I libri sono specchi che riflettono il nostro mondo

1 aprile 2018 in Psicologia 287 Condivisi
Bambina che legge i libri sono specchi

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro. Questa frase, tratta dal libro “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón, è prova del mondo interiore e personale della lettura. Di conseguenza, la diversità dei gusti letterari. Per esempio, le persone empatiche di solito preferiscono i romanzi; le persone più impulsive preferiscono la narrativa bellica e le persone creative prediligono il genere fantasy.

I libri sono specchi. Ciò che abbiamo dentro si riflette nella nostra lettura. Per questo, uno stesso libro non significherà mai la stessa cosa per due persone diverse.
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Per gli amanti della lettura, non c’è niente di meglio di arrivare a casa e staccarsi da tutto e da tutti leggendo un bel libro. Leggere apre la porta a nuove vite, a nuove culture e a nuovi modi di sentire. Inoltre, produce un effetto rilassante, dato che riduce i livelli di cortisolo secreto dal cervello.

L’atto di leggere con regolarità ci apporta grandi benefici a livello cognitivo. Migliora le nostre capacità di astrazione, immaginazione, concentrazione e memoria e ci aiuta a prevenire le malattie neurodegenerative. Il cervello, in alcuni aspetti, funziona come un muscolo e la lettura ci permette di allenarlo.

Acquisire l’abitudine di leggere è come costruirsi un rifugio contro le vicissitudini della vita. Un focolare che ci abbraccia e ci fa sentire di non essere soli, grazie a quello che altri ci mostrano mediante le loro storie. Racconti che, a poco a poco, facciamo nostri. Ecco perché i libri sono specchi.

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