Come influisce la depressione sulla relazione madre-figlio

· 28 ottobre 2016

“Nessun linguaggio può esprimere il potere, la bellezza e l’eroismo dell’amore materno”. Questa meravigliosa frase di Edwin Chapinè racchiude forza e verità. Ma cosa succede quando la depressione influisce sulla relazione tra madre e figlio? Possiamo fare qualcosa a riguardo?

Solo una madre e suo figlio conoscono il vincolo che li unisce. È forte, potente ed indistruttibile se entrambi sono davvero decisi e se l’amore è sincero. Tuttavia, ci sono molti fattori interni ed esterni che possono minare questa relazione così forte.

Non abbiamo dubbi sul fatto che la depressione sia una delle malattie più temibili dei nostri tempi. L’incomprensione e la solitudine sono due realtà che, purtroppo, incrementano questo disturbo. E quando questo problema colpisce una madre, viene contagiato a tutto l’ambiente circostante, soprattutto ai figli, che possono esserne influenzati in modo molto più intenso rispetto a quanto farebbero se fossero loro a soffrirne.

L’influenza del genitore nella relazione madre-figlio

L’influenza che i genitori hanno sui loro figli è determinante per il corretto sviluppo di questi ultimi. Lo stato d’animo di una madre ha un impatto fondamentale sui primi anni di vita del bambino.

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Dopo la nascita di un figlio, è normale che una madre sia spaventata. Difatti, potrebbe soffrire una regressione psichica che influisce direttamente sul bambino. Bisogna saper gestire la situazione, anche se non tutte le mamme ci riescono.

Se la depressione si prolunga nel tempo, influirà sulla relazione madre-figlio e, direttamente, sullo sviluppo del piccolo. Il bambino soffrirà e cercherà di compiacere le esigenze di sua mamma, ancor prima di reclamare le sue o preoccuparsi per esse.

Studi sull’effetto della depressione nella relazione madre-figlio

Donald Winnicott, un celebre psicoanalista inglese, è stato una delle figure più determinanti nel trattamento della depressione delle madri e degli effetti di questa sui figli. Difatti, il suo interesse aumentò quando una donna si rivolse a lui, preoccupata per la perdita di peso del suo bambino.

Winnicott rimase colpito dal fatto che la donna fosse depressa. Notò anche che la preoccupazione per suo figlio donava alla donna un certo sollievo, liberando la sua mente dalle preoccupazioni abituali.

Grazie al contatto con il bambino, Winnicott scoprì che la donna veniva maltrattata dal suo compagno. Un marito che “si prendeva cura” della sua autostima e della sua felicità a costo del dolore e della sofferenza della sua compagna. E, fino a quando non si rese conto di tale situazione, il bambino non riprese a mangiare.

Nonostante i miglioramenti riportati dal bambino, Winnicott consigliò alla madre di ricevere un trattamento psicologico, perché sarebbe stato positivo per il figlio.

Com’è una madre depressa?

Una madre depressa sconnette il suo impulso vitale e priva il bambino dell’affetto di cui ha bisogno. A causa di questo, il comportamento del bambino potrebbe alterarsi. In questo articolo vi abbiamo fatto l’esempio di un bambino che smette di mangiare, ma gli effetti provocati da questa situazione possono essere svariati.

Se un bambino non riceve sicurezza e affetto da parte della sua figura di riferimento, creerà un “io” fittizio, che lo porterà a realizzare i desideri altrui e a soddisfare gli atri rispetto a se stesso.

Tutto questo processo può forgiare un bambino incapace di relazionarsi con gli altri e con chiunque lo circondi. Si conoscono casi di bambini che hanno addirittura smesso di sorridere in modo spontaneo. Lo facevano semplicemente come gesto di compiacimento.

Come migliorare la relazione madre-figlio rispetto alla depressione

La depressione è un disturbo complesso, difficile da risolvere. Tuttavia, una madre che ne soffre deve possedere una grande forza di volontà per superare questo problema. L’amore per il suo bambino sarà uno degli elementi che potranno aiutarla in questo.

È  importante riconoscere anche che non siamo perfetti. Anche se siamo genitori, non sappiamo tutto. Neppure i nostri bambini, anche se materialmente hanno tutto, sono esenti dai problemi. Dobbiamo prendercene cura e aiutarli sempre.

Bisogna dare alla depressione l’importanza che merita. Minimizzarla o cercare di fingere che vada tutto bene è un errore che aggrava la situazione. È importante potersi fidare, ascoltare e comprendere.

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Ovviamente una terapia è indispensabile. Un buon professionista vi aiuterà a risolvere la situazione. Eviterà che diventi un problema cronico ed allevierà la sofferenza del paziente e delle persone ad egli care, soprattutto i bambini.

La depressione può essere un fattore determinante nella relazione madre-figlio e condizionare seriamente lo sviluppo del bambino. Per questo motivo, va trattata in maniera adeguata per garantire ai bambini la felicità che meritano.