Smettere di essere schiavi

· 18 dicembre 2014

Siamo schiavi della società! Siate obbedienti, studiate, lavorate, sposatevi, fate dei figli, aprite un mutuo, guardate la televisione, consumate e addobbate la casa per Natale. E soprattutto: non mettete MAI in discussione quello che vi è stato detto di fare.

La società e la tradizione esercitano una forte influenza su di noi sin dal momento in cui nasciamo. Veniamo indottrinati per obbedire a regole e a istruzioni predeterminate dalla maggioranza e per rifiutare sistematicamente le nuove idee.

Ci scoraggia far parte di una catena di vita prefabbricata, ma ogni tentativo di cambiamento lo associamo a frustrazione e fallimento. Fermarci a pensare di cambiare la nostra mentalità e prendere in mano la nostra esistenza ci pone di fronte alla paura della libertà.

Sfruttiamo meccanismi che garantiscono la paralisi psicologica della società:

la paura. Quanti più timori e insicurezze abbiamo, più avremo bisogno di protezione (lo Stato e le istituzioni diventeranno i nostri alleati);

l’autoinganno. Mentiamo a noi stessi per non dover affrontare le paure e le insicurezze inerenti a qualsiasi processo di cambiamento. Per ottenerlo basta guardare altrove, impiegare infinite forme di intrattenimento per evadere ventiquattro ore al giorno da noi stessi, vivendo quindi come se fossimo storditi;

la rassegnazione. Angustiati fisicamente e mentalmente, decidiamo di conformarci al resto, ritenendo che “la vita che conduciamo sia la unica possibile”. Assumendo di essere vittime delle circostanze, utilizziamo l’arroganza e il cinismo contro le persone che la pensano in modo differente per difenderci nel caso in cui ci sentiamo messi in discussione. Ci riempiamo di scetticismo per giustificare una vita di seconda mano. Infine, troviamo il meccanismo di difesa più crudele:

la pigrizia, il cui significato è “tristezza d’animo di chi non fa della sua vita ciò che intuisce o sa di poter realizzare”.

“Facciamo parte di una società così malata che coloro che la vogliono guarire vengono chiamati strani, e coloro che sono sani vengono chiamati pazzi” (Jiddu Krishnamurti).

Nessuno ha mai detto che fosse facile, ma per iniziare a cambiare bisogna solo fare il primo passo.

cambiare