Cercasi Cupido nuovo e responsabile, al mio ho detto addio

30 gennaio 2016 in Emozioni 9 Condivisi

Dopo tanti anni, tanti pianti e tante delusioni, ho preso la decisione di dire addio al mio Cupido.

Il punto è che non sa scegliere bene. Scocca le sue frecce senza alcun senso e mi fa vivere amori impossibili una volta dopo l’altra. A partire da questo momento, cerco un Cupido nuovo, serio e responsabile, che sappia scegliere bene i miei partner.

Dipingere l’amore cieco fa parte dell’irrazionalità dei poeti. È importante togliergli la benda e restituirgli per sempre l’allegria dei suoi occhi.
Blaise Pascal
Cupido2

L’amore è cieco, ma tu no

Durante il corso della nostra vita abbiamo relazioni che funzionano bene, altre che vanno in modo normale oppure in modo pessimo. Negli ultimi due casi solitamente pensiamo: “Cosa sarà passato nella mente di quel bimbetto alato e con gli occhi bendati quando ha scoccato la sua freccia facendoci innamorare di quella persona?”.

Nella mitologia romana, Cupido è il dio dell’amore e del desiderio (il suo corrispondente greco è Eros). Ci sono diverse versioni riguardo la sua origine, ma la più diffusa sostiene che fosse figlio di Venere, la dea dell’amore, della bellezza e della fertilità, e di Marte, dio della guerra.

Cupido viene rappresentato come un bambino con le ali, gli occhi bendati e armato di arco, faretra e frecce.

La dottoressa Frances Cohen, psicologa e psicoanalista, ha studiato il tema dell’amore secondo una prospettiva biologica e ha riscontrato che all’inizio di una relazione amorosa, il nostro cervello disattiva i meccanismi che ci fanno vedere i difetti dell’altro individuo.

Le sostanze chimiche che si sviluppano durante la fase dell’innamoramento provocano una sensazione di euforia che oltre a farci sentire bene, disattiva gli istinti che ci permettono di valutare l’altra persona.

Non possiamo pensare, però, che l’amore sia solo sentimento, anche la ragione deve avere una funzione molto importante.

L’amore va pensato oltre che sentito.
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Serve una grande dose di forza di volontà per mantenere e portare avanti una buona relazione amorosa, l’amore da solo non basta.

Coppia-con-occhi-bendati

Esistono i colpi di fulmine?

Quando camminiamo per strada, prendiamo l’autobus, ci presentano qualcuno ad una festa, a volte sentiamo un’attrazione speciale verso quella persona, un colpo di fulmine, amore a prima vista.

Un colpo di fulmine è un’attrazione intensa, una passione travolgente verso qualcuno, che altera il nostro organismo, le nostre emozioni e genera un benessere molto intenso in presenza, ma anche in assenza, di questa persona.

La professoressa dell’Università di Syracuse (Stati Uniti), Stefanie Ortigue, ha condotto uno studio con cui ha dimostrato che i sintomi di una persona innamorata hanno origine nel cervello.

La dottoressa Ortigue ha dimostrato che il sentimento amoroso attiva dodici aree del cervello che agiscono insieme rilasciando grandi dosi di dopamina, ossitocina e adrenalina. Tutti questi componenti generano una grande sensazione di euforia.

Da ciò ne consegue che l’amore a prima vista non solo è possibile, ma ha anche una componente chimica molto importante.

10 principi per non morire d’amore

Lo psicologo argentino Walter Riso, nel suo libro “Manuale per non morire d’amore”, propone 10 principi per la sopravvivenza affettiva. Questi principi sono:

1. Se non ti ama più, impara a perdere e ritirati dignitosamente

Il disamore fa male, molto male, ma bisogna imparare ad accettarlo e a ritirarsi. Basti pensare a quella passione irrefrenabile che provavamo da adolescenti e cercare di sentire cosa ci provoca ora: nulla.

Non esistono pillole miracolose contro il disamore, bisogna sopportare il dolore con forza.

2. Sposarsi con l’amante è come aggiungere sale al dessert

La relazione con un amante e la relazione con un amante che poi diventa marito (o moglie) sono profondamente diverse e bisogna riflettere bene se sia il caso di portare avanti questa differenza.

Una delle domande più importanti che dovete porvi è: “Siete in grado di fidarvi della fedeltà di chi prima era vostro amante e ora condivide la vostra vita?”.

3. Né con te, né senza di te? Scappa il più lontano possibile!

Molte persone al mondo vivono rapporti di coppia in cui uno dei due vive in continuo stato di indecisione. In questi casi, se volete evitare di soffrire, la cosa migliore è allontanarvi il prima possibile.

4. Il potere affettivo è di chi ha meno bisogno dell’altro

Si tratta di vivere i rapporti in modo sano, senza attaccamento. Si tratta di essere liberi di amarsi e di amare se stessi e allo stesso tempo condividere con l’altra persona.

Uomo-in-cerca-dell'-amore

5. Non sempre un chiodo scaccia un altro chiodo: a volte rimangono tutti e due

Spesso, quando finisce una relazione amorosa, cerchiamo un’altra persona per sostituire chi abbiamo perso, ma non è una buona idea, ci renderà infelici e l’altra persona può soffrire.

Dobbiamo affrontare la fase di dolore, imparare e goderci il tempo in solitudine; solo quando ci sentiamo bene, possiamo iniziare a rapportarci con altre persone.

6. Evita il sacrificio irrazionale: non annullarti perché il partner sia felice

Se pensate che la state vivendo male pur di rendere felice il vostro partner, allora avete un problema. In genere si tratta di un problema di autostima su cui conviene lavorare per poter avere rapporti sani e felici.

7. Se l’amore non si vede e non si sente, non esiste o non serve

È necessario che vi facciate una domanda: il vostro partner vi ama come volete che vi ami?

Se non vi sentite bene o qualcosa vi preoccupa, parlate, comunicate, fateglielo sapere, altrimenti questo rapporto non vi serve a nulla.

8. Non idealizzare la persona amata, guardarla per quello che è, in modo crudo e senza anestesia

Nella prima fase dell’innamoramento, come abbiamo detto in precedenza, tendiamo ad idealizzare il partner e a non vedere i suoi difetti, ma un amore sano deve essere realista, vedere i difetti e anche le qualità.

9. L’amore non ha età, ma gli innamorati sì

È possibile provare amore a qualsiasi età, ma quando in una coppia la differenza di età è significativa, la relazione diventa più complicata, perché le due persone coinvolte si trovano in due fasi della vita molto diverse. Si consiglia di tener conto di tutti questi aspetti e di essere realisti.

10. Alcune separazioni sono istruttive, vi permettono di capire cosa non volete dall’amore

Anche dalle rotture si impara: quello che non vogliamo, quello che non ci piace, quello che ci fa star male. È necessario elaborare una “saggezza del no”; in altre parole, possiamo non avere ben chiaro quello che vogliamo dall’amore, ma di sicuro sappiamo quello che non vogliamo.

Di conseguenza, non si tratta di cambiare Cupido, ma di cambiare noi stessi per essere in grado di amarci e di amare gli altri.

Diciamo che l’amore è cieco e dipingiamo Cupido con una benda sugli occhi. Cieco sì, perché non vede nulla che non ami.
Ralph Waldo Emerson
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