Assertività significa saper porre dei limiti

4 settembre 2016 in Psicologia 194 Condivisi

L’assertività è un’abilità fondamentale per gestire con diplomazia le situazioni nelle quali gli altri si prendono più libertà di quanto possano. Questa definizione poco ortodossa risponde ad una realtà che tutti dobbiamo affrontare: la mancanza di considerazione dei diritti altrui, compresa la mancanza di rispetto. Porre dei limiti in modo fermo e pacifico è fondamentale affinché nessuno ci metta i piedi in testa, per farci rispettare senza perdere il rispetto.

Uno dei vantaggi dell’imparare a porre dei limiti è che, così facendo, staremo anche riconoscendo i diritti altrui, ovvero i nostri limiti rispetto agli altri. Questo significa che essere assertivi continua ad essere la chiave che rende le persone più rispettose.   

Decidete quali sono i vostri limiti

Cosa significa per voi spingersi oltre? Quali comportamenti degli altri siete disposti a tollerare a seconda del tipo di relazione che vi unisce? Definite i limiti, sia per voi sia per gli altri. Questi dipenderanno da vari fattori tra cui ricordiamo la vostra personalità, ma anche i vostri valori, le vostre credenze e le vostre aspettative di vita.

È probabile che ci siano persone che si sentono infastidite dalla vostra determinazione, ma questo non è un vostro problema. Forse questo incrementerà la difficoltà di mettere dei limiti, ma se il prezzo è tradire voi stessi, forse è conveniente proseguire per il cammino che avete scelto.  

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La buona notizia è che, con il passare del tempo, se sarete capaci di mantenere i vostri limiti in modo pacifico, esprimendo al meglio ogni cosa, le persone si abitueranno e vi rispetteranno, senza oltrepassare quella linea rossa immaginaria che avete tracciato.  

Datevi un margine, siate flessibili

Anche se è importante porre dei limiti e renderli chiari, bisogna anche lasciare un certo margine, essere flessibili. Non tutti condivideranno le vostre opinioni, e questo potrebbe dare origine ad alcuni malintesi. Non tutte le persone che oltrepassano la vostra linea rossa hanno cattive intenzioni. Anzi, a volte, molti lo fanno con le migliori intenzioni. 

In questi casi bisogna capire la situazione e tener conto delle buone intenzioni dell’altro. Agite sempre come se gli altri non avessero cattive intenzioni. Sì, è vero, a volte implica un grande sforzo, ma è più sano e più facile da realizzare.

Perdonare troppo è controproducente

Anche se bisogna mostrarsi flessibili, i limiti vanno comunque rispettati. Se lasciate correre ogni volta che qualcuno passa il limite, renderete ancora più difficile la soluzione del problema. Per questo motivo, bisogna lasciare le cose ben chiare il prima possibile.

L’aspetto positivo è che, se questo concetto viene espresso al meglio, non ci sarà bisogno di ripeterlo. Tuttavia, più aspetterete, più sarà complicato e più correrete il rischio che qualcuno si offenda, anche se utilizzerete le buone maniere.

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Non dimenticate che più oltrepasserete la linea rossa, più difficile sarà recuperare il terreno che avete perso comportandovi sempre bene e più sarete esposti ad un litigio.  Se desiderate rispetto, quindi, dovete innanzitutto rispettarvi. Perdonare va bene, ma senza passare per stupidi. Una volta va bene, due sono sufficienti.

Punti chiave per esprimere i concetti con assertività

Per dire le cose in modo assertivo, non è sufficiente far sapere agli altri i limiti che non volete oltrepassino o dire all’altro “stai esagerando, per favore, rispettami”. Oltre ad avere le idee chiare e a possedere la capacità di dirle in modo pacifico, bisogna anche saper cosa dire.

Questi sono quattro punti chiave per dire le cose con assertività, in modo che i limiti stabiliti possano essere rispettati più facilmente:

  • Avvisate gli altri che avete qualcosa da dire senza esternare una reazione emotiva e senza inviare un messaggio di accusa. Se vi trovate nel bel mezzo di una discussione, chiedete una pausa.
  • Spiegate qual è il problema e perché. Spiegate perché vi dà fastidio ed esponete le vostre ragioni.
  • Spiegate agli altri come volete che si comportino nei vostri confronti e i benefici che entrambi otterrete.
  • Cercate un accordo e capitevi. Se il vostro interlocutore vi dice di non capire o che non è d’accordo, il vostro atteggiamento deve affermare le vostre ragioni.

Questo tipo di comunicazione può risultare un potente  correttore dei cattivi comportamenti. Cercate di rieducare le persone che vi circondano in modo chiaro, ma aperto, onesto e sincero. Ovviamente, esiste sempre la possibilità che l’altro non cambi il suo atteggiamento, ma almeno avrete creato l’opportunità di un’intesa pacifica.

In qualsiasi caso, evitare un confronto violento o aggressivo. Se il vostro interlocutore ha voglia di discutere, non cedete al suo gioco. Non arriverete a niente. Non vale la pena continuare. Ditegli con tranquillità che è meglio che riprendiate la discussioni in un altro momento, con più calma, in modo da trovare un punto d’incontro.

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