Amo gli abbracci che mi fanno chiudere gli occhi!

· 15 dicembre 2015

Mi piacciono gli abbracci che mi danno i brividi, che fanno fermare il tempo e trattenere il respiro. Mi piacciono perché mi ricompongono e allontanano i miei dolori e le mie paure.

Mi piacciono gli abbracci che, anche se non risolvono nulla, mi aiutano ad affrontare le avversità, impedendo esse di sopraffarmi, di rompere le mie difese e di distruggere le mie certezze.

Adoro quegli abbracci che mettono fine all’incoerenza, che mi aiutano a mantenere un equilibrio, che mi danno conforto e mi spogliano nella mia essenza. Li adoro perché mi trasmettono un affetto tale che devo pizzicarmi per capire se sto sognando o se è vero che il mio mondo è proprio sulle nuvole.

Quindi sì, lo confesso, quegli abbracci sono la mia debolezza. Mi sconfiggono solo a pensarci. Mi coprono, mi vestono, mi fanno sentire che la vita non è ingiusta o brutta e che non c’è miglior modo di provare sensazioni se non attraverso la pelle.

Abbraccio2

La pelle è di chi la fa rabbrividire

Sentire quell’affetto mi fa rabbrividire e per un momento la pelle smette di essere mia e comincia ad essere di chi mi fa venire i brividi. Perché la verità è che non tutti ci riescono, solo quelle persone che ricoprono i ruoli più importanti nella classifica della nostra vita.

Sono quelle persone che ci sostengono con le loro parole, con i loro abbracci che arrivano quando le speranze si sgretolano, le finestre cigolano e le opportunità giocano a nascondino.

Fa rabbrividire la pelle solo colui che dà esempio, dà una lezione, rimane. Ci riescono solo poche persone ed è davvero una fortuna poterle amare ed abbracciare.
Abbraccio3

Allora, quando qualcuno ci fa venire i brividi, dimentichiamo le brutte esperienze della vita. Non ci ricordiamo più il motivo dell’abbraccio che ci ha riportato a sorridere senza guardarci indietro e ci ha fatto mettere un punto alle sfide fallite e alle battaglie vinte.

Amo quegli abbracci che rimettono insieme i miei cocci

Mi piace pensare che quegli abbracci rimetteranno insieme tutti i miei cocci. È una sensazione meravigliosa sentire che il mondo caotico si riordina sotto ai miei piedi, che posso calpestare il mio passato e andare avanti.

Ecco come mi rendo conto che superare le avversità significa affrontarle e non mollare, sopportare la tempesta e aspettare che torni di nuovo il sereno. E con quest’idea riunisco tutti i miei cocci, quelli che mi salvano e chiudono le mie ferite.

Allora sarei pronto a saltare nel vuoto se me lo chiedessero, anche se dovessi avere la certezza che non fosse abbastanza. Perché so che inciampare non è umano, lottare è umano.
Abbraccio4

Forse sono troppo sensibile, ma  alcuni gesti migliorano la mia giornata e risolvono i problemi della vita. È come se mi ricaricassero le batterie oppure mi collegassero a una corrente ad alta tensione.

Anche se non esplodo, comunque si liberano le farfalle che ho dentro. Allora tutto mi sembra più bello, con più colori e meno sfumature di grigio. Una cosa così meravigliosa e così spettacolare da lasciarmi senza parole.

Questo è il potente effetto degli abbracci e il motivo principale per cui ci piace riceverli e darli. Non solo ci fanno sentire speciali, ma ci danno anche la possibilità di essere unici.

Unici, eccezionali e genuini. Queste sono le esperienze che riempiono l’anima e che ci ricordano che siamo tutti sotto lo stesso cielo e che abbiamo sotto il naso tutti i motivi per cui non smettere mai di sorridere.