La mia ferita non si chiude perché è fatta di punti di sospensione

· 24 aprile 2016

Una volta da bambina mi sono ferita al braccio, il medico mi curò, mi spiegò il processo per cui si rimarginano le ferite. Alcune ferite richiedono una sutura, qualche punto, altre no, ma tutte necessitano di cura e di un po’ di tempo per sparire. A volte resta una piccola cicatrice, altre scompaiono del tutto.

Una ferita dell’anima è simile ad una del corpo; non è visibile, ma la sentiamo nella parte più profonda del nostro essere, ci fa soffrire e solo lo scorrere del tempo e la nostra volontà ne permettono la guarigione. Tuttavia, così come una ferita fisica, anche quella dell’anima può lasciare cicatrici che ci ricorderanno quanto accaduto e quello che abbiamo provato.

“Ricordo persino quello che non amo. Dimenticare non posso quello che amo.”
-Cicerone-

Come imparare a dimenticare gli eventi negativi

Ognuno di noi ha vissuto situazioni molto complicate da dimenticare, che feriscono. Può trattarsi di un’infanzia complicata, di una rottura di coppia, della morte di un caro, di qualche situazione al lavoro che ci ha fatto stare male. Situazioni che generano una ferita nella nostra anima.

Le situazioni vissute che ci hanno ferito o che ci hanno influenzati in modo negativo possono essere di diverso tipo, ma solo noi possiamo gestire e controllare il modo in cui le esperienze che viviamo influiscono su di noi.

ragazza triste ferita nell'anima

Il primo passo per dimenticare è accettare. Non è necessario bandire del tutto il ricordo, perché ricordare è umano e non possiamo evitarlo, ma dobbiamo fare uno sforzo per accettare tale ricordo, lasciarlo nella memoria e convivere con esso in modo pacifico.

Non si tratta di dimenticare del tutto, ma di non farci invadere dalla sofferenza ogni volta che questo ricordo doloroso torna alla nostra mente.

“Anche se ci dimentichiamo di dimenticare, di certo il ricordo ci dimentica”
-Mario Benedetti-

Una volta accettato il ricordo, potremo perdonare. Non si tratta di perdonare gli altri, ma perdonare noi stessi senza colpevolizzarci. Sapere che il passato non si può cambiare, ma il futuro sì ed è nelle nostre mani vivere il futuro in modo diverso senza che i ricordi negativi ci condizionino.

Se impariamo a vedere cosa ci ha feriti in passato, possiamo anche apprezzare il fatto che ci sono eventi in cui è necessario assumere la nostra responsabilità. Non vuol dire sentirsi colpevoli, ma imparare a vedere con obiettività quello che è successo e crescere.

Assumete il controllo della vostra vita

Le ferite dell’anima a volte sono più dolorose di quelle fisiche e durano molto di più, ma giunge un momento in cui dobbiamo rischiare e avere il coraggio di assumere il controllo della nostra vita e di noi stessi, dominando e gestendo le nostre emozioni.

Assumere il controllo della propria vita è un’azione che richiede coraggio ed onestà. Significa essere realisti e vedere se c’è qualcosa nella propria vita che non va bene o che non si desidera; tutto ciò dipende da un’unica persona: noi. Non dipende da altre persone né da altre situazioni.

Quello che succede ogni giorno nella propria vita dipende dal proprio atteggiamento, da quello che si fa o si smette di fare, dal sorriso, dall’allegria, dalla voglia di superarsi.

“Ricordare un bel momento è sentirsi di nuovo felice.”
-Gabriela Mistral-

Lasciate che il tempo scorra

È vero che il tempo cura tutto o, almeno, ci permette di avere una prospettiva diversa, anche se non tutti abbiamo bisogno dello stesso tempo per eliminare o mitigare ricordi dolorosi.

orologio che si disintegra

Ogni persona è diversa dall’altra e il nostro duello contro i ricordi difficili o le situazioni che ci hanno feriti richiede un tempo più o meno lungo.

Una rottura amorosa con qualcuno che abbiamo amato molto è complicato da dimenticare ed accettare, ma con il passare del tempo, poco a poco, ci renderemo conto che forse doveva succedere affinché arrivasse un’altra persona nella nostra vita o affinché imparassimo a godere della nostra solitudine.

Questa situazione è solo un esempio, ma ci permette di vedere come il lento trascorrere del tempo cura, poco a poco, le nostre ferite fino a quando, un giorno, spariscono senza rendercene conto.