Breve storia sul pregiudizio: il pacchetto di biscotti

24 Agosto 2019
Un pacchetto di biscotti, una donna che ha sofferto molto e che ha permesso al dolore di impossessarsi del suo cuore. Il dolore, a volte, ci porta a vedere la realtà come attraverso un vetro distorto.

Questa breve storia sul pregiudizio ci racconta di una donna che, già avanti negli anni, viveva con il cuore pieno di amarezza. Si sentiva sola e credeva che gli altri fossero insensibili nei suoi confronti. Non si fidava della gente e cercava di evitarla, anche se allo stesso tempo rimpiangeva questa sua solitudine.

Non era sempre stato così. Da giovane era stata innamorata e sposata. Aveva avuto due bei figlioli, un maschio e una femmina, ed era stata felice. Suo marito, però, era morto in giovane età e da quel momento tutto era cambiato. Aveva smesso di sorridere ed era diventata incline alla rabbia, anche con i suoi figli.

I figli l’avevano lasciata sola non appena avevano raggiunto la maggiore età. Malgrado le volessero bene, non riuscivano più a sopportare le sue critiche continue e le sue pretese. È vero che andavano a trovarla di tanto in tanto, ma con grande sforzo perché aveva un brutto caratteraccio.

“Azzuffandosi, giudicando prima di sapere e arrabbiandosi, non si ottiene mai tutto quello che vorremmo; ma restando giusti, cedendo e osservando gli altri con una piccola dose di serenità, si ottiene più di quanto si è sperato.”

-Massima giapponese-

Donna anziana alla finestra

Breve storia sul pregiudizio, un invito inatteso

Alla figlia dispiaceva che la madre vivesse tanto sola e affogata nell’amarezza. Decise così di invitarla a trascorrere l’estate da lei. Forse cambiare aria le avrebbe fatto bene e forse – solo forse – si sarebbe riappacificata con la vita e con la gente, anche se solo temporaneamente.

Questa breve storia sul pregiudizio racconta che, dopo averci riflettuto a lungo, la donna decise di accettare l’invito. Non voleva che pensassero a lei come a una cattiva madre. Preparò la valigia e il giorno stabilito andò alla stazione dei treni. Non sembrava di buon umore, ma piuttosto agitata.

Comprò il biglietto e si sedette ad aspettare il treno. La informarono, però, che c’era un ritardo e che per la partenza bisognava attendere un paio d’ore. La donna brontolò, ma non c’era niente da fare. Faceva caldo e decise di comprare un pacchetto di biscotti e una bottiglia d’acqua per ingannare l’attesa.

Uno strano compagno di viaggio

La donna mise i biscotti e l’acqua nella borsa. Pochi istanti dopo un ragazzo sorridente le si sedette accanto. Lei avrebbe preferito stare sola sulla panchina, ma non poteva certo alzarsi, altrimenti qualcuno avrebbe potuto pensare che era una persona scortese.

Passati alcuni minuti, la donna vide che il giovane stava mangiando da un pacchetto di biscotti. Istintivamente guardò la propria borsa e vide che era un po’ aperta. Il ragazzo masticava, mentre la rabbia di lei cresceva pensando che si stava godendo i suoi biscotti.

Il giovane sorrise. Poi bevve un sorso d’acqua. La donna era incredula. Questo voleva dire che le aveva rubato i biscotti e l’acqua dalla borsa e stava mangiando e bevendo davanti a lei senza un briciolo di vergogna. Così, quando lui posò acqua e biscotti, lei bevve un sorso dalla bottiglia. Il giovane sorrise nuovamente.

Biscotti con gocce di cioccolato

La morale della breve storia sul pregiudizio

Alla donna sembrava che il tempo non passasse mai. In attesa del treno, continuò a mangiare allo stesso ritmo del giovane. Lui prendeva un biscotto, e lo prendeva anche lei guardandolo con aria di sfida. Lui beveva, lei beveva.

Alla fine restò un biscotto. La donna guardò il ragazzo con rabbia. Non poteva credere che avrebbe avuto la sfrontatezza di mangiarselo. Anche il ragazzo la guardò e poi prese il biscotto. Lo spezzò in due e le diede una metà. La donna lo accettò con riluttanza, maledicendolo dentro di sé. Accadde la stessa cosa con l’ultimo sorso d’acqua.

Infine, venne annunciato l’arrivo del treno. La donna si alzò con aria indignata e andò a prendere posto nel vagone. Era incredula per quanto le era successo. Racconta la breve storia sul pregiudizio che in attesa di partire, la donna era sopraffatta dalla rabbia.

Fu così che aprì la borsa per prendere un fazzoletto. Nel farlo si accorse che il pacchetto dei biscotti era lì, insieme alla bottiglia d’acqua. Guardò attraverso il vetro e vide il giovane che stava aspettando sorridente il suo treno.

  • Villegas, M., & Mallor, P. (2010). Recursos analógicos en psicoterapia (I): metáforas, mitos y cuentos. Revista de psicoterapia, 21(82/83), 6.