Il segreto degli abitanti di Okinawa

· 23 ottobre 2015
“La porta della felicità si apre verso l’esterno; chi tenta di forzarla in senso contrario finisce per chiuderla sempre di più.”
Sören Aabye Kierkegaard

Immaginate un piccolo isolotto in cui gli abitanti si sentono in ottima salute e felici, ed entrano in pensione ad 80 anni. Un luogo in cui il cancro e le malattie cardiache sono praticamente sconosciuti e in cui raggiungere i 100 anni sani e felici è una cosa abituale. Beh, esiste, si tratta dell’isola di Okinawa nel sud del Giappone. Immaginatela mentre ascoltate questa canzone…

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori, e pubblicato sul libro “The Okinawa Program” scritto da Mokoto Suzuki e Bradley Willcox, ci rivela tutti i segreti degli abitandi di quest’isola. Vi presentiamo un riassunto e vi proponiamo una piccola sfida.

Okinawa: una piccola isola nel sud del Giappone, il luogo della terra in cui vivono le persone più longeve del pianeta. Di fatto, il guinness dei primati per la persona più anziana del mondo fu ostentato fino al 2013, anno in cui morì a 113 anni, da Jiroemon Kimura; adesso il testimone è passato a Misao Okawa, di 115 anni.

Qual è il loro segreto? Perché vivono tanto tempo?

A volte le grandi risposte radicano nelle cose più semplici: un’alimentazione sana, mangiare piccole quantità, mangiare frutta e verdura, bere ogni giorno tazze di tè verde, fare attività fisica ed essere ottimistinon complicarsi troppo la vita, fare un riposino pomeridiano, usare come mezzi di trasporto i propri piedi o la bicicletta, realizzare lavori in cui si debba utilizzare un po’ di forza fisica creare vincoli stretti e sinceri con i chi ci circonda…

Più che sufficiente affinché questi giapponesi vivano tanto tempo e senza malattie.

Gli occidentali presentano una speciale abilità nel complicarsi la vita, nel diffidare dagli altri in ogni momento; rispondiamo con un semplice “buongiorno” al nostro vicino che ci saluta solo per dovere, perché “questo racconta tutto”, “questo è un falso”, “questo… ” tutti pensiamo male di tutti.

Chi è il “buono”? Beh, non si salva nessuno, nemmeno noi.

È verificato che lo stress continuo diminuisce la nostra concentrazione, la nostra memoria, il nostro desiderio sessuale e fa rallentare il nostro metabolismo, cosa che ci porta ad ingrassare con maggiore facilità. Questi giapponesi, invece, si mantengono sani, magri e felici per tutta la vita.

Tuttavia, bisogna dire che la popolazione giovane dell’isola sta iniziando ad acquisire le cattive abitudini occidentali e americane, una delle basi americane più grandi del Giappone, infatti, si trova proprio lì.

Perché non iniziamo a cambiare stile di vita e, anche se non raggiungiamo le abitudini dei simpatici novantenni di Okinawa, iniziamo con piccoli gesti? Perché non sorridiamo mentre siamo in fila al supermercato, perché non scambiamo parole gentili e sincere con i nostri vicini, perché non facciamo un piccolo favore senza aspettarci nulla in cambio, per il semplice piacere di aiutare qualcuno?

paesaggio giapponese

“Vivere per gli altri non è soltanto la legge del dovere, ma anche la legge della felicità.”

Auguste Comte

Perché non misuriamo un po’ le nostre parole per non ferire i sentimenti altrui in modo gratuito? Perché non facciamo piccoli gesti per prenderci cura di noi stessi e volerci bene facendo attenzione a quello che mangiamo, a come viviamo e offrendo qualcosa di buono agli altri, cosa che, inoltre, ci apporta grande benessere?

Gli abitanti di Okinawa possiedono il segreto per essere felici, e non è poi così complicato, no? Ci proviamo?