Cambiare la propria personalità: possibile?

19 dicembre 2017 in Psicologia 135 Condivisi
Uomo che vuole cambiare la propria personalità

Quante volte sentiamo le persone dire che non si può cambiare perché “siamo fatti così”? Quanto spesso avete sentito che non ci si può comportare diversamente perché abbiamo inclinazioni ben precise che non ci permettono di agire in altro modo? Eh sì, stiamo parlando della personalità: l’insieme delle caratteristiche che ci definiscono e ci rendono unici. Ma fino a che punto è possibile cambiare la propria personalità?

La personalità non è un concetto interamente definito dai nostri geni, e proprio in virtù di questo abbiamo modo di intervenire per effettuare qualche cambiamento. Di fatto, se volgiamo lo sguardo al passato, ci renderemo conto di come nel corso della vita abbiamo conservato alcune parti della nostra personalità, mentre altre no. Forse ora siamo più gentili o irascibili, più ordinati o anarchici, più malinconici o grintosi, ecc.

Si tratta di un concetto molto importante in psicologia, e proprio per questo motivo abbiamo voluto dedicare questo articolo alla personalità e a come si possa influire in maniera consapevole sui possibili cambiamenti.

Cos’è la personalità?

Esistono molte definizioni della personalità, forse anche troppe. La maggior parte di esse, tuttavia, è d’accordo nel definire la personalità come un costrutto psicologico che si riferisce all’insieme di caratteristiche (psicofisiche) che un individuo possiede e che determina le sue tendenze di comportamento, pensiero ed emozioni.

Tutte le caratteristiche personali esistenti possono essere racchiuse in due tipi: le caratteristiche di comportamento e le caratteristiche caratteriali. Se le prime sono tendenze di comportamento a carattere genetico e biologico (nasciamo con queste caratteristiche), le seconde sono il risultato dell’interazione dell’individuo con l’ambiente.

Volto di donna

Per riassumere, le caratteristiche comportamentali racchiudono alcuno alcuni tratti basilari e universali come la ricerca delle sensazioni, il rifiuto del pericolo, l’impulsività, l’attività e la persistenza. D’altro lato, nel gruppo delle caratteristiche caratteriali troviamo l’auto-direzione (fiducia e capacità di dirigere il comportamento verso obiettivi di proprio interesse), la cooperazione e la trascendenza (il gusto per l’estetico e lo spirituale).

Tutte queste caratteristiche, tanto quelle comportamentali quanto quelle caratteriali, formano la personalità e ci differenziano dagli altri. Detta in altro modo, tutte le persone hanno nel proprio bagaglio queste caratteristiche e si differenziano le une dalle altre a seconda della presenza più o meno marcata di una particolare caratteristica. In psicologia, tecnicamente, non si dice che qualcuno ha un’impulsività molto bassa o una tenacia molto alta, perché le caratteristiche sono concetti graduali.

 “Tutti abbiamo sia luce che oscurità dentro di noi. Ma sta sempre a noi scegliere da che parte schierarci”.

-H.K. Rowling-

Fino a che punto si può cambiare la propria personalità?

Ci chiediamo spesso se è possibile cambiare la nostra personalità? La risposta è molto chiara: sì, è possibile cambiare la propria personalità e addirittura decidere la direzione e l’intensità di tale cambiamento. Al di là del fatto che una buona parte della personalità è ereditata, non si tratta di una configurazione genetica definitiva, come nel caso di alcune malattie (la sindrome dell’X fragile o quella di Down, per esempio). E poiché la personalità non è che un filtro attraverso cui ci relazioniamo con il mondo, e il mondo stesso è in continuo cambiamento, anche la nostra personalità cambia.

Le caratteristiche caratteriali sono più facili da cambiare: l’influenza genetica su di esse è minore e si sono sviluppate principalmente nell’interazione con l’ambiente. Quando in terapia si cerca di cambiare caratteristiche temperamentali come l’impulsività, il paziente è solito sperimentare una maggiore resistenza al cambiamento. Eppure, con perseveranza e dedizione, in molti casi si ottengono risultati positivi.

Anche nel caso delle persone anziane è possibile cambiare la propria personalità. Di solito tanto più adulta è la persona, quanto più alta sarà la sua resistenza al cambiamento. Quello che si cerca di fare è cambiare il proprio modo di essere, ciò che ci identifica e in cui ci riconosciamo. Un modo di essere che ci ha accompagnato per tantissimi anni.

Per questo motivo, molte volte la persona si oppone a cambiare alcune caratteristiche della propria personalità, accampando scuse come l’età o il fatto che, essendo fatta così, non c’è possibilità di cambiare. Ma si tratta soltanto di scuse. Cambiare la propria personalità è possibile, a prescindere dall’età, e i limiti al riguardo li poniamo noi. Detto ciò, la grande domanda è: come si può cambiare la propria personalità?

Come cambiare la propria personalità?

Per poter osservare dei cambiamenti nella personalità è necessario un profondo e costante lavoro psicologico. In primo luogo, è fondamentale che sia la persona stessa a voler cambiare. In secondo luogo, invece, ci si deve prefiggere ogni giorno un piccolo cambiamento.

I cambiamenti duraturi e positivi sono quelli da cucinare “a fuoco lento”. Se progettate di cambiare la vostra personalità dal giorno alla notte perché siete stufi del vostro modo di essere, state sicuri che la vostra missione sarà disastrosa. Finirete per schiantarvi contro una parete e, se anche doveste ottenere qualche cambiamento (a volte i miracoli accadono), la cosa più probabile è che torniate al punto di partenza in poco tempo.

Donna che pensa

Ricordate: c’è bisogno di tempo perché il vostro sistema psicologico si ristrutturi e impari a cambiare il proprio modo di funzionare. Dovete identificare le caratteristiche che intendete cambiare e i comportamenti quotidiani legati a tali caratteristiche. Fate una lista di tutto quello che volete cambiare e cominciate dalle trasformazioni meno importanti e che vi richiedono uno sforzo minore. Come in una catena, finirete per agire su una caratteristica dietro l’altra.

 “Chi sono? Sto cercando di scoprirlo”.

-J. L. Borges-

Per cambiare la propria personalità, è necessario anche essere capaci di fare una valutazione obiettiva del suddetto cambiamento. In altre parole, oltre a individuare le caratteristiche che si vogliono cambiare, bisogna munirsi di unità di misura per misurare i cambiamenti. Se, per esempio, la caratteristica da cambiare è l’impulsività, dovete anche capire come rendervi poi conto se siete effettivamente migliorati al riguardo. Un possibile sistema valutativo è la capacità di fermarvi a contare fino a dieci davanti a qualcosa che vi fa arrabbiare.

Se vi sono alcune nostre caratteristiche personali che non ci piacciono o che ci creano problemi, il consiglio è di ricorrere all’aiuto di uno psicologo. Infatti, se nonostante questo articolo avete ancora qualche dubbio, sarà lo psicologo che, valutando le vostre caratteristiche personali, vi potrà dare i consigli migliori per cambiare la vostra personalità.

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