Si può amare per sempre?

· 23 novembre 2016

Amare significa toccare l’infinito e, allo stesso tempo, scoprire che le braccia non lo raggiungono mai, per quanto le allunghiamo. È questo il grande paradosso dell’amore: si vive come eterno, ma finisce. Finisce, ma non muore mai. Quando amiamo, scopriamo una nuova logica, in cui tutto e niente si abbracciano continuamente tra loro.

Il verbo durare è impreciso quando si parla di amore. È una parola più adatta agli oggetti che ai sentimenti. Questo perché amare è una realtà dinamica, che cambia, che muta e che subisce una metamorfosi con il tempo. Se vive tutti questi processi, però, vuol dire che persiste, perché non muore, perché cambia.

Se parliamo di amore verso i figli, i genitori, i fratelli, gli amici o i sogni, il grado di stabilità è maggiore. Ma, se parliamo di amore di coppia, la situazione cambia. In particolare se assumiamo la prospettiva dell’amore romantico, statico ed immutabile per sempre. Questo sì che cambia in fretta. Infatti, si suol dire che “l’amore eterno dura tre mesi”.

Amare è un istante infinito

Parliamo dell’amore di coppia, poiché è uno dei temi più problematici per la maggior parte delle persone. Abbiamo ereditato un’idea romantica dell’amore eretta tra il XVIII e il XIX secolo e che continua a gravitare all’interno della nostra cultura. Questa prospettiva, a sua volta, è figlia dell’idealismo, tanto influente nella cultura Occidentale. Parliamo della dolce metà e di “e vissero per sempre felici e contenti”.

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In effetti, c’è sempre un momento nella fase dell’innamoramento in cui potremmo giurare che quel sentimento è eterno.
 Non riusciamo neppure ad immaginare come potrebbe cambiare quel modo di amare il nostro partner. È quasi uno stato di pazzia, in cui perdiamo, senza volerlo, il senso della misura. Per questo lo promettiamo e lo giuriamo: per sempre.

Questa visione dell’amore genera aspettative molto alte. Anche se le promesse non lo dicono chiaramente, è come se ciò che si offrisse e ciò che ci si aspetta è preservare uno stato di pienezza e di forte presenza dell’amore romantico tra i due componenti di una coppia. È da queste aspettative sovradimensionali che provengono le prime disillusioni, perché amare è un sentimento che non annulla le nostre miserie, la nostra meschinità e i nostri limiti.

Prima o poi affiorano tutte le realtà che distruggono l’idea romantica dell’amore precedentemente forgiata. Alla fine, l’innamoramento si trasforma in un ostacolo per l’amore. È bello, ma può elevare il tono delle nostre emozioni a tal punto da impedirci di vedere chiaramente le grandezze e le restrizioni di ciò che proviamo. Se si supera tale scoglio con successo, inizia il vero cammino dell’amore.

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L’amore è come un albero: eterno

La metafora dell’albero è meravigliosa. È sufficiente vedere il modo in cui nasce e cresce a partire da piccoli semi per renderci conto che il destino di tutto ciò che ha vita è quello di espandersi e raggiungere il cielo. L’albero maturo ha i suoi fiori, i suoi frutti e dà vita a nuovi semi, affinché questi possano cadere su altri terreni e dare il via ad un nuovo processo di crescita, ad una nuova storia.

Questo vale anche per l’amore. Una volta che germoglia, niente può distruggerlo. Continuerà a crescere e a dare i suoi frutti, per dare vita, a sua volta, ad un nuovo ciclo infinito. Quando si espande, possiamo capire se quell’amore è come una quercia, un ciliegio o un’altra specie diversa. Non sperate che sia immutabile: tutto l’opposto. Ogni giorno muterà in qualche aspetto. E, anche se dovesse morire, non morirà davvero: darà vita a qualcosa di nuovo.

Quando amiamo davvero, lo facciamo per sempre. I genitori amano i propri figli e i figli i propri genitori, anche se non stanno insieme, anche dopo la morte. Si amano gli amici nei loro momenti di splendore e negli istanti di tenebre. Si amano i fratelli e la famiglia, qualsiasi cosa accada. Si ama anche quando si odia. L’opposto dell’amore non è l’odio, è l’indifferenza.

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Amando qualcuno, si scrive una storia senza fine. Nonostante le rotture, i divorzi e gli abbandoni, chi ha toccato con gentilezza il nostro cuore avrà sempre un posto speciale in esso. Ognuno dei nostri amori incide almeno una linea in una storia irreversibile: la storia che conduce al cammino più profondo verso ciò che siamo e ciò che abbiamo smesso di essere.