La pazienza: dormire e affilare l’accetta

30, dicembre 2014 in Psicologia 4474 Condivisi

Un maestro e un suo discepolo si preparavano a tagliare la legna:
il discepolo lavorò senza fermarsi a riposare e accumulò una gran pila di legna.
Il maestro, invece, divise il lavoro in due momenti, tagliando la legna per 50 minuti e riposando per 10.
A lavoro concluso, il maestro aveva accatastato una pila di legna di gran lunga superiore.
Il discepolo, sconcertato da quello che era appena successo gli chiese:

– Come è possibile che abbiate raccolto più legna di me se avete riposato in diverse occasioni?
Il Grande Maestro gli rispose:

– Mentre riposavo affilavo l’accetta.

Morale della favola

Avere pazienza implica disporre della capacità di sopportare qualcosa senza alterarsi, essere portatore di un’abilità di realizzare lavori complicati o minuziosi. Significa saper aspettare intelligentemente quando un desiderio è assai anelato.

È disporre di una lentezza adeguata per superare quello che si fa normalmente e convertirlo in qualcosa di straordinario. Anche la calma per poter sopportare situazioni difficili e uscirne indenne indica pazienza, così come autocontrollo.

Molte delle virtù umane più stimate (la generosità, la tolleranza, la speranza, l’insistenza, la volontà, l’equilibrio, ecc.) sono strettamente collegate alla pazienza. Per averla è necessario iniziare a lavorarci partendo da sé stessi, visto che attualmente il nostro modello di vita sembra potenziare il “sbrigati”, “adesso”, “io ne ho bisogno per primo”, senza valorizzare lo sforzo e il tempo necessari per ottenerlo.

Ogni giorno ci troviamo davanti a situazioni che mettono alla prova il nostro autocontrollo e la nostra pazienza. Farlo ci permette di riflettere e di evitare di prendere decisioni sbagliate o irreversibili quando in occasioni specifiche siamo impazienti e agiamo con passione e senza trattenerci.

La pazienza ci dona equilibrio, e l’equilibrio attenua il carattere aiutandoci a sopportare i contrattempi con più forza e a sopportare la tristezza in modo più realista, visto che la tranquillità neutralizza l’ansia e infonde serenità per affrontare i momenti di grande disperazione.

Saper aspettare e capire che le cose non dipendono esclusivamente da noi, comprendere che è necessario dare tempo alle cose e che accadranno quando è il momento è un esercizio di pazienza che indica sempre una qualità delle persone mature.

A volte possiamo riflettere di fronte l’idea di come risulteranno le situazioni quotidiane (le perdite economiche, gli imbottigliamenti nel traffico, le disgrazie personali, le malattie, il mal tempo, le dimenticanze, le discussioni, ecc.) nel caso di affrontarle con pazienza.

Pazienza che sviluppa attitudini per identificare e risolvere i problemi in maniera armoniosa, con una corretta e mitigata interpretazione. Una condotta concorde ad ogni situazione, con la tolleranza sufficiente per non causare danni esterni, e con la sicurezza che la PAZIENZA È UN OBIETTIVO possibile su cui lavorare e da raggiungere.

Immagine per gentile concessione di: “Palo”

Guarda anche