Bere per dimenticare: mito o verità?

21 marzo 2018 in Psicologia 132 Condivisi
Malessere di una donna che ha bevuto

Nonostante domini la convinzione popolare che l’alcol sia un buon alleato per dimenticare, è l’ora di sfatare completamente questo mito. Bere per dimenticare è un’idea pessima e inutile. A parte la dannosità di questa pratica, è molto poco efficace allo scopo. Questa droga psicoattiva non aiuta a dimenticare le esperienze negative, ma, come conferma la scienza, le incide ancora di più nella memoria. Ciò che si è vissuto, è passato.

L’alcol è una sostanza chimica i cui effetti nell’organismo variano con il passare del tempo. Questo composto agisce su una grande quantità di sistemi di neurotrasmettitori e strutture cerebrali, annullando il sistema nervoso centrale. Provoca grandi problemi a breve, medio e lungo termine. Come influisce su di noi?

Perché siamo così vulnerabili all’alcol

L’alcol etilico è una droga che raggiunge velocemente il sangue. Inoltre, le membrane cellulari hanno un’altissima permeabilità, vale a dire che le molecole riescono ad attraversarle facilmente. Ciò fa si che l’alcol, una volta nel flusso sanguigno, si espanda facilmente in tutti i tessuti del corpo. 

Dopo essere stato ingerito, l’alcol impiega tra i 30 e i 90 minuti a raggiungere il sangue. Questa droga accelera la trasformazione del glicogeno in glucosio, che viene eliminato più velocemente. In questo modo diminuiscono i livelli di concentrazione di zucchero nel sangue, provocando debolezza e affaticamento.

Donna ubriaca bere per dimenticare

Effetto bifasico

Assumendo una bevanda alcolica, gli effetti prodotti nel corpo non hanno una manifestazione immediata. Ciò e dovuto al fatto che influisce in maniera bifasica, vale a dire in 2 fasi che possono generare sintomi totalmente opposti.

All’inizio avvertiamo rilassatezza, allegria, euforia e disinibizione. In seguito, a mano a mano che passa il tempo e a seconda della quantità e del momento in cui abbiamo assunto la sostanza, possono sopraggiungere altri effetti: vista offuscata, vertigini e problemi di coordinazione. Perché accade questo?

Come influisce l’alcol sul cervello

L’alcol agisce come un potente inibitore del sistema nervoso centrale. Vale a dire, rallenta l’attività del cervello e del midollo spinale. Influisce sulla formazione reticolare, la corteccia cerebrale e il cervelletto, tra altre infinità di sistemi. Si può dire che il suo effetto sul cervello segua 3 tappe:

  • All’inizio agisce sulla parte più primitiva e anteriore, il prosencefalo. Questo altera la coordinazione motoria e il processo di assunzione delle decisioni.
  • Poi colpisce il mesencefalo causando la perdita di controllo delle emozioni e aumentando la possibilità di perdere conoscenza.
  • Infine, colpisce la corteccia cerebrale e agisce sul ritmo cardiaco, sulla temperatura corporea, sull’appetito e sulla coscienza. In questa fase, può sopraggiungere il coma etilico.

Come sottolineato, il consumo eccessivo di alcol provoca puntualmente la perdita di coscienza. E, se estremamente elevato, anche la morte per avvelenamento etilico o blocco cardiocircolatorio.

Bere per dimenticare: la valutazione erronea di antidepressivo

Sentendosi depresse, molte persone decidono di bere e ricorrere a questa droga per smettere di avvertire quel sentimento di profonda tristezza. Attuando come inibitore cerebrale, la persona cessa di essere cosciente della propria condizione spirituale. Sperimenta uno stato in cui non prova dolore, né sofferenza o rabbia. Questo trasforma l’alcol in una droga allettevole per le persone emozionalmente vulnerabili.

Di recente è stato pubblicato uno studio sulla rivista Translational Psichiatry che sfata la veridicità del bere per dimenticare. L’articolo assicura che l’assunzione eccessiva di alcol non solo non aiuta a dimenticare i ricordi, anzi li imprime ancora di più. Bere alcol in modo smoderato non è consigliabile per l’organismo e se addirittura è scientificamente dimostrato che non serve nemmeno a dimenticare, come molte persone credono, non ha alcun senso farne un uso incosciente.

Bere per dimenticare non è la soluzione. Non aiuta a risolvere i problemi, né a sanare i conflitti. Non dà nemmeno la forza né il coraggio per afferrare le redini della propria vita. Tutto il contrario. Rifugiandoci nell’alcol prolunghiamo solo la sofferenza. E non solo la nostra, ma anche quella delle persone che ci circondano!
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Uomo depresso

Conseguenze a lungo termine dell’assunzione di alcol

Gli effetti dell’assunzione di alcol a lungo termine sull’organismo sono davvero catastrofici. Consumando con frequenza tale sostanza, gli effetti si estendono a tutti gli organi del corpo.

  • A livello cerebrale, può provocare lesioni ai lobi frontali o diminuire persino le dimensioni e il volume del cervello.
  • L’alcol non favorisce l’assorbimento della tiamina (vitamina B1), che interviene nell’ossigenazione cerebrale e nel metabolismo del glucosio. Questo può provocare la sindrome di Encefalopatia di Vernicke o, in ultima istanza, la sindrome di Korsakoff.
  • A tali seri danni cerebrali si aggiunge l’effetto sui nervi periferici, le cui conseguenze possono risultare irreversibili.
  • L’alcol impedisce l’apprendimento di nuove informazioni e il corretto funzionamento visuo-spaziale.
  • Comunemente provoca seri disturbi del sonno.
  • Diminuisce il desiderio sessuale o causa infertilità e disfunzione erettile.
  • Induce una pericolosa disidratazione e la cessazione della produzione di globuli bianchi  rossi. Ciò provoca anemia, insieme ad alterazioni della memoria di durata variabile.
  • Aumenta la pressione arteriosa che, a sua volta, può provocare gravi danni al muscolo cardiaco, indebolendolo. In questo modo perde la capacità di pompare adeguatamente il sangue a tutte le parti del corpo.
  • L’etanolo irrita gli organi, fino al punto da provocare, oltre a numerose malattie come epatite e cirrosi, cancro a stomaco, laringe, esofago o pancreas. 

Nonostante ciò, l’alcol è una droga legale in buona parte del mondo, eccetto negli stati islamici. Tuttavia, date le conseguenze di questa sostanza psicoattiva sul cervello e sugli organi, è nostra responsabilità consumarlo con moderazione. Sfatiamo una volta per tutte il luogo comune che sia utile bere per dimenticare.

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