accettati nella società. Se non le rispettiamo, non saremo accettati. Semplice, proprio così.

“Sono sempre stato un ribelle, ma volevo anche essere amato e accettato, e non essere solo un cantante, un poeta, un lunatico e uno sboccato. Ma non posso essere quello che non sono.”
-John Lenon-

Reprimere certe emozioni in pubblico, controllare le nostre reazioni… tutto questo lo interiorizziamo per seguire un modello che possa essere accettato. Tuttavia, cosa succede se tutto quello che reprimiamo è positivo?

Il motivo per cui reprimiamo alcune emozioni, come ad esempio piangere, è perché le consideriamo sintomi di debolezza e vulnerabilità. E se non fosse così? Se ci stessimo sbagliando?

Oggi vedrete come alcuni comportamenti considerati negativi sono più positivi di quanto possiate credere. Imparate a vederli da un’altra prospettiva e vi renderete conto che forse non è bene continuare a reprimersi. Siete pronti a scoprirli?

Comportamenti considerati negativi

1. Esprimere l’ira

bambina con lucertole al guinzaglio

L’ira è molto più della rabbia. Quando proviamo ira, arriviamo quasi sul punto di esplodere, se non lo abbiamo già fatto. Questo non è un comportamento accettato e di solito vi guarderanno male se la esprimerete.

Tuttavia, è davvero meglio contenerla? Se lo fate, vi trasformerete in pentole a pressione. Prima o poi, le circostanze vi porteranno al limite, e voi esploderete. Non potrete controllare la vostra ira e la situazione potrebbe sfuggirvi dalle mani.

Questo può essere dannoso per voi. Reprimere l’ira può portare a sentimenti di rifiuto, di odio, di rancore… Non reprimete la vostra ira, perché esprimerla vi aiuterà a liberarvi da quelle emozioni che, lungi dal farvi del bene, vi danneggiano.

Uno studio realizzato dall’Università di Utrecht ha svelato che quando le persone si arrabbiano e manifestano questo sentimento, sono più capaci di raggiungere i loro obbiettivi e le loro mete, e inoltre si trasformano in persone molto più forti e combattive.

2. Sentirsi persi

A chi non è mai capitato di sentirsi perso? A tutti, in determinati momenti della vita, è capitato di non sapere cosa fare, dove andare, come agire. Questo è normale, anche se non lo accettiamo. Abbiamo paura di sentirci persi e questo può generare in noi una grande ansia. Possiamo renderci conto di perdere tempo, sentire che perdiamo il controllo di tutto.

Niente di più sbagliato. Sentirsi persi vi aiuterà a prestare più attenzione a quello che vi circonda. I vostri sensi rimarranno in stato di allerta e ascolterete i vostri sentimenti e le vostre emozioni più profonde. Presto…troverete il cammino.

A volte è necessario perdersi per potersi incontrare.

ragazza vola appesa all'ombrello

3. Vergognarsi di piangere

Piangere è qualcosa che abbiamo imparato a controllare man mano che passavano gli anni. Da piccoli piangevamo per tutto, ma farlo ora che siamo adulti è considerato un atto di immaturità. Per questo motivo, abbiamo imparato a reprimere le nostre lacrime, che ci mettono a disagio nei confronti degli altri. Siamo vulnerabili e risultiamo persone deboli e fragili.

Tuttavia, piangere fa bene. Può aiutarvi a liberarvi di tutto quello che vi provoca dolore, di tutto quello che vi fa soffrire e che vi impedisce di andare avanti. Non vi sentite meglio dopo aver pianto a lungo? Questo perché piangere ha un potere liberatore, del quale non possiamo prescindere.

Se avete bisogno di piangere, piangete. Liberate la frustrazione, il dolore e altre emozioni che state provando, e recuperate il vostro equilibrio.

4. Tapparsi le orecchie

Imparare ad ascoltare è difficile. Difatti, molte persone credono di saper ascoltare molto bene, ma non sempre questo è reciproco. Ascoltare è positivo, ma non sempre. Cosa vogliamo dire con questo? Se non ascoltiamo alcune opinioni o critiche, potremmo vederci condizionati ad agire in un modo rispetto ad un altro.

A volte ci importa troppo di quello che dicono gli altri e perdiamo invece i pareri più importanti. Imparate ad ascoltare, ma anche a tapparvi le orecchie quando quello che vi dicono non è costruttivo.

Non ascoltare non implica ignorare né chiudersi in se stessi. Non ascoltare significa essere prudenti, saper stabilire dei limiti e non sentirsi oppressi dalle parole degli altri.

5. Non essere capace di adattarsi

bambina vola sulla bicicletta con i gabbiani

Adattarsi alle circostante e alle situazioni è qualcosa che ci aspettiamo da noi stessi. Tuttavia, se ci sforziamo tanto, ma non riusciamo comunque ad adattarci? Forse non riuscite ad ambientarvi nel vostro ambiente lavorativo, forse vi sentite fuori luogo quando vi trovate con un gruppo di amici…se è così, non importa! Imparate ad allontanarvi e a cercare oltre quelle situazioni in cui non trovate il vostro posto.

Non dovete per forza adattarvi a tutto. Questo vi porterà a dare più importanza alla vostra zona di confort, evitandovi di esplorare nuove possibilità, di andare avanti e di sentirvi realizzati.

“Solo gli stupidi si adattano alla vita; le persone intelligenti fanno in modo che la vita si adatti a loro.”
-George Bernard Shaw-

Riflettete su questi 5 comportamenti che sembrano essere solo negativi, ma che hanno molto di positivo. Imparate ad esprimerli come si deve, senza lasciarvi prendere la mano. Tutto quello che è ponderato è sano. Cosa pensate riguardo al voler essere accettati dalla società?

Immagini per gentile concessione di Michael Cheval, Vladimir Kush, Nicoletta Ceccoli