Tempo o denaro? Rispondono le persone felici

4 novembre 2017 in Psicologia 180 Condivisi
Donne contente perché preferiscono il tempo al denaro

Se ci facessero scegliere tra un aumento di stipendio o una riduzione delle ore lavorative, cosa sceglieremmo? Dalla risposta dipende in gran parte la nostra felicità. Uno studio pubblicato sulla rivista Social Psychological and Personality Science rivela che le persone felici sono solite optare per il tempo piuttosto che al denaro. 

Secondo uno studio condotto dall’Università di Princeton, il denaro ben utilizzato e fino ad un massimo di 58.000 euro all’anno può influire sul nostro livello di felicità soggettiva. Al di sopra di questa cifra, possiamo essere felici o abbiamo bisogno di più tempo per godere dei soldi con le persone che amiamo? Approfondiamo l’argomento.

La relazione tra la felicità e i soldi ha un limite

Daniel Kahneman, psicologo e vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2002, e Angus Deaton, vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2015, analizzarono più di 450.000 risposte e scoprirono che la valutazione della vita aumenta in maniera costante in relazione agli introiti economici.      

Ciò nonostante, l’opinione sulla qualità delle esperienze emotive quotidiane si stabilizza a partire da un certo livello di guadagno. Questo significa che esiste un momento in cui, pur guadagnando di più, non saremo più felici, vale a dire che la relazione tra denaro e felicità si blocca a partire dai 75.000 dollari all’anno (circa 58.000 euro all’anno).

Clessidra e soldi

Con questi risultati possiamo affermare che il denaro può comprare la felicità, ma che ciò non è sempre possibile, perché c’è un limite e, una volta oltrepassato, i livelli di soddisfazione non aumentano, potrebbero addirittura diminuire.

Il denaro ci rende felici?

Diversi studi ci suggeriscono che i soldi non ci rendono felici, ma che ci fanno provare brevi momenti di euforia. In psicologia questo viene spiegato grazie al concetto di abituazione. Se in un primo momento guadagnare molto ci risulta piacevole, a lungo andare questa sensazione si riduce, perché ci abituiamo e riproviamo la stessa felicità che provavamo all’inizio.

Come potete vedere, la felicità globale non dipende solo da ciò che facciamo, ma anche da come lo interpretiamo e, infine, dalla nostra concezione riguardo tale concetto.

D’altro canto, il successo è associato ad avere di più in ogni aspetto: più cose, più riconoscimenti, più soldi… E questo ha senso: abbiamo già analizzato in che modo il denaro ci può aiutare ad essere felici, ma il tempo? Lo stereotipo di persona di successo di solito va di pari passo con quella di lavoratore impegnato, che trova appena il tempo per godere delle sue passioni, degli amici e della famiglia.

A cosa serve avere successo, soldi o riconoscimenti, se non possiamo goderceli? Se l’obbiettivo di questa vita è essere felici, perché non dedichiamo più tempo a ciò che ci fa sentire davvero vivi? La risposta è che forse non lo sappiamo, oppure che non ci abbiamo mai pensato…

Sappiamo utilizzare il nostro tempo per essere persone felici?

In uno studio pubblicato di recente sulla rivista Social Psychological and Personality Science è stato chiesto a quasi 4.500 persone se davano maggiore importanza ai soldi o al tempo per raggiungere la felicità. Il 64% dei partecipanti dichiarò di preferire i soldi, tuttavia, lo studio rivelò che coloro che davano maggiore importanza al tempo erano più felici. Un 25% dei partecipanti che scelsero il denaro, trascorsi alcuni anni dallo studio, cambiarono idea e optarono per il tempo.

I risultati della ricerca evidenziarono che qualora vi fossero due persone nelle medesime circostanze, quella che sceglierebbe il tempo piuttosto che il denaro sarebbe più felice rispetto alla seconda. Ma questo non è di certo l’unico studio al riguardo.

Gruppo di amici

Una ricerca dell’Università della British Columbia a Vancouver (Canada) ha dimostrato che valorizzare maggiormente il tempo rispetto al denaro è associato a maggiori livelli di felicità, sopratutto quando per ottenere quel denaro sono necessarie lunghe giornate lavorative.

Man mano che aumenta l’età, il tempo acquisisce sempre maggiore importanza nella scala delle priorità delle persone. Questo ha una sua logica, poiché ogni momento che passa è un bene in più.

Attualmente i giovani sembrano aver imparato dai veterani come essere felici, soprattutto la generazione dei millenial, nati tra il 1980 e il il 1995. Secondo uno studio realizzato nel 2013 dal network internazionale PriceWaterhouseCoopers, questa generazione preferisce disporre di più tempo libero e poter conciliare la vita lavorativa e personale con uno stipendio elevato.

I millennial considerano il lavoro come un mezzo per ottenere maggiore stabilità e benessere, ma non l’unico mezzo.
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Come vedete, basandoci su queste ricerche, il denaro aiuta a renderci persone felici fino ad un certo punto, ovvero vi è un limite. Saper usufruire del tempo è importante, soprattutto per il nostro benessere. Oltre al denaro, dunque, non dimentichiamo di godere del nostro tempo.

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