Paura delle malattie, la nosofobia

· 14 Febbraio 2019
Avete un'incontrollata paura di ammalarvi? Non andate dal dottore per paura di cosa potrà diagnosticarvi? Se è così, potreste soffrire di nosofobia, ovvero la paura delle malattie.

La paura delle malattie, o nosofobia, alla pari di quella della morte e della pazzia, è ancestrale e atavica. Chi non ha paura di contrarre una grave malattia? Non avete forse paura di impazzire? O, per esempio, anche di morire? In questo post vi spiegheremo che cos’è la paura delle malattie o nosofobia.

Questa particolare fobia implica la sofferenza per un timore eccessivo e irrazionale delle malattie. Tuttavia, chi ne soffre non si considera “malato” nel momento presente. Ed è questa una differenza cruciale tra nosofobia e ipocondria. I soggetti ipocondriaci non hanno paura di contrarre una malattia in futuro, come quelli nosofobi. Temono, invece, di aver già contratto la malattia e che nessuno sia in grado di diagnosticarla.

Cosa si intende per fobia?

Con questo termine viene definita una paura intensa e irrazionale nei confronti di una persona, un oggetto o una situazione che, in realtà, comporta un pericolo minimo o nullo. La parola deriva dal greco fobos che significa “panico”. Nella mitologia greca, Fobos era il figlio di Ares, dio della guerra, e Afrodite, dea dell’amore. Impersonava la paura e Alessandro Magno era solito pregare il dio Fobos prima di ogni battaglia, affinché gli facesse superare ogni timore.

Secondo il DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), le fobie specifiche, come la nosofobia, hanno le seguenti caratteristiche:

  • Paura o ansia intensa per un oggetto o una situazione specifici (ad esempio, volare, l’altezza, determinati animali, oggetti appuntiti, siringhe, un’iniezione, vedere il sangue…).
  • Il timore è immediato.
  • La situazione fobica viene attivamente evitata o contrastata con paura o intensa ansia.
  • La paura o l’ansia sono sproporzionate se si analizza il pericolo reale posto dallo specifico oggetto o situazione e dal contesto socioculturale.
  • La paura, l’ansia o l’evitamento sono persistenti e durano in genere sei o più mesi.
  • L’ansia, la paura o l’evitamento causano disagio o deterioramento clinicamente significativo nelle aree sociali, lavorative o altre importanti aree di funzionamento.

È comune per le persone avere più fobie specifiche. Circa il 75% delle persone con una fobia specifica teme più di una situazione o di un oggetto. Si dice che le persone con una “vita fobica” siano perseguitate da una caratteristica ombra: la sensazione di angoscia.

Ragazzo nasconde la testa in preda alla nosofobia

Nosofobia o irrazionale paura delle malattie

La nosofobia può essere definita come la paura irrazionale di soffrire di una specifica malattia o di qualsiasi altra condizione in generale. Le persone affette da nosofobia sviluppano una paura esagerata nei confronti delle malattie e sono state spesso traumatizzate da un particolare caso o patologia che hanno visto o conosciuto da vicino.

I sintomi della nosofobia sono di solito diversi, ma abbastanza simili tra loro:

  • Nervosismo esagerato in caso di una qualsiasi infezione minore.
  • Misure estreme per evitare il contatto con i germi.
  • Visite frequenti e ripetute presso diversi medici, anche se a volte evitano di andarci.
  • Intensa paura del medico che potrebbe confermare la malattia che il nosofobico si è auto-diagnosticato.

La preoccupazione per la salute può essere un problema dominante con manifestazioni a livello cognitivo (frequenti riflessioni sullo stato di salute), ma anche sintomi di tipo emotivo (ansia o umore depressivo, in relazione alla paura) e comportamentali (consultazioni mediche non giustificate dallo stato di salute oggettivo).

L’ansia di ammalarsi

Molto spesso, la paura delle malattie è classificata come una disfunzione dei sintomi somatici. Tuttavia, in una minoranza di casi è più appropriato usare la diagnosi di disturbo d’ansia a causa della malattia.

La preoccupazione all’idea che ci si ammalerà è accompagnata da una notevole ansia per la salute e la malattia. Le persone che temono di potersi ammalare sono sempre allerta e ogni stimolo esterno può favorire la fobia. Ad esempio, se un conoscente si è ammalato o si leggono notizie relative a contagi o epidemie.

Donna si morde la mano per la nosofobia

Come già detto, la nosofobia è un disturbo simile, ma non uguale, all’ipocondria. Nel paziente nosofobico c’è una paura irrazionale, intensa e incontrollabile di soffrire di una grave malattia in un futuro indeterminato. Il problema è che chi ha paura di poter soffrire, sta già soffrendo.

Nella nosofobia, l’emergere di un sintomo fisico causa un rinvio indefinito della visita medica e di eventuali analisi. Il nosofobico ha una paura così intensa di avere qualcosa che eviterà qualsiasi circostanza che possa confermarlo. In parole povere, preferisce chiudere gli occhi e vivere aggrappandosi alla speranza di non essere malato.

La nosofobia e l’ipocondria non sono esattamente la stessa cosa. Tuttavia, sono concetti correlati. Se state vivendo un’intensa paura per le malattie, non è una cattiva idea chiedere aiuto a uno psicologo. Non importa il nome o il tipo di fobia. L’importante è superarla.