Arteterapia: definizione e benefici

· 19 gennaio 2018

Le arti, come ogni espressione non verbale, stimolano l’esplorazione, l’espressione e la comunicazione di aspetti di cui non siamo consci. In questo senso, il lavoro con le emozioni attraverso l’arteterapia migliora la qualità delle relazioni umane perché si concentra sul fattore emotivo, essenziale per ogni essere umano, aiutandoci a essere più consapevoli degli aspetti oscuri e facilitando, quindi, lo sviluppo personale (Duncan, 2007).

L’arteterapia si preoccupa della persona. Non si tratta di un progetto su di essa, ma con essa partendo dal suo disagio e dalla sua voglia di cambiamento. Partendo da differenze personali e culturali, punta ad attualizzare le condizioni della produzione creativa, di percepire le specificità dei mezzi utilizzati e capire il loro impatto (Bassols, 2006).

L’arteterapia può essere definita come una disciplina con specificità e limiti concreti. Si tratta di un aiuto – una terapia per alcuni – che utilizza le arti come mezzo per ripristinare o migliorare la salute mentale, il benessere emotivo e sociale della persona. Gli obiettivi della terapia artistica sono gli stessi di quelli della psicoterapia.

Questo tipo di aiuto si concentra sull’arte come forma di comunicazione, contribuendo così a esprimere e comunicare sentimenti, facilitando la riflessione, la comunicazione e permettendo i necessari cambiamenti nel comportamento. La creazione artistica, intesa come azione, avvia un processo: interviene nello spazio terapeutico e irrompe nella realtà, rivalutandola.

“Il mondo è pieno di piccole gioie: l’arte è saperle distinguere”

-Li Bai-

Le arti che si usano nella terapia psicologica

Nella terapia psicologica si fa uso delle arti visive. Ci riferiamo alla pittura, alla creta, ai collage, alle arti sceniche quali la recitazione, alla narrazione, al teatro della reminiscenza, ai giochi di ruolo, alle marionette. Con la musica si usa il ritmo, il suono, la voce, gli strumenti, e con la scrittura possono essere utilizzati diversi generi. L’arteterapia è un modo di dire la verità giocando con il simbolico. Le esperienze nella creazione possono rappresentare atti di aggressione, abbandono, perdita, sentimenti, e lo fanno in modo indiretto, senza intenzionalità (Bassols, 2006).

Gruppo di persone che praticano l'arteterapia

Nel lavoro teatrale, drammatico o con marionette, il paziente parla di sé attraverso il personaggio. È l’arte dell’azione attraverso il personaggio immaginario, un processo di creazione individuale e/o collettivo che si situa tra due mondi: la realtà e la finzione. Nelle creazioni con la creta si stabilisce un dialogo con la materia, si tratta di promuovere il ricongiungimento della persona con la materia e di accompagnarla nel viaggio che va dalla creta a sé stessa.

Nella pittura si effettua un primo passo lasciandosi trasportare dalle immagini che si presentano, i pezzi, le forme, i colori, cercando di far sì che la mano sfugga alla censura dell’occhio, come una disinibizione, per riorganizzare il tutto in un secondo momento, andando a poco a poco più in profondità all’interno della persona.

Nella danza all’inizio vi è un momento di presa di coscienza del movimento in sé, nel senso di ascoltarlo e ascoltarsi attraverso questo dinamismo, permettendo poi un avvicinamento a sé stessi e facilitando la comunicazione con l’altro. Nel lavoro vocale si ricerca e si utilizza la voce naturale, si sblocca la respirazione; si crea e si trasforma partendo da improvvisazioni, combinando diverse qualità di suono.

La scrittura consente nuovi modi di giocare con l’immaginazione partendo dalle proprie esperienze e dal proprio vissuto. Compaiono situazioni e compagni immaginari, vari itinerari, fino a raggiungere la ricreazione di racconti e storie di finzione.

“Lo scopo dell’arte è quello di incarnare l’essenza segreta delle cose, non di copiarne l’aspetto”

-Aristotele-

Arteterapia: lavorare con le emozioni

Le emozioni hanno un’importanza fondamentale per lo sviluppo e l’esperienza umana. Nell’arteterapia il lavoro con le arti favorisce lo sviluppo personale ed emotivo. Per lavorare con le emozioni nell’arteterapia vengono gestite quattro fasi: nominare, esplorare, sperimentare e integrare. Le emozioni sono la nostra principale forma di comunicazione e possono essere più importanti delle parole. Se le parole non sono accompagnate da emozioni appropriate, difficilmente vengono credute (Duncan, 2007).

Di solito quando esprimiamo qualcosa con emozione, usiamo gesti, immagini, metafore verbali e toni di voce per comunicare meglio con gli altri. Questi elementi ci aiutano a comprendere ed esprimere molto di più che le sole parole, quando le emozioni sono congruenti con queste parole. Le arti, come ogni espressione non verbale, stimolano l’esplorazione, l’espressione e la comunicazione di aspetti di cui non siamo consci.

Lavorare con le emozioni attraverso l’arteterapia migliora la qualità delle relazioni. Si concentra sul fattore emotivo, ci aiuta a diventare più consapevoli degli aspetti oscuri, facilitando così lo sviluppo della nostra persona. Le emozioni di base come la paura, la rabbia, la gioia, l’amore, la tristezza e i sentimenti difficili sono essenziali e necessari per l’equilibrio emotivo di tutte le persone.

Donna che scrive una lettera all'aperto

Tutte le emozioni influenzano le nostre capacità cognitive, la nostra salute fisica e le nostre prestazioni professionali. Alla salute dell’intelligenza emotiva contribuisce la capacità di esprimere, in una situazione, le emozioni appropriate e a livelli coerenti. Implica anche la capacità di ricevere la manifestazione emotiva altrui in modo appropriato e di essere empatici.

Il lavoro con le arti favorisce lo sviluppo personale ed emotivo. L’inconscio funziona più con simboli che con parole motivate, di conseguenza l’uso delle arti facilita il processo di riflessione e il suo sviluppo. È possibile comunicare molto di più attraverso le arti, soprattutto inconsciamente, perché le immagini trasmettono più delle parole e offrono un ambiente sicuro per esplorare questioni difficili.

“Gli specchi vengono usati per vedere il volto; l’arte per vedere l’anima”

-George Bernard Shaw-

Vantaggi della arteterapia

La terapia dell’arte è vantaggiosa in termini di sviluppo delle abilità interpersonali, in quanto il paziente comunica facilmente con gli altri grazie alla facilità di espressione che questa terapia propone. È molto utile anche per una migliore gestione del comportamento, per aumentare l’autostima ed evitare gli effetti dell’ansia.

A seguire vediamo in dettaglio i benefici dell’arteterapia sulle persone che la praticano:

1. Esprimere sentimenti difficili da verbalizzare

A volte facciamo fatica a esprimere ciò che proviamo o pensiamo nei modi più tradizionali. L’arteterapia, essendo uno strumento che utilizza e sviluppa l’espressione, può contribuire a plasmare i pensieri e sentimenti più difficili da far uscir fuori.

2. Sviluppare la capacità di confronto sano

Affrontare i sentimenti e le emozioni in modo creativo può aiutare a cambiare quei comportamenti o quelle abitudini instaurati e che vengono realizzati ogni volta che è necessario esprimere le emozioni. Usare l’arteterapia quando si sta attraversando un processo emotivo triste può aiutare ad affrontare la situazione in modo ottimale.

3. Esplorare l’immaginazione e la creatività

Questo tipo di terapia consente alla persona di aumentare la propria capacità di creare e immaginare, oltre a potenziare queste abilità esercitandole in modo mirato e con l’aiuto del terapeuta.

4. Migliorare l’autostima e la fiducia

Verificare che possiamo realizzare qualcosa per noi stessi ci porta a raggiungere una maggiore stabilità emotiva. Allo stesso modo il raggiungimento degli obiettivi proposti aumenta la sicurezza in noi e la convinzione che stiamo facendo le cose nel modo giusto.

5. Identificare e chiarire le preoccupazioni

Plasmare nel mondo esterno ciò che ci preoccupa dentro, ci fa vedere in modo più pratico e accessibile quei concetti che non possiamo comprendere. Quelle idee astratte che guardate da una prospettiva esterna possono essere integrate nella nostra conoscenza.

Profili di persone con disegni nel cervello

6. Aumentare la capacità di comunicazione

Utilizzare la forma artistica per esprimersi fa sì che la persona acquisisca nuovi strumenti per una buona comunicazione, sia con gli altri che con sé stessa. Poter esprimere la propria difficoltà a verbalizzare, allena la capacità di espressione in maniera più chiara e più in linea con ciò che si desidera comunicare.

7. Migliorare alcune abilità fisiche

L’arteterapia in genere utilizza il corpo per esprimere ciò che non si può dire, quindi aiuta anche coloro che hanno difficoltà a compiere o coordinare i movimenti.

8. Ridurre i livelli di stress e ansia

Realizzare attività artistiche e creative dona alla persona un’esperienza nella quale si riducono i livelli di stress e di ansia. Le persone trattate con l’arteterapia trovano queste attività rilassanti.

9. Motivare il pensiero e favorire la riflessione

Il pensiero scientifico va oltre ed è legato anche alla capacità di essere autonomi o alla risoluzione di problemi della vita quotidiana.

10. Migliorare concentrazione, attenzione e memoria

Nella nostra vita di tutti i giorni è importante imparare a concentrarsi. Avere una buona capacità di concentrazione ci aiuta notevolmente a essere più efficaci nello svolgimento di qualsiasi compito. Godere di una buona concentrazione apporta molteplici benefici: aumenta la nostra memoria, la nostra efficacia nel processo decisionale, la nostra precisione e la nostra agilità nella sfida che ci troviamo ad affrontare.

Mano che dipinge

Le aree di applicazione dell’arteterapia sono la salute fisica, la salute mentale, il benessere emotivo e il benessere sociale in diversi settori della popolazione. Per coloro che necessitano di essere seguiti in modo specifico relativamente al loro linguaggio del corpo e movimento, l’arteterapia può essere applicata attraverso le tecniche studiate in psicoterapia.

L’uso dell’arteterapia è possibile sia nei bambini che negli adolescenti e anche negli adulti, con il vantaggio di essere applicabile a livello terapeutico ed educativo. In quest’ultimo caso, le tecniche cognitivo-comportamentali possono integrare l’uso dell’arteterapia (o viceversa) per istruire su quegli aspetti che influenzano direttamente lo sviluppo educativo.

“Se un uomo qualsiasi, anche volgare, sapesse raccontare la sua vita, scriverebbe uno dei più grandi romanzi mai scritti”

-Giovanni Papini-