Tecniche per gestire le emozioni

3 gennaio 2018 in Psicologia 719 Condivisi
Donna con origami sugli occhi in cerca di tecniche per gestire le emozioni

Le tecniche per gestire le emozioni ci forniscono meccanismi adeguati per canalizzare la tensione quotidiana, la pressione e lo stress che affievolisce le nostre potenzialità, la nostra calma e la nostra creatività. Sebbene le emozioni facciano parte della nostra vita, saperle regolare è la chiave per dare forma a una realtà più soddisfacente e ricca di opportunità.

I neuropsicologi spiegano che l’uomo processa in media 6.000 pensieri al giorno, il 95% dei quali è uguale a quelli del giorno precedente e in quantità poco minore a quelli della settimana prima. Imparare a pensare in maniera diversa e a cambiare atteggiamento nei confronti di certe persone, idee, situazioni o cose non è compito facile, si sa. Non lo è perché nessuno viene al mondo consapevole di cosa siano le emozioni e come le si possa controllare.

 “Non è lo stress a farci cadere, ma come rispondiamo alle situazioni di stress”

-Wayde Goodall-

Ciascuno di noi arriva a questo mondo piangendo, e piangere resta il nostro unico modo di comunicare finché qualcuno non ci dice basta o ci spiega che “i grandi (o gli eroi, le persone belle e forti) non piangono”. E lo facciamo. Lasciamo passare gli anni reprimendo la rabbia perché ci hanno detto che non si esprime così, ma senza darci altre direttive. Gli eroi non si arrabbiano e non hanno paura, ed ecco che i modelli di riferimento per imparare a gestire le emozioni si riducono al minimo, per i bambini così come per gli adulti.

James Gross, direttore del laboratorio di psicofisiologia della Standford University, ci spiega che saper applicare nella quotidianità idonee tecniche di gestione emotiva è il segreto per prevenire malattie come la depressione o il disturbo borderline della personalità. In questo senso, controllare il gomitolo dei nostri pensieri e delle nostre emozioni negative è sinonimo di benessere e salute.

Matassa di pensieri tra uomini

Tecniche per gestire le emozioni

Le tecniche per gestire le emozioni sono molte. Tuttavia, prima di approfondire l’argomento rischiando di perderci tra le innumerevoli proposte, dinamiche e punti di vista offerti dal mercato editoriale, è bene avere una cosa ben chiara in mente. La gestione delle emozioni deriva da un apprendimento personale, è fondamentale disporre di una propria cassetta degli attrezzi personalizzata: non tutti gli strumenti che servono agli altri andranno bene per noi, e viceversa.

D’altra parte, è facile che molti credano di iniziare con la mindfulness, per esempio, sperando che risolva gran parte dei propri rompicapo. Tuttavia, non tutti imparano a meditare, non tutti trovano in sé quella calma fisiologica e mentale con cui gestire al meglio le ansie e le preoccupazioni tramite una tecnica in voga e che funziona con la maggior parte delle persone.

L’ideale è basarsi su un focus multidimensionale. Un approccio nel quale l’aspetto cognitivo così come quello fisiologico, comportamentale ed emotivo siano armonizzati verso lo stesso proposito: offrirci benessere, calma e una migliore concentrazione mentale. A seguire vedremo le 7 tecniche per gestire le emozioni che si sono dimostrate più efficaci: vi consigliamo di provarle tutte prima di scegliere la più valida per voi.

1. Situazioni da evitare, situazioni da affrontare

È chiaro che non sempre possiamo controllare tutto quello che accade nelle nostre giornate. Tuttavia, alcune situazioni sono sotto il nostro controllo e potremmo evitarle per guadagnarci in benessere e integrità personale.

  • Se, per esempio, uscire di casa all’ultimo momento vi porta a fare le cose di fretta e ad arrivare di cattivo umore al lavoro, provate ad alzarvi prima per fare con più calma.
  • Se quei pranzi domenicali in famiglia vi generano ansia e grande tensione, la cosa migliore è che proponiate opzioni diverse e che evitiate le situazioni che si ripercuotono negativamente sulla vostra salute.

Esistono, però, situazioni dalle quali non potete né dovete scappare. Evitare, per esempio, di esporsi in pubblico al lavoro o di prendere un volo aumenterà solo la vostra ansia. Talvolta, infatti, è necessario affrontare le proprie paure per superarle.

Donna con cannocchiale da cui escono fiori

2. Dirigere altrove l’attenzione

Il vostro collega sta firmando più contratti di voi. La vostra vicina è riuscita a perdere peso prima di voi. Il treno che avete preso va troppo veloce e avrete di certo un incidente, i giornali pubblicano solo brutte notizie, sicuramente succederà qualcosa di brutto…

Questi pensieri generano tensione, alimentano la paura, riducono la nostra autostima e ci fanno perdere il controllo della realtà. Dobbiamo imparare a spostare il nostro sguardo dall’ambiente circostante e la sua complessità e dirigerlo dentro di noi.

Quando avremo saputo prenderci cura di noi stessi ed ascoltarci, tutto tornerà in equilibrio. Si tratta senz’altro di una delle migliori tecniche per gestire le emozioni da imparare e applicare giorno dopo giorno.

3. Migliorare l’autocontrollo pensando al futuro immediato

Ci viene sempre ricordato di concentrarci sul qui e ora, sul presente. Ebbene, oggi vi proporremo qualcosa di diverso: pensate al vostro futuro immediato, pensate a domani, alla prossima settimana.

  • Talvolta il nostro presente è abitato dal timore, dallo stress, da uno strato di caos nel quale regna la frustrazione.
  • A partire da oggi stesso cominciate a pensare a cosa desiderate per il vostro futuro più prossimo: “voglio sentirmi bene, voglio ottenere questo, voglio che accada quello, voglio sentirmi più coraggioso, più sicuro di me”.
Posizionando nel futuro immediato obiettivi facili, positivi ed arricchenti, sarete più motivati nel presente. 
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  • Usate la tecnica della riaffermazione, ricordate i vostri successi e le vostre virtù del passato per riporre nel futuro immediato tutte le vostre speranze.

4. Nota mentale: relegare le emozioni ad un unico momento della giornata

Nietzsche lo disse a suo tempo: i pensieri arrivano quando vogliono loro, non quando lo desideriamo noi. Lo stesso accade con le preoccupazioni: sono come corvi appollaiati sui cavi elettrici delle nostre paure e ansie per intensificarle, per spegnere il nostro ottimismo e il nostro potenziale e lasciarci al buio.

Non permettete che ciò accada. Ogni volta che vedete una preoccupazione apparire sull’uscio della vostra mente, mettetela in attesa. Lasciatela per dopo, stabilite un momento della giornata nel quale siate calmi e rilassati, un’ora in cui con carta e penna in mano possiate riflettere e trovare una soluzione a quei problemi.

Donna e aerei

5. Domanda e risposta: cos’è la cosa peggiore che potrebbe succedere?

Succede a tutti. Talvolta siamo talmente ossessionati dall’eventualità che accada qualcosa al punto da dare testate al muro senza trovare una via d’uscita. Pensieri come “mi licenzieranno”, “il mio partner mi ignora”, “non metterò mai abbastanza soldi da parte per ripagare quel debito”…ci conducono verso un labirinto senza via d’uscita, una spirale che ci consuma.

Anziché alimentare questi pensieri, dovremmo cercare di fare un passo in più. Domandiamoci cosa potrebbe accadere se il nostro timore divenisse realtà, ma facciamolo in termini concreti, aggiungendo una soluzione:

  • “Se mi licenziano, avrò la scusa per iniziare finalmente quel progetto personale”.
  • “Se il mio partner mi ignora, gli chiederò se c’è qualcosa che non va. Se la nostra relazione non funziona più, me ne farò una ragione, soffrirò ma andrò avanti.”
  • “Se non riesco a pagare il mio debito, dovrò vendere questo o quell’altro o chiedere aiuto alla mia famiglia”.

6. La meditazione per rilassare corpo e mente

La meditazione è una delle più efficaci tecniche per gestire le emozioni; ma per dare i suoi frutti, richiede una pratica costante e frequente. Non vedrete i risultati dopo la prima settimana e forse nemmeno dopo il primo mese, con il tempo però arriveranno. Il segreto risiede nella pazienza, dalla quale deriva la costanza.

La meditazione è efficace per regolare i pensieri intrusivi, ridurre lo stress, migliorare l’attenzione e canalizzare l’ansia di tutti i giorni.
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7. Trovare la propria via di fuga, il proprio canale di espressione

C’è chi trova un rifugio e un canale di espressione emotiva nella scrittura. Altri disegnano o colorano mandala come tecniche per gestire le emozioni. C’è chi va a correre, chi ha bisogno di immergersi nel silenzio o nella natura. C’è anche chi sente un miglioramento quando va a prendere un caffè con gli amici, altri hanno la lettura, la musica o un animale con cui passeggiare. Altri ricercano preziosi istanti di silenzio.

Le migliori tecniche per gestire le emozioni talvolta non si trovano nei libri. Talvolta possiamo trovarle noi stessi, senza neanche pensarci, tramite quell’attività che ci permette di entrare in armonia con il mondo e con noi stessi. È uno spazio in cui ci ritroviamo per scoprire la radice dei nostri problemi: un palazzo di pace e soddisfazione in cui si ravviva la fiamma del coraggio.

Piedi e piume

Trovate, dunque, quell’universo di espressione personale in cui vi sentite meglio, dedicategli del tempo di qualità e mettete in atto alcune delle strategie sopra descritte per investire sulla vostra salute e il vostro benessere. Qualsiasi sforzo varrà la pena.

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