Cosa ci insegna la rabbia?

· 16 maggio 2016

La rabbia è un’emozione che proviamo intensamente dentro di noi. Tra le varie sensazioni somatiche, potrebbe procurarci un blocco allo stomaco o un nodo alla gola, cose che ci impediscono di risolvere con lucidità la situazione che ce l’ha provocata.

In realtà, quando sentiamo rabbia, vuol dire che sta succedendo qualcosa nel nostro sistema nervoso, nel nostro sangue e, perciò, in tutto il nostro corpo. A causa della presenza di questa emozione, gli ormoni e i neurotrasmettitori si smuovono e ci mobilitiamo per l’azione. Tuttavia, dobbiamo imparare da essa e non farci del male.

La rabbia, un’emozione tra le tante

La rabbia ci spinge a liberare energia, a esternarla, perché trasforma la parte più profonda di noi in una sorta di pentola a pressione. Quando non apriamo un canale per far evaporare il tutto, possiamo risentirne gravemente, contaminando le altre emozioni, gli altri pensieri e comportamenti che assumeremo da questo momento in poi.

Se non troviamo una soluzione per quest’emozione, ci sentiremo bloccati e disarmati, soffriremo e verremo attaccati dalla frustrazione e dall’impotenza. Così come per le altre emozioni, siamo noi i responsabili della nostra rabbia, non c’è nessun colpevole per la sua presenza, per quanto noi la associamo o la proiettiamo su qualcuno.

ragazza arrabbiata

La rabbia contro gli altri

La rabbia è un’emozione che ci sfugge, che vuole uscire, e per questo a volte sentiamo di non poterla controllare. Spesso emerge a causa di qualcuno che fa o dice qualcosa che ci dà fastidio.

Capita di frequente di scatenare la nostra rabbia contro la persona che ha attivato in noi quell’emozione, perciò ci comportiamo in modo impulsivo e incontrollato, senza dosare i nostri atti e le nostre parole. Tuttavia, ciò non risolve la situazione, anzi: causa conflitti e danni dei quali, probabilmente, ci pentiremo a breve.

La rabbia contro se stessi

Altre volte, dirigiamo la rabbia verso noi stessi. Ciò accade quando quest’emozione si attiva a causa di una situazione e non di una persona. In tal caso, l’attacco è diretto verso la nostra persona, ci incolpiamo dell’emergere della situazione fastidiosa o sgradevole.

Nemmeno la rabbia contro noi stessi ci libera da essa, ci fa sentire anche peggio. La rabbia, invece che sparire, crescerà ancora di più dentro di noi, disorientandoci a causa della forte emozione irrisolta e auto-distruttiva.

“La rabbia è dannosa per tutti, ma soprattutto per colui che la sperimenta”

(Lev Tolstoj)

La rabbia distruttiva

La rabbia è distruttiva quando non sappiamo come risolverla. Se ci lasciamo trasportare da essa in maniera impulsiva, ci facciamo del male, a noi e agli altri. Se poi la reprimiamo con veemenza, essa si annida dentro di noi, crescendo con il passare del tempo e ferendo la nostra immagine.

È perciò necessario imparare a risolverla e a gestirla, in modo che non ci distrugga. Tuttavia, è più importante scoprire da dove deriva e perché la proviamo. Solo quando conosceremo in profondità tale emozione, potremo guarirla e dissotterrarla da dentro di noi.

“Non importa cosa dicono i medici, la rabbia frequente negli esseri umani è una delle trappole del nemico”

(Gabriel García Márquez)

pugni stretti esprimono rabbia

Un’emozione che insegna

La rabbia ci dice sempre che stiamo vivendo un’insoddisfazione personale, qualcosa di irrisolto che può persino provenire dall’infanzia. Per capirne l’origine reale, è raccomandabile osservare in quali situazioni essa appare e in quali invece rimane addormentata.

È probabile che tutte le situazioni abbiano qualcosa in comune, dato che spesso quest’emozione nasconde insoddisfazione, dolore, aspettative deluse, sentimenti di inferiorità, abbandono, frustrazione, mancanza di appoggio, ricerca di perfezione, ecc.

Se osserveremo la nostra rabbia, questa ci mostrerà su cosa dobbiamo lavorare, probabilmente per fortificarci, accettare il fallimento, rispettare gli altri o sentirci soddisfatti. Solo allora smetteremo di provare quest’emozione così spiacevole.

“Prendetevi cura delle vostre emozioni e non sottovalutatele mai”

(Robert Henri)

Canalizzare e gestire

È importante saper gestire ed affrontare la rabbia in modo adeguato quando questa si trova già dentro di voi. Dovete evitare i danni alla vostra persona e agli altri e, allo stesso tempo, dovete riuscire ad esprimerla e a provare sollievo per questo. Ciò ha a che vedere con l’intelligenza emotiva, cioè la capacità di esprimere, risolvere ed affrontare senza ferire nessuno.

A questo scopo, vi consigliamo di trovare un’attività fisica che vi permetta di far emergere la rabbia e, durante lo sforzo fisico, di immaginare di tirare fuori tutta questa rabbia che vi danneggia; quest’esercizio vi farà stare meglio. Potete anche prendere a calci o pugni un cuscino, o lanciare pietre e fare attenzione a cosa accade alla vostra rabbia dopo aver concluso tali attività.

rabbia sfogata con pugilato

Potete anche scegliere un luogo sicuro in cui gridare ed esprimervi senza che nessuno vi senta; potete dire a voce alta tutto ciò che vi aiuti a liberarla, sapendo che nessuno ne risentirà. Dopo questi gesti, sentirete che il malessere che abitava dentro di voi è sparito.

Trasformate l’emozione in apprendimento

Non dimenticatevi di ricercare l’origine della rabbia e di imparare ciò che essa ha da insegnarvi. Imparare grazie alle vostre emozioni è un modo per crescere. Saper gestire la rabbia, esprimerla senza danneggiare nessuno (né voi né gli altri) e trasformarla in apprendimento significa guarire la vostra persona dalle ferite interiori più profonde.

Se dedicherete del tempo ad osservare e riconoscere le vostre emozioni, ogni giorno avrete qualcosa da imparare. È importante apprendere a gestirle, così come imparare da esse, dalla loro origine e dal loro motivo, affinché non vi causino più malessere né dolore.

“Quando dico di controllare le emozioni, mi riferisco alle emozioni davvero stressanti e limitanti. L’atto di sentire le emozioni è ciò che rende la nostra vita meravigliosa.”

(Daniel Goleman)