Wilhelm Wundt: le 10 citazioni migliori

27 maggio 2018 in Psicologia 0 Condivisi
Immagine di mente come città con palazzi e uccelli che volano

Wilhelm Wundt è considerato uno dei più rilevanti e prestigiosi psicologi di tutti i tempi. Difatti, le sue riflessioni lo hanno reso uno dei “padri della psicologia“. E anche se il modello che questi propose non fu né l’unico né il primo, le sue idee ottennero un gran numero di seguaci nell’Europa del XX secolo. Nell’articolo di oggi riassumiamo il pensiero di Wilhelm Wundt in 10 frasi.

Wilhelm Wundt fu un medico, psicologo e filosofo tedesco di famiglia protestante. Fu cattedratico dell’Università di Zurigo e poi di quella di Leipzig, nella quale diresse più di 200 tesi dottorali. Pubblicò più di 500 opere, tra le quali ricordiamo Fondamenti di psicologia fisiologica (1874) e Elementi di psicologia dei popoli, in 10 volumi (1900-1904).

Wilhelm Wundt

L’unione tra psicologia e fisiologia nelle citazioni di Wilhelm Wundt

A soli 23 anni, divenne dottore in medicina cum laude. Solamente due anni più tardi, si laureò nuovamente dopo avere studiato con il fisiologo Müller. Wundt fu un precursore dell’unione di filosofia e fisiologia, per far nascere la psicologia. Per questo motivo, le sue ricerche furono a metà strada tra l’aspetto fisico e mentale, integrate da fenomeni che possono essere oggetto di studio di entrambe le scienze.

“L’attitudine della psicologia fisiologica alle sensazioni e ai sentimenti, considerati come elementi psichici, è, naturalmente, l’attitudine della psicologia in generale.”
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Mentre la fisiologia apporta informazioni che percepiamo tramite i sensi, la psicologia permette all’individuo di scrutare dentro se stesso. La concezione dello studioso di entrambe le discipline segnò l’inizio della psicologia fisiologica.

“Il compito della psicologia fisiologica continua a essere lo stesso nell’analisi delle idee che era nella ricerca delle sensazioni: agire come mediatore tra le scienze correlate della fisiologia e della psicologia”
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Oggetto di studio: la coscienza

Wundt cercò di analizzare le questioni filosofiche riguardanti la psicologia. In tal modo, dall’essere concepita come un mondo delle idee, secondo Descartes e Locke, divenne una scienza non speculativa.  

“La psicologia studia la mente e le leggi che la governano.”
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Questa è una delle citazioni di Wilhelm Wundt più selettive riguardo all’ambito nel quale pensava dovesse muoversi questa disciplina e sul suo obbiettivo principale: studiare le dimensioni e la struttura della mente.

La mente è talmente equipaggiata, per fortuna, da spingerci verso le basi più importanti per i nostri pensieri, senza avere la minima consapevolezza di questo lavoro elaborativo. I suoi risultati sono incoscienti.”
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La sua psicologia introspettiva o strutturalista si concentra sulla mente cosciente, e priva di importanza la condotta esterna. Secondo questo fisiologo, pertanto, il metodo più indicato per poter conoscere il contenuto della psiche è l’auto-osservazione sperimentale.     

“Le caratteristiche distintive della mente sono puramente soggettive; le conosciamo solo tramite i contenuti della nostra stessa coscienza”.
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Cervello rappresentato come labirinto

Idee in costante movimento

Wundt considerava la mente come una forza creativa, dinamica, volitiva, che non poteva mai essere intesa mediante la semplice identificazione dei suoi elementi o della sua struttura statica. Questa è una delle citazioni di Wilhem Wundt su tale concetto:

“Un’idea non è un processo costante come sentire un’emozione o un processo volitivo. Esistono solo processi cangianti e ideazioni transitorie; non esistono idee permanenti”
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Al contrario, dev’essere intesa tramite l’analisi della sua attività.

“Parliamo della virtù, dell’onore, della ragione, ma il pensiero non traduce uno di questi concetti in sostanza”
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Psicologia etnica o dei popoli

Wundt riconobbe che un approccio puramente naturale risultava insufficiente in psicologia. Per questo, credette necessario complementare la sua psicologia fisiologica (individuale, analitica e sperimentale), valida per studiare i processi semplici, con una psicologia dei popoli, chiamata anche psicologia etnica o etnologia.

“I risultati della psicologia etnica costituiscono, allo stesso tempo, la nostra principale fonte di informazione riguardo alla psicologia generale dei processi mentali complessi”
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La psicologia dei popoli studia i risultati della vita comune (il linguaggio, le abitudini, i miti…). Questi fattori indicherebbero l’esistenza di operazioni superiori nella mente.

Per questo studioso, la psicologia sperimentale si limitava a un’analisi superficiale della mente, mentre quella dei popoli andava oltre. Concepiva la storia dei popoli come un mezzo per comprendere la psicologia umana e le diverse culture. Quella che vi presentiamo a seguire è una delle citazioni di Wilhelm Wundt che sintetizza al meglio quest’idea:

“D’altro canto, la psicologia etnica deve sempre venire in aiuto della psicologia individuale quando vi sono in ballo le forme di sviluppo dei processi mentali complessi”
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Mongolfiere in volo al tramonto

Precursore della fase scientifica della psicologia

Il più grande successo di Wilhem Wundt fu senz’altro l’apertura, nel 1879, del primo laboratorio di psicologia sperimentale, a Leipzig (in Germania). Grazie a ciò, la psicologia acquisì, poco per volta, uno status di specialità accademica. Grazie al suo enorme contributo, si stabilirono le basi per lo sviluppo autonomo della disciplina con un conseguente miglioramento del sostegno sociale e istituzionale.

Questa apertura segnò un prima e un dopo nella disciplina, che intraprese così la sua fase scientifica. Tuttavia, Wundt commise un grave errore sottovalutando altri rami della psicologia, che risultarono poi ugualmente rilevanti:

“La psicologia infantile e la psicologia animale sono di minore importanza, in comparazione alle scienze che si occupano dei problemi fisiologici corrispondenti all’ontogenesi e alla filogenesi”
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Sono poche le figure che hanno occupato un posto così apprezzabile nella storia della psicologia, e le frasi di Wilhelm Wundt ne sono la prova. Questo ricercatore segnò l’inizio della psicologia scientifica. Inoltre, fu uno dei primi ad affrontare i problemi relativi allo studio dei processi mentali su un piano pratico ed epistemologico.

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