Quanto dice il silenzio?

18, dicembre 2014 in Psicologia 2896 Condivisi

Di tutte le forme di linguaggio ed espressione di cui dispone una persona per comunicare,  il parlare è sicuramente il meno affidabile. Ci spieghiamo meglio. Una persona con la capacità di parlare può, più o meno, corrompere la veridicità delle sue parole abbastanza facilmente quando lo desidera. Mentire è così semplice, come usare una parola rispetto ad un altra e dargli un valore che non dovrebbe avere; è così facile. C’è chi mente in continuazione. C’è chi mente meglio di altri. E, sicuramente, ci sono anche quelli che non vogliono mentire. Tuttavia, concentrandoci sulla sincerità del messaggio, mentire o meno è in generale una decisione.

Cosa succede ad esempio, con il linguaggio dei gesti? Ci riferiamo a quello spontaneo. Quello più difficile da nascondere. Un’espressione negativa quando qualcuno fa qualcosa e noi non siamo d’accordo oppure una situazione che fa nascere un inevitabile e sincero sorriso o la sudorazione in momenti scomodi o di stress.

L’arrossire quando a qualcuno fa piacere un complimento… Sicuramente la reazione di ognuno di noi è differente. Di diversa intensità, tipo, durata. Tuttavia, ciò che hanno in comune queste reazioni è la spontaneità, sono difficili da reprimere e possono darci un idea più chiara di ciò che prova chi ci sta davanti. E per quanto riguarda il silenzio? Non è la massima espressione dell’inespressività e allo stesso tempo la più rivelatrice? Noi pensiamo di si. Quando qualcuno vuole qualcosa può succedere che lo scopra, che lo ammetta o che esca allo scoperto in ritardo, ma presto o tardi, se volete qualcosa lo direte. E fin dal primo istante ci sono indizi che dicono che è così, anche se non sono proprio evidenti. Crediamo che quando succede il contrario, quando non volete o non avete bisogno di qualcosa, è quando è ancora più vero un sentimento.

L’odio e il rifiuto si manifestano in modo più chiaro, con molta più forza. Senza dubbio, molte volte è più impeccabile un semplice silenzio. Il silenzio invia un messaggio molto più chiaro di un lungo discorso con numerosi punti su cui discutere. Il silenzio dice sì oppure no, però lo dice con più  chiarezza, perché non si lascia influenzare da niente. Più che concedere, il silenzio sentenzia ed il silenzio è chiaramente una risposta. Non è assenza di risposta, solo che non si lascia corrompere. Non vi permette di fuggire. Quando non avete una risposta, il silenzio evidenzia la verità. In altri luoghi come in Cina, al silenzio è data più importanza.

Per noi è quasi un offesa, dobbiamo riempirlo con qualsiasi cosa. ” Continua a parlare per favore, non ti capisco”. Dipende tutto dalla domanda. Però se fa più male di un insulto, è perché produce una certa indifferenza ed essendo vivi, l’ultima cosa che qualcuno desidera è un minuto di silenzio. Nemmeno se chiesto per favore.

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