Le chiavi dell’educazione emotiva infantile

· 13 marzo 2017

Uno dei grandi pensatori illuministi della nostra storia, Jean Jacques Rousseau, una volta disse queste sagge parole: “L’infanzia ha il suo modo di vedere, di pensare e di sentire; non esiste nulla di più insensato che cercare di sostituirlo con il nostro”. Con questa frase, già all’epoca Rousseau sottolineava l’importanza dell’educazione emotiva infantile, che è diversa da quella degli adulti.

Infatti, una giusta educazione emotiva infantile deve adattarsi alle necessità del bambino, al suo sviluppo e al suo modo di sentire e di pensare. Se vogliamo davvero crescere giovani autonomi e felici, allora dobbiamo rispettare questa realtà.

“Il modo migliore di rendere buoni i bambini è renderli felici”

-Oscar Wilde-

L’importanza dell’educazione emotiva infantile

Sono molti i genitori che sanno quanto sia importante che un bambino possa esprimere nel modo giusto le sue emozioni. Nonostante ciò, devono anche imparare a capirle, ad interpretarle e ad accettarle come parte integrante della loro vita e del loro mondo.

È ovvio che ogni bambino ha bisogno di un’intelligenza emotiva che lo aiuti a sentire i legami che lo uniscono alle persone alle quali vuole bene. Ciò è per lui una fonte di maggiore benessere, più felicità e migliore autonomia e responsabilità.

Tuttavia, come possiamo far sviluppare il nostro bambino dal punto di vista dell’intelligenza emotiva? Per scoprirlo, oggi analizzeremo alcuni punti chiave esposti da professionisti in intelligenza emotiva.

L’educazione emotiva infantile e i suoi punti chiave

Le relazioni interpersonali sono fondamentali per il benessere emotivo degli esseri umani. La felicità di un adulto o di un bambino dipende dalla sua capacità di sviluppare abilità che lo rendano emotivamente intelligente nelle proprie relazioni.

Identificare le emozioni

I professionisti del settore ci suggeriscono come primo punto chiave per crescere un bambino emotivamente intelligente l’essere consapevoli. Ciò significa che, sia come educatori sia come pupilli, è importante conoscere le proprie emozioni, le conseguenze che hanno e come lavorare su di esse.

Per riuscirci, è importante porsi delle domande sui propri sentimenti: perché accadono, che cosa ci porta a sentirci in quel modo e che cosa possiamo fare per correggerli o per potenziarli. Solo in questo modo riusciremo ad esprimerli verbalmente e a definirli, per aiutare anche i bambini a condurre da soli questo processo.

Gestire le emozioni

Il secondo punto chiave importante ha a che vedere con la gestione delle emozioni. Una volta identificate e comprese, bisogna sapere come gestirle. Che si tratti di sentimenti positivi o negativi, bisogna etichettarli e dare esse un nome per essere sempre in grado di individuarle e di esprimerle a parole.

Arrivati a questo punto, è il momento di accettare le proprie emozioni, poiché sono legittime e personali. Questo è il momento nel quale bisogna lavorare sul comportamento che deriva da questi sentimenti. In questo modo, aiuterete i vostri bambini a non agire in modo impulsivo, ma nemmeno in modo compulsivo o con leggerezza.

Usare l’empatia

Per insegnare ai bambini a riconoscere le loro emozioni, a gestirle e a migliorare la propria intelligenza emotiva, è importante usare sempre la propria empatia. Dobbiamo capire come si sente il bambino e quali sono i meccanismi che usa, a seconda della sua età, per incanalare quell’enorme torrente di emozioni e di sentimenti che, di solito, è molto volubile ed incontrollato.

È necessario stabilire un legame con il bambino, sapere come comportarsi, cercare di mettersi nei suoi panni ed usare sempre l’empatia, la pazienza e la comprensione. Ricordate che ciò che per voi può essere insignificante, per loro può essere un problema di somma importanza. Rispettate sempre il vostro bambino e create l’ambiente giusto per stabilire una buona comunicazione.

Come mettere in pratica l’educazione emotiva infantile

Tra le attività consigliate per insegnare una giusta intelligenza emotiva infantile, possiamo sottolineare le seguenti:

  • Realizzare disegni espressivi a livello emotivo.
  • Tenere dei diari emotivi.
  • Imitare le emozioni.
  • Identificare le emozioni e localizzarne la causa in modo congiunto.
  • Leggere testi e racconti che permettano di identificare le emozioni.
  • Ascoltare o suonare strumenti musicali oppure cantare.
  • Fare dei giochi insieme che aiutino a migliorare la comunicazione e a gestire la frustrazione.
  • Favorire il contatto fisico tra i bambini e gli adulti presenti nella loro vita.

“Tutti i bambini vengono al mondo con un certo senso di amore, ma dipende dai genitori, dagli amici, se questo amore finisce per salvarsi o per essere condannato”

-Graham Greene-

Da una giusta educazione emotiva infantile dipendono in gran parte la felicità ed il benessere dei vostri bambini. Se imparano a convivere con le proprie emozioni ed i loro sentimenti, più che con le loro proprietà, riuscirete a crescere persone più soddisfatte, autonome, responsabili e felici, il che migliora il loro benessere e, quindi, anche quello di tutti gli altri.