Serendipità e personalità: attrarre preziose scoperte

Serendipità e personalità sono collegate. Quelle magiche scoperte che portano felicità e grandi scoperte sono destinate alle menti disposte; a chi è paziente, costante e non ha paura di farsi spazio verso nuovi sentieri e nuove possibilità.
Serendipità e personalità: attrarre preziose scoperte

Ultimo aggiornamento: 20 maggio, 2021

Serendipità e personalità sono unite da uno stretto vincolo. Secondo gli esperti, la magia di una scoperta preziosa e inaspettata, quasi accidentale, si deve a fattori che vanno oltre la casualità. In realtà, saremmo noi stessi, con il nostro impegno, il nostro ingegno e la nostra determinazione, a favorire queste eccezionali scoperte.

Louis Pasteur affermava che La fortuna favorisce le menti preparate”, e aveva ragione. Il mondo della scienza, per esempio, è pieno di scoperte sorprendenti.

Alexander Fleming e la penicillina, Wilhelm Roentgen e i raggi X, Cyril Astley Clarke ed il suo lavoro nella prevenzione della malattia emolitica del neonato Rh… Potremmo fare centinaia di esempi su come la serendipità sia alla base delle scoperte più importanti della storia dell’umanità.

Tuttavia, c’è sempre un elemento comune: la sagacità, la perseveranza, e una mente capace di vedere opportunità in una semplice casualità. Quindi non si tratta di magia, ma del sorprendente impegno di una mente sveglia.

Una mente che sa vedere oltre, che è ricettiva al suo ambiente ed è capace di ampliare le prospettive, per fare spazio a nuovi approcci.

I semi delle grandi scoperte  galleggiano costantemente dietro di noi, ma mettono radici e fioriscono solo nelle menti ben preparate ad accoglierli”.

-Joseph Henry-

Mano verso i raggi del sole.

Quale legame tra serendipità e personalità?

Potremmo dire senza sbagliarci che le serendipità si verificano soprattutto in ambito farmaceutico. Uno dei casi più famosi degli ultimi tempi è senza dubbio il Viagra, farmaco creato originariamente per trattare l’angina pectoris. Adesso è uno dei più venduti per il trattamento della disfunzione erettile.

In ambito scientifico la casualità è un fattore sempre presente, ma si tratta di un elemento generato dal ricercatore e solamente chi vi è più abituato può approfittarne.

Lo stesso William Shakespeare nella sua opera Giulio Cesare aveva già detto che solo le persone capaci di inoltrarsi nelle maree riescono ad avere fortuna; la serendipità non è per tutti e le scoperte preziose arrivano solo per chi è disposto a cercarle.

Attualmente disponiamo perfino di un organismo chiamato The Serendipity Society orientato a ricercare questi fenomeni e a indagare sul legame fra serendipità e personalità.

Una rete di accademici di tutto il mondo che dall’ambito della psicologia, della psichiatria, della fisica o della medicina cerca di scandagliare questi eventi così particolari e ispiratori. A seguire presentiamo alcuni dati forniti da questi studiosi.

Ragazza con luci in mano.

Persone che creano le proprie opportunità

Serendipità e personalità sono correlate dall’ingegno e dalla capacità di rompere con quanto stabilito, prevedibile o normativo. Richiede innovazione. Implica sfida. Serve larghezza di vedute e la spontanea curiosità di un bambino.

Lo stesso Santiago Ramón y Cajal disse che una scoperta favorevole avviene solo in un contesto che è ispira a cui si somma l’opportunità di trovarsi al momento giusto. Quindi si combinano diversi fattori, in cui è necessaria innanzitutto una chiara predisposizione e costanza.

Lo studio condotto dal Dottor David R. Colman, dell’Istituto di Neurologia di Montreal, descrive la serendipità e ci ricorda che questo fenomeno è più presente nel nostro quotidiano di quanto possiamo immaginare.

Serendipità e personalità: coincidenze felici per menti predisposte

Il termine “serendipità” deriva dal racconto Tre prìncipi di Serendippo (nome persiano dello Sri Lanka). Horace Walpole usò questo termine in una lettera diretta al diplomatico Horace Mann per descrivere la magia della casualità e quelle coincidenze felici in cui si cerca qualcosa e se ne trova una ancora migliore.

Il racconto dei Tre prìncipi di Serendippo narra di tre fratelli che risolvevano problemi e difficoltà in modo straordinario. Horace Walpole attribuì quelle prodezze al caso, a combinazioni sempre propizie per i fratelli.

Approfondendo questo racconto ci si accorge subito che non è così. I tre principi erano saggi, capaci e tremendamente ingegnosi.

Dito che tocca lampadina.

Conclusioni

Serendipità e personalità sono legate da un vincolo in comune, ovvero la mente predisposta. La stessa che usa Sherlock Holmes nei suoi casi. Quando succede qualcosa di inaspettato, Holmes va a ritroso e ricostruire i possibili effetti di determinate cause. C’è ingegno, creatività, e non solamente esperienza.

Le persone a cui capitano grandi serendipità, le favoriscono, generano movimento e opportunità, sono attive e altamente ingegnose.

Per trovare le coincidenze felici, bisogna sapere ascoltare, bisogna vedere il mondo con curiosità, con l’entusiasmo di un vero esploratore, di chi non ha paura ad addentrarsi in nuovi sentieri.

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  • Colman, D. R. (2006). The three princes of Serendip Notes on a mysterious phenomenonMcGill Journal of Medicine.
  • Copeland, S. (2018). “Fleming Leapt on the Unusual like a Weasel on a Vole”: Challenging the Paradigms of Discovery in Science. Perspectives on Science. 26(6)
  • Ruy Pérez-Tamayo (1980) Serendipiaensayos sobre ciencia, medicina y otros sueños. Iberlibro