Fantasia o desiderio?

28 febbraio 2016 in Psicologia 232 Condivisi

Nella nostra mente si susseguono milioni di pensieri al giorno, ma noi selezioniamo solo quelli che consideriamo più rilevanti.

Scegliamo i pensieri che più ci rappresentano in un dato momento, quelli che ci servono per risolvere i problemi e che corrispondono alla nostra visione del mondo, delle persone e del futuro.

È proprio questa capacità umana a permetterci di cambiare il mondo che ci circonda. Come? Modificando il nostro modo di interpretarlo. Tuttavia, la debolezza che ci fa soccombere ai pensieri negativi ci fa male e ci paralizza.

La nostra mente è in grado di immaginare le cose più belle, ma anche di ricreare gli incubi peggiori.
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Fantasia

L’ansia patologica, ad esempio, si basa sull’interpretazione che diamo delle situazioni che cataloghiamo come minacciose e che esistono solo nella nostra immaginazione.

Vale a dire, siamo noi stessi, influenzati da quest’ipotesi che potrebbe verificarsi, a paralizzarci di fronte ad una minaccia inesistente.

I nostri pensieri, uniti alle esperienze precedenti e alle reazioni corporee di paura, anticipano un disastro.

La migliore amica e la peggiore amica dell’anima è la fantasia

La fantasia ci permette di costruire mondi paralleli, creature impossibili e grandi film. Non è solo la creazione artistica a trarre beneficio da questa capacità, ma anche la scienza, la quale progredisce proprio grazie alla fantasia di andare oltre ciò che vediamo.

È importante riconoscere il limite tra fantasia e realtà. È lì che si nasconde il grande mistero di quello che vogliamo davvero e quello che semplicemente immaginiamo.

La chiave sta nel sapere che siamo capaci di immaginare il meglio, ma anche il peggio, e che non desideriamo davvero tutto quello su cui fantastichiamo. Sono solo questo, pensieri.

Quando esamino i miei metodi di pensiero, arrivo alla conclusione che il dono della fantasia ha contato per me più del mio talento nell’assorbire conoscenza positiva.
Albert Einstein

Possiamo trovarci in macchina, immaginare che sterziamo bruscamente il volante e che, a partire da questo atto volontario, si scatena una serie di eventi che sfoceranno in un disastro.

Siamo capaci di immaginare il momento, le parole dei nostri cari in ospedale, il dolore che abbiamo scatenato, l’immagine della macchina distrutta e, se vogliamo, anche il nostro funerale. Ma no, non significa che lo desideriamo.

Possiamo camminare per strada, osservare una persona e immaginare la sua storia: fantasticare sulla sua vita, sul suo passato, sul suo lavoro, le sue passioni, le sue debolezze e anche immaginare un incontro con questa persona. Ma no, non significa che lo desideriamo.

La fantasia può trasformarsi in desiderio

Il desiderio è qualcosa di più della fantasia. La fantasia rimane nei nostri pensieri, nuota nella nostra mente e fomenta la nostra creatività.

Nel desiderio c’è una componente di azione, un’intenzione di movimento, mentre nella fantasia la componente è solo mentale.
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Immaginazione

Quando desideriamo, sappiamo che quel qualcosa ci smuove dentro ed è in linea con la nostra morale e il nostro modo di vedere il mondo.

Abbiamo una fantasia, ci chiediamo se ci piacerebbe portarla a termine e la nostra risposta è positiva. A partire da quel momento, possiamo compiere un’azione, un gesto che ci spinga verso l’oggetto del nostro desiderio.

Per avere ben chiara la differenza tra fantasia e desiderio, pensiamo al concetto di infedeltà:

Possiamo avere fantasie su altre persone che non sono il nostro partner, ma non desiderare davvero che si realizzino.

Ci servono solamente a ricreare o goderci la nostra immaginazione in silenzio oppure a trasformare quella storia in un’espressione artistica. Questo non ci rende infedeli, si tratta solo di fantasia, non dobbiamo sentirci male per questo.

Se quelle fantasie diventano desiderio, allora vanno oltre il semplice gioco mentale. Possono muovere qualcosa dentro di noi e spingerci a fare qualcosa per realizzare questo desiderio.

Questo non vuol dire che irrimediabilmente diventeranno realtà, ma possiamo tenere conto del fatto che desideriamo qualcosa, quando questo va oltre i nostri pensieri.

La fantasia non è desiderio. Possiamo avere tante fantasie e non volerle mai realizzare.
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