La chiave per la felicità

1 gennaio 2015 in Emozioni 0 Condivisi

La felicità è più vicina di quanto pensiate. Non consiste nel raggiungere le mete che anelate, quel tipo di piacere istantaneo e fugace. La vera felicità, sebbene sembri un’utopia, sta nelle piccole cose.

Normalmente diamo per scontato quello che abbiamo e cerchiamo qualcosa che non abbiamo per ottenere piacere. Senza rendercene conto ci hanno insegnato che la felicità sta nel possesso, e in continuazione negli annunci, nelle pubblicità e nei film ci vendono l’immagine che è felice chi possiede più cose materiali, chi ha una bella macchina, una bella casa, l’ultimo vestito firmato e alla moda, e così via.

La realtà è molto lontana da tutto questo, anche se il denaro aiuta a godere di più cose materiali e anche se si può rimanere ammaliati dall’utilizzare qualcosa che ci piace, si tratta di qualcosa che non dura molto a lungo perché, ad esempio, se avete l’ultimo modello di cellulare uscito sul mercato, nei primi mesi ve lo godrete al massimo, ma sarà qualcosa di passeggero che porterà poi alla necessità di avere un nuovo modello per essere soddisfatti visto che ci si era stancati di quello che si aveva.

L’uso degli oggetti materiali è molto fugace e ambizioso perché non rimarrete mai del tutto soddisfatti. Ogni volta avrete bisogno di qualcosa in più. Al contrario, la soddisfazione che potete ottenere a livello emotivo non è passeggera: è dimostrato che la felicità fissa si trova nel mondo delle emozioni. Una persona ricca, se non ha buone amicizie o un partner con cui star bene, sarà molto meno felice di una persona meno agiata ma che possiede una buona vita sociale in cui riceve affetto e appoggio in un ambiente accogliente.

Siamo degli esseri sociali per natura e, sebbene alcuni ne abbiano bisogno più di altri, la felicità sarà proporzionata al grado di soddisfazione emotiva che abbiamo. È un paradosso conoscere persone che quando sono tristi si isolano dall’ambiente esterno, pensando che la loro infelicità sia dovuta al cattivo andamento delle loro finanze. È logico che se manca il denaro per i bisogni di base l’infelicità è all’agguato, si tratta di una questione di sopravvivenza, ma isolarsi dagli altri peggiora ancora di più la situazione.

L’unica cosa che può aiutarci a uscire da questa condizione è la socialità, che siano amici, familiari, conoscenti, colleghi o chiunque sia in grado di offrirvi un appoggio e un ambiente comprensivo. Molte persone con dei problemi si rifugiano nelle buone amicizie e sono capaci di continuare le loro vite normalmente, mentre chi sta solo aggrava i problemi ancora di più.

Abbiamo bisogno di stare a contatto con gli altri per essere felici. Cercate di circondarvi di persone piacevoli e di godervi la vita condividendola con gli altri. Non succede niente se non avete una porsche né una grande casa su due piani perché le cose materiali non nutrono la vostra anima. Un’infinità di persone hanno cercato la felicità nella materialità e poi, dopo aver avuto tutto, si sono rese conto che si sentivano vuote, che la vita vale la pena quando si hanno persone che ne valgono altrettanta.

La felicità non si ottiene con un colpo di fortuna, visto che capita poche volte, bensì attraverso piccole cose che accadono ogni giorno.

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