Allentare la pressione per vivere meglio

· 6 luglio 2018

Per gli orientali, l’ansia di ottenere qualcosa finisce per allontanare questa stessa cosa. Vedono la pressione come una nemica, perché invece di stimolare all’azione blocca ogni cosa. Questa convinzione è in effetti molto sensata, lo vediamo e lo sperimentiamo spesso in prima persona. Come fare per allentare la pressione e vivere meglio?

Pensate a quella preoccupazione che si crea quando attendiamo con grande intensità emotiva che avvenga qualcosa di specifico, che arrivi una certa data, che si presenti qualcuno con cui costruire un rapporto di coppia o che si verifichi un evento favorevole. Possiamo provare a forzare le circostanze, ma ogni cosa ha i suoi tempi e fare pressioni non aiuta ad accelerarli.

Aumenta, invece, in modo sostanziale il livello di ansia. Un minuto diventa un’ora e un giorno una settimana. O almeno questa è la sensazione. Si crea una carica emotiva talmente alta che invece di muoverci verso ciò che vogliamo, creiamo le condizioni che ci allontanano da quello che desideriamo.

Smettere di forzare per allentare la pressione

Facendo pressione sulla vita, nel tentativo di forzare le circostanze, otteniamo l’effetto contrario. È come andare in barca a vela e cercare di costringere il mare a produrre grandi onde che ci portino rapidamente a destinazione.

Illustrazione di una barca con un'ancora

In questi casi esiste un’immagine mentale della situazione ideale o desiderata e si cerca di forzare la realtà per adattarla a quell’immagine. Diamo la precedenza a quello che abbiamo in mente, invece di guardare i fatti. È così difficile vedere le cose come sono che facciamo pressioni sulla realtà per cambiarla.

La vita diventa molto più semplice e più appagante quando la lasciamo fluire. Uno dei grandi segreti della felicità consiste nell’accettare la realtà così com’è e adattarsi a essa. Non ha nulla a che fare con il conformismo, bensì all’umiltà. Bisogna rinunciare a quell’egocentrismo che ci spinge a imporci sulla realtà.

Praticare il distacco

Uno dei modi per imparare ad allentare la pressione e a far fluire la vita è esercitare il distacco. Questo non significa che dobbiamo essere disinteressati o apatici, tutt’altro. È un atteggiamento che ci invita a godere profondamente della realtà, di quello che abbiamo e che facciamo.  Non di ciò che esiste solo nei nostri desideri.

Ciò che rende la nostra vita più felice e più gratificante non è trovare un partner, un lavoro migliore o avere più soldi. Godersi la vita, così come viene, dona pace interiore e felicità. È proprio questo atteggiamento che ci aiuta a progredire. In questo stato siamo più capaci di amare, di avere prestazioni migliori e di scatenare una catena di eventi positivi.

Ed è il motivo per cui gli orientali vedono la pressione come una nemica. Il distacco ci aiuta a eliminare quel desiderio di forzare le cose, a lasciare che i processi si sviluppino in modo naturale e trovino il proprio canale di sbocco.

Coltivare il mondo interiore

Per allentare la pressione e praticare il distacco, è necessario coltivare il proprio mondo interiore. È importante abbandonare l’ossessione per il successo che, il più delle volte, causa solo ansia e frustrazione. Dobbiamo eliminare le idee che ci portano a credere che solo se raggiungiamo determinati obiettivi esterni possiamo stare bene con noi stessi.

Sassi in un giardino zen, simbolo delle culture orientali

La vera ricchezza e il vero equilibrio non si raggiungono fuori, è il nostro mondo interiore che plasma il modo in cui sentiamo e vediamo la vita. Se dentro di noi non risiede la capacità di apprezzare l’esistenza, nessuna persona e nessun oggetto saranno in grado di fornircela.

Fare pressioni e cercare di forzare le circostanze non è una scelta intelligente. E, come affermano gli orientali, spesso provoca solo l’effetto opposto, ovvero frustrazione vedendo che la realtà non si piega ai nostri desideri. Siamo noi che dobbiamo accettare e seguire la sua logica.