Attaccamento sicuro: la forza di un legame sano

· 28 marzo 2018

Lo sviluppo di un attaccamento sicuro protegge la salute mentale dei più piccoli. Li aiuta, infatti, a non dover affrontare futuri e vari problemi relazionali legati alla presenza di un legame malsano durante l’infanzia. C’è da chiedersi se le figure di riferimento siano preparate a favorire questo tipo di attaccamento.

Quando si parla di attaccamento, il protagonista, in genere, è il bambino. Oggi invece vogliamo puntare i riflettori su chi si occupa dell’accudimento. Figure fondamentali che spesso tendiamo a colpevolizzare senza tenere conto che hanno il proprio carico di esperienze e che probabilmente non conoscono altro modo di agire.

È naturale che un adulto educhi il bambino nello stesso modo in cui è stato educato o, al contrario, all’estremo opposto. In ogni caso, il punto di riferimento è la propria esperienza e le conclusioni a cui si è giunti.

“Bambini con legami sicuri. Il punto di partenza di una vita piena di possibilità.”
-Anonimo-

Abbracciare l’attaccamento sicuro che non si è mai ricevuto

È molto difficile per un adulto trasmettere al figlio un attaccamento sicuro se lui stesso possiede un attaccamento insicuro o ansioso. È importante che il genitore lavori su questo aspetto, sia autonomamente che con l’aiuto di uno psicologo. Con un buon orientamento e focalizzazione, è possibile riappropriarsi dei tre pilastri dell’attaccamento sicuro.

Quali sono questi pilastri? La sensazione di sicurezza costante, il desiderio di vicinanza e la regolazione emotiva. Se un genitore non acquisisce e interiorizza questi pilastri, è molto difficile che riesca a trasmetterli. Senza volerlo, inculcherà ai figli un attaccamento tutt’altro che sicuro.

Terapia di coppia

Questo processo potrebbe essere molto difficile, specialmente per chi non ha potuto sviluppare un attaccamento sicuro in nessuna delle sue relazioni. Per questo motivo, il professionista a cui l’adulto si rivolge deve, per prima cosa, lavorare su un attaccamento sicuro nell’ambito del rapporto terapeuta-adulto.

L’attaccamento sicuro, infatti, non si crea unicamente tra adulto e bambino, ma anche in altri tipi di relazione come la coppia o l’amicizia.

Il terapeuta aiuterà in particolar modo il paziente in diversi compiti: individuare le proprie emozioni, identificarle, comprenderle ed esternarle nel modo giusto. In questi casi, la repressione o l’anestesia emotiva è un evento molto comune la cui origine può essere un trauma o un’esperienza che lo ha segnato in modo serio. Fare un resoconto di questa esperienza e integrarla nella propria storia di vita in modo positivo sarà uno dei pilastri dell’attaccamento sicuro.

“Reprimere i sentimenti dei bambini non è positivo, perché a lungo andare potrebbe causare problemi emotivi e persino depressione; è meglio avere sempre un dialogo costante con loro in modo che possano esprimere le proprie emozioni con le parole e non con le lacrime “.

-Anonimo-

Una volta che l’adulto ha conosciuto una forma di attaccamento sicuro, lasciandosi alle spalle l’attaccamento insicuro o ansioso che ha sofferto, allora è tempo di fare un passo avanti e cominciare a relazionarsi con il bambino in questo nuovo modo. Se ha interiorizzato bene l’attaccamento sicuro, non avrà alcun problema. In caso contrario, dovrà fare un passo indietro e continuare a lavorare sulla relazione adulto-terapeuta.

Non bisogna avere fretta

È normale desiderare di poter dare subito al bambino quell’attaccamento sicuro che racchiude così tanti benefici, tuttavia, è importante prestare cura innanzitutto a noi stessi. In molti casi è utile pensare al bambino per riuscire a trovare la motivazione sufficiente a proseguire senza lasciare il percorso a metà.

Non si tratta di correre. Non importa se ci vogliono anni. Per lo meno, quando saremo pronti, sapremo che potremmo fare bene il nostro lavoro perché noi stessi siamo cambiati e migliorati. Se vi viene da pensare che state facendo una cosa assurda, che un adulto non possa più cambiare o che sia solo una perdita di tempo, smettete di concentrarvi su voi stessi e pensate al bambino. A quanto potrete aiutarlo ottenendo questo cambiamento.

Piedi del papà con il suo bimbo

Vogliamo che un domani i nostri figli soffrano di dipendenza emotiva e, a causa di questo, di una profonda depressione? Che non possano stabilire relazioni stabili con nessuno a causa della profonda paura di essere abbandonati? Questo accade più volte di quanto non si pensi. Mancanza di sicurezza, paure, dipendenza …

“Se vogliamo un figlio indipendente e sicuro di sé, dobbiamo cercare di stabilire una relazione di attaccamento sicura con lui; questo vuol dire essere presenti e disponibili, capire e soddisfare i loro bisogni in quanto tali.”

-Mariel Bonnefon-

Guarire non è importante solo per i nostri figli, ma per noi stessi. Godremo di maggiore equilibrio, ci sentiremo più felici e potremo avere relazioni più sane con gli altri. Ne vale la pena in tutti i sensi, quindi non neghiamoci la possibilità di maturare sotto questo aspetto, di crescere e di imparare a relazionarci in modo diverso. Con un attaccamento sicuro che non ci hanno offerto, ma che abbiamo recuperato.