I libri sono specchi che riflettono il nostro mondo

I libri sono specchi che riflettono il nostro mondo

Ultimo aggiornamento: 28 marzo, 2018

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro. Questa frase, tratta dal libro “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón, è prova del mondo interiore e personale della lettura. Di conseguenza, la diversità dei gusti letterari. Per esempio, le persone empatiche di solito preferiscono i romanzi; le persone più impulsive preferiscono la narrativa bellica e le persone creative prediligono il genere fantasy.

Per gli amanti della lettura, non c’è niente di meglio di arrivare a casa e staccarsi da tutto e da tutti leggendo un bel libro. Leggere apre la porta a nuove vite, a nuove culture e a nuovi modi di sentire. Inoltre, produce un effetto rilassante, dato che riduce i livelli di cortisolo secreto dal cervello.

L’atto di leggere con regolarità ci apporta grandi benefici a livello cognitivo. Migliora le nostre capacità di astrazione, immaginazione, concentrazione e memoria e ci aiuta a prevenire le malattie neurodegenerative. Il cervello, in alcuni aspetti, funziona come un muscolo e la lettura ci permette di allenarlo.

Acquisire l’abitudine di leggere è come costruirsi un rifugio contro le vicissitudini della vita. Un focolare che ci abbraccia e ci fa sentire di non essere soli, grazie a quello che altri ci mostrano mediante le loro storie. Racconti che, a poco a poco, facciamo nostri. Ecco perché i libri sono specchi.

Ogni volta che iniziamo a leggere, l’emisfero sinistro del cervello si attiva, lavorando a più non posso per mettere in funzione diverse aree. Secondo il neurologo Stanislas Dehaene, del Collège de Franceleggere modifica il cervello. D’altra parte, la psicologa Nicole K. Speer, dell’Università di Washington, afferma che quando leggiamo ricreiamo quello che immaginiamo, in modo tale che si attivano le stesse aree cerebrali di quando osserviamo qualcosa che sta accadendo davvero o persino che stiamo facendo noi in prima persona.