Legame tra fratelli: caratteristiche e qualità

· 13 Febbraio 2019
I fratelli sono quelle figure davvero speciali che ci accompagnano per buona parte della nostra vita, dandoci, in molte occasioni, un supporto dal valore inestimabile.

Nonostante la ricerca scientifica sul legame tra fratelli sia ancora agli inizi, i dati fornitici sono molto importanti: i fratelli svolgono un ruolo di rilievo nella nostra vita e nel nostro sviluppo. Sono presenti in molte storie, leggende e racconti che la storia ci ha lasciato; esempi del genere sono la storia d’amore tra i fratelli Iside e Osiride o il rapporto tra fratelli nell’opera di Mozart Il flauto magico.

Sappiamo tutti, per esperienza personale o perché l’abbiamo visto osservando altre famiglie, che il legame tra fratelli non è importante solo perché incisivo dal punto di vista sociale, ma anche per lo sviluppo cognitivo. I genitori concentrano buona parte dei loro sforzi sulla famiglia e sull’educazione dei figli, ma anche i fratelli influiscono sulla loro educazione , in positivo o in negativo.

Oggigiorno gli psicopedagogisti e gli psicologi clinici sono consapevoli dell’incidenza del rapporto fraterno. È facile, pertanto, trovare numerosi studi e ricerche su questo argomento. In questo articolo vi parleremo concretamente di due ipotesi: (a) ipotesi del meccanismo di compensazione dei fratelli e (b) ipotesi dell’ostilità causata dai favoritismi. Entrambe le teorie fanno riferimento al diverso modo in cui i genitori trattano ogni figlio.

Affetto fraterno

Ipotesi del meccanismo di compensazione dei fratelli

È importante chiarire che il legame tra fratelli non può essere studiato o analizzato in quanto fattore isolato; vale a dire che bisogna tenere in considerazione anche altre varianti, come il diverso modo in cui i genitori trattano ogni figlio. Sorge così la prima domanda: cosa succede se i genitori mostrano poca attenzione verso i propri figli? I fratelli potrebbero compensare questo deficit attraverso il rapporto fraterno?

L’ipotesi della compensazione tra fratelli sostiene che i fratelli possono sviluppare una relazione più stretta e affettuosa e aiutarsi a vicenda nelle situazioni in cui sperimentano una relativa carenza di affetto genitoriale. Ovvero, i fratelli agiranno compensando o sostituendo i genitori in modo tale da garantirsi uno sviluppo corretto, nonostante la carenza affettiva da parte dei genitori.

Gli studi su questa ipotesi dimostrano risultati a favore della stessa. Sembra esserci una correlazione inversamente proporzionale tra la qualità dell’interazione genitori-figli e la qualità della relazione tra fratelli. In uno studio di laboratorio condotto da Bryant e Crockenberg, è stato riscontrato che l’indifferenza della madre verso i propri figli è associabile a un numero crescente di condotte prosociali del fratello maggiore verso quello minore.

Questi risultati ci fanno pensare che in assenza di sostegno da parte dei genitori, i fratelli in età scolare si supportano tra loro e imparano l’uno dall’altro. Ma bisogna essere cauti nell’interpretare questi dati; gli studi dimostrano a volte risultati contraddittori e ciò è dovuto ai numerosi fattori, che vanno oltre l’atteggiamento genitoriale che regolerà il legame tra fratelli.

Ipotesi dell’ostilità causata dai favoritismi dei genitori

Dicevamo poc’anzi che i rapporti fraterni possono diventare più stretti e vicini, di riflesso all’atteggiamento dei genitori. La condotta genitoriale, tuttavia, può anche provocare una sorta di ostilità tra i fratelli. Ed è proprio qui che fa capolino l’ipotesi della competizione causata dai favoritismi dei genitori. Essa si basa sulla percezione dei figli del trattamento riservato da parte dei genitori a ciascun fratello.

Bambino geloso del fratello

Secondo questa ipotesi, i fratelli possono sviluppare astio se uno di loro viene trattato male rispetto all’altro/i. Vale a dire, se un bambino avverte che i genitori preferiscono il fratello, manifesterà della gelosia; da essa deriveranno comportamenti di ostilità verso il fratello.

Un esperimento sul legame tra fratelli

Hetherington ha evidenziato che quando uno dei fratelli viene trattato più freddamente, ricevendo quindi meno affetto, le probabilità che la loro interazione diventi aggressiva aumentano e, quindi, anche la rivalità. Ma come per l’ipotesi precedente, bisogna considerare che i fattori che possono determinare il comportamento tra fratelli sono diversi.

In qualunque caso, i vari studi sul legame tra fratelli dimostrano l’importanza che questa figura ha nella vita e nello sviluppo personale. In fin dei conti, un fratello è spesso quel punto di riferimento, quella fonte di conoscenza e di fiducia che ci accompagnerà per la maggior parte della nostra vita.

Bryant, B. K., & Crockenberg, S. B. (1980). Correlates and dimensions of prosocial behavior: a study of female siblings with their mothers. Child Development. https://doi.org/10.1111/j.1467-8624.1980.tb02575.x