E se insegnassimo alle bambine ad essere coraggiose e non perfette?

17 aprile 2017 in Psicologia 26237 Condivisi

Le bambine che oggi vediamo giocare al parco o a scuola saranno le donne di domani. Ma prima di tutto sono bambine e niente giustifica rubare loro l’infanzia perché in futuro siano donne perfette. Pronte ad essere madri, pronte a mandare avanti una casa e una famiglia, pronte a dare il meglio al lavoro, pronte a gestire le emozioni, pronte a non lasciarsi sopraffare dalla frustrazione e pronte a non arrendersi. Se vi gira la testa dopo aver letto tante volte “pronte”, immaginatevi loro!

La vita è l’infanzia della nostra immortalità.
Johann Wolfgang von Goethe

L’infanzia non è il trampolino di lancio per donne perfette

L’infanzia non è il trampolino di lancio per donne perfette. Ovviamente tutti i genitori desiderano il meglio per i loro figli. Per questo si danno da fare tutti i giorni, per questo cercano la scuola migliore e fanno uno sforzo enorme per moltiplicare le ore della giornata.

È vero che al giorno d’oggi chiediamo troppo ai nostri figli? Forse sì, ma la verità è che li ascoltiamo troppo poco. Hanno a disposizione tantissimi social network con cui esprimersi, ma poco spazio per farlo in famiglia.

Non stiamo dicendo di lasciare totale libertà alle figlie, ma di tenere conto di quello che desiderano ora e in un futuro se decidiamo di arrogarci il diritto di decidere al posto loro: se ci assumiamo questo diritto e obbligo, non possiamo ovviare la responsabilità che ne deriva. Non si tratta di acconsentire a tutto, ma di aiutare le nostre figlie a scoprire da sole dove vogliono arrivare. Questo non ha nulla a che vedere con genitori più o meno rigidi.

Se vogliamo insegnare loro qualcosa, insegniamo che la perfezione non esiste, che nel corso della loro vita dovranno affrontare le loro paure, che non è coraggioso chi non ha paura, ma chi la mette da parte e la supera. Così facendo, si renderanno conto di quanto, in fondo, siano piccole quelle paure.

Chi condivide la nostra infanzia sembra non crescere mai.
Graham Greene

Le donne perfette non esistono, ma quelle coraggiose sì

Insegniamo alle nostre figlie che la perfezione non esiste, ma che le paure si moltiplicano quando avanziamo: alla casella di partenza c’è molto meno da perdere rispetto alle caselle intermedie. Raccontiamo alle nostre figlie che ci sono vittorie che hanno un prezzo che non vale la pena pagare, perché non vale la pena essere la persona più popolare ricorrendo al bullismo, all’insulto o all’offesa.

Mostriamo alle nostre figlie che, prima di adottare una qualsiasi opinione come propria è meglio analizzarla. Insegniamoglielo anche se vuol dire che metteranno in pratica questo consiglio con le nostre opinioni e dovremo dedicare del tempo a spiegargliele. Non lasciamo credere loro che essere vulnerabili significa essere deboli, perché indossare una corazza con le persone che amiamo non fa altro che allontanarci da loro.

Insegniamo alle nostre figlie che hanno un grande potere, quello di spezzare il legame con il partner ai primi segni di maltrattamento, quello di sfondare una porta se sentono che qualcuno è in pericolo, quello di dire “no” quando ricevono un invito sospetto. Insegniamo loro che la libertà non implica anarchia e che se la temono, non lo fanno per il nostro bene.

Insegniamo alle nostre figlie che, unendo il loro potere e la loro audacia, diventeranno persone meritevoli e, nel mentre, aiutiamole ad essere persone coraggiose. Perché il “mentre” conta, conta tanto che se ci fermiamo a pensarci, tutto accade “mentre” viviamo, “mentre” moriamo… e in questo “mentre” pieno di prospettive succede una cosa, ovvero che la felicità ha una strana simpatia per le persone coraggiose.

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