Bambini liberi, adulti felici

· 13 novembre 2015
“Imparerai ad accettare i tuoi figli quando li amerai per quello che sono e non per come vorresti che siano

La prima volta che ho sentito questa frase io ero la figlia e mia madre la persona che la pronunciava. Non era facile per lei permettere che mi imbarcarsi in un’avventura dalle numerose probabilità di insuccesso. Tuttavia, la sua risposta fu questa, disarmandomi e liberandomi al tempo stesso. Permettendomi di essere chi volevo essere e volendomi bene nonostante tutto.

Fu, è e sarà una lezione che non dimenticherò mai, un esempio da seguire con i miei figli e confermato e sottolineato anche da esperti in materia, come Maria Montessori, per la quale l’essenza dell’educazione consiste nell’aiutare il bambino nel suo sviluppo e processo di adattamento alle circostanze che gli si presentano. 

bambina che corre in un campo

Anche se Maria Montessori sviluppò il suo metodo alla fine del XIX secolo, esso è ancora valido. Al giorno d’oggi si utilizza negli istituti più innovatori ed è fonte di ispirazione per genitori di tutti il mondo.

La metodologia Montessori ha come obiettivo quello di riuscire a far crescere i figli liberi e felici; bisogna ricordare che i bambini sono la speranza dell’umanità.

Tuttavia, quando si considera libero un bambino? Quando gli permettiamo di fare tutto quello che desidera? Quando non gli imponiamo nessuna regola? È questo il modo di rispettare la sua persona?

No! Si tratta di un altro tipo di libertà quella in cui crede Maria Montessori. Secondo il suo metodo, i nostri figli assorbono come spugne le informazioni, imparando in modo spontaneo, allo stesso modo in cui imparano a gattonare. Questo metodo si basa sul rispetto del bambino.

“L’istinto più grande dei bambini è proprio liberarsi dell’adulto”

(Maria Montessori)

Secondo la Montessori, inoltre, le caratteristiche che di solito associamo all’infanzia (come i capricci, l’egoismo, l’incapacità di concentrarsi, la pigrizia, etc) appaiono solo quando il naturale sviluppo del bambino viene ostacolato. Quando il bambino è libero e si trova in un ambiente adatto alle sue esigenze, non manifesta tali caratteristiche.

Creare individui indipendenti ed autonomi

“Nessuno può essere libero se prima non è indipendente”

(Maria Montessori)

La madre che dà da mangiare a suo figlio, senza fare lo sforzo di insegnargli a prendere il cucchiaio, non lo sta aiutando. Insegnare a mangiare, a lavarsi, a vestirsi è un lavoro molto più difficile che dargli da mangiare, lavarlo e vestirlo.

Sottomettere il proprio figlio allo sforzo di realizzare questi compiti in modo indipendente lo aiuterà ad essere un adulto migliore e più sicuro delle proprie capacità e, in generale, di sé stesso. 

L’età non è una scusa, né un problema; nessuno è troppo piccolo per imparare a fare le cose in modo autonomo. Non bisogna giustificare i propri figli, dando la colpa alla loro età, se non sanno apparecchiare la tavola o mettersi le scarpe da soli.

Ricevere un applauso da parte nostra quando lo faranno in modo corretto, inoltre, sarà una motivazione sufficiente per farlo meglio la prossima volta.

I bambini sono recettivi e curiosi per natura. Se insegniamo loro a fare le cose con la massima precisione possibile, lo faranno sempre.

Siate i loro angeli custodi

“Qualsiasi aiuto innecessario sarà un ostacolo per lo sviluppo”

(Maria Montessori)

È una buona tecnica ridurre al minimo i nostri interventi, vigilando senza compromettere la loro libertà. Osservare molto e parlare poco. Questo è valido sia per i maestri sia per i genitori.

farfalla su una mano

Bisogna correggere i bambini se sbagliano, ma non quando fanno le cose a modo loro e non come vorremmo noi. Hanno bisogno di essere liberi di sbagliarsi, per capire l’errore e non commetterlo in futuro.

«Il bambino è come un viaggiatore in cerca di nuove cose e cerca di capire la lingua sconosciuta di chi lo circonda. Noi adulti siamo ciceroni di questi viaggiatori che fanno il loro ingresso nella vita umana.”

Ogni bambino è un mondo a sé e noi genitori abbiamo il dovere di offrire un ambiente corretto per lui/lei. Un ambiente in cui favorirne la crescita. Un ambiente in cui poter esprimersi al meglio ed imparare ad essere autonomi. Potenziandone i talenti, incitandoli sempre a farlo meglio.

Bisogna fare attenzione alle loro necessità, soddisfarne la curiosità, rispondere alle loro domande, insegnare loro a chiedere… imbarchiamoci con loro in un grande viaggio verso la felicità!