Il linguaggio del sarcasmo: aggressioni verbali celate

· 25 maggio 2017

Non è raro incontrare persone che sostengono che chi è sarcastico è più intelligente, più agile e brillante nel controllo delle parole. Tuttavia, questa forma di ingegno a volte si carica di veleno, di un’artiglieria di aggressioni celate e subdoli disprezzi che stravolgono e distruggono l’autostima.

Il sarcasmo come forma di comunicazione ha molti adepti e seguaci. Lo possiamo vedere, ad esempio, in diverse serie televisive nelle quali i protagonisti mostrano una mente privilegiata, eccezionale e, a momenti, ispiratrice, capace di risolvere infinità di enigmi criminali e sfide mediche. Tuttavia, allo stesso tempo questi personaggi sono caratterizzati da un linguaggio mordace, condito con certe dosi di disprezzo imbastite da grandi dosi di sarcasmo.

D’altro canto, c’è un aspetto che non bisogna sottovalutare. Il sarcasmo è molto più comune tra le persone che hanno un rapporto di fiducia, come ad esempio i colleghi di lavoro, i familiari o persino il proprio partner. Un fattore che intensifica l’effetto estenuante ed affilato di questa dimensione.

Gli “spacconi” intellettuali e la loro arma preferita: il sarcasmo

C’è una forma di bullismo nei confronti della quale vi è maggiore indulgenza. Parliamo, ovviamente, del sarcasmo e di quelle aggressioni comuni e concesse che si verificano soprattutto nel mondo adulto, nell’ambiente lavorativo e, soprattutto, negli spazi privati che racchiudono le dinamiche prima indicate: coppia, famiglia e persino amicizia.

Secondo il Ranking Bully Types del 2010, gli spacconi intellettuali sono specializzati nella condiscendenza. Si tratta di profili che camuffano le loro insicurezze con grandi parole e frasi arroganti. A loro volta, godono nel vedere che gli altri si sentono inferiori sotto la chiara convinzione che loro sono più intelligenti, più abili e, di certo, più brillanti.

L’aspetto più negativo è che molte volte glorifichiamo questi comportamenti o, addirittura, li interpretiamo come scherzi innocenti. All’inizio c’è chi è incapace di vedere in questo atto una forma di intimidazione o disprezzo. C’è chi si compiace dell’ingegno e del subdolo gioco di parole, ammirandosi per tale stratagemma linguistico. Tuttavia, quando lo spaccone intellettuale insiste ogni giorno con la sua artiglieria verbale, la cosa non solo cambia, ma ha anche conseguenze serie.

La prima conseguenza è la violazione del vincolo relazionale con la persona. È un attentato all’autostima dell’altro, è un’aggressione e un atto di “spacconaggine” costante ed implacabile. Il secondo aspetto, interessante e devastante al tempo stesso, è scoprire che l’artigiano del sarcasmo raramente è consapevole del suo comportamento e dei suoi atti intimidatori.

Queste persone di solito celano una chiara insensibilità interpersonale o sociale, un offuscamento emozionale con il quale si vuole solo imporre la propria destrezza intellettuale, la propria abilità dialettica e di ingegno, perché sono gli unici strumenti a disposizione del sarcastico per riaffermarsi come persona.

Tre modi di affrontare le aggressioni sarcastiche

Probabilmente tutti noi siamo attratti dall’ingegno verbale di personaggi come Sherlock Holmes. Tuttavia, oltre ad una mente brillante ed un cervello meravigliosamente dotato, deve esistere anche una persona intima, empatica e rispettosa. Perché l’ingegno di una frase non vale a nulla se il messaggio che trasmette è negativo.

Queste dinamiche molte volte possono essere viste durante una cena tra amici. Di solito non manca, per esempio, quella persona (sia uomo o donna) che fa un commento sarcastico e frequente sul partner, che provoca subito le risate di tutto il tavolo, tranne della vittima. In qualche modo, sono tutti complici di questa aggressione velata, di questo disprezzo camuffato dinanzi al quale dovremmo essere più attenti a porre dei limiti per frenarli.

Vi spieghiamo come.

Come difendersi dalle persone sarcastiche

-Il primo consiglio è semplice e basilare: non adottare un atteggiamento passivo nei confronti del sarcasmo. Non si tratta nemmeno di reagire con rabbia favorendo uno scontro poco utile. Non possiamo dimenticare che, generalmente, ci troviamo davanti ad una persona molto abile con le parole, ma poco con le emozioni ed è lì che risiede il nostro vantaggio. La prima cosa da fare, dunque, è esprimere con tranquillità “che non abbiamo gradito il commento”.

-Esigete chiarezza. Il sarcastico ha un master in metafore e ironie più sinistre. Non accettatele, esigete che sia chiaro. Le persone mature trasmettono coraggio e chiarezza nelle parole, quelle insicure si nascondono dietro i giochi di parole.

-Il terzo consiglio è spiegare allo “spaccone intellettuale” gli effetti del suo comportamento. Se è un collega di lavoro o un amico, bisogna dirgli chiaramente che non ci fa stare bene e che se non mostrerà maggiore comprensione o gentilezza, ce ne allontaneremo.

D’altro canto, se l’artefice del sarcasmo è il nostro partner, gli parleremo del dolore che ci causa e che questo suo continuo attentato alla nostra autostima non è il riflesso di un amore sincero né cosciente né maturo. Esigete rispetto, onestà ed affetto tramite questo alimento appagante che è il linguaggio.

Ricordate sempre che il sarcasmo e gli aggressori intellettuali non meritano di essere alimentati con l’ammirazione, bensì interrotti con la verità sulle conseguenze delle loro azioni.

Immagine principale per gentile concessione di  Nicoletta Ceccoli