Coincidenze, se si susseguono siamo sulla giusta strada

19 Dicembre 2018
Le coincidenze sono il risultato del caso... ma anche dell'impulso che noi stessi generiamo con la nostra disposizione personale

Quando siamo sulla strada giusta, lo sappiamo. Le coincidenze iniziano a tracciarsi l’una dopo l’altra all’orizzonte; il cuore si colma di soddisfazione e di un prudente entusiasmo, che ci permettono di capire che ogni sforzo ci sta portando a risultati precisi. Quando la mente si concentra su quello che desideriamo con fermezza e apertura, le cose non accadono per caso, ma per determinazione.

Tutti, in un qualche momento, avremo sperimentato una sensazione simile. Quasi senza sapere come, iniziano a susseguirsi piccoli eventi casuali che hanno una certa relazione fra loro; eventi che, in qualche modo, sembrano combaciare al nostro piano.

I matematici Diaconis e Frederick Mosteller, dell’Università della California, Berkeley, spiegavano in uno studio del 1989 che non dobbiamo prestare eccessiva attenzione alle coincidenze, perché non sono altro che eventi rari dalla bassa affidabilità e che, quasi mai, ci aiutano a predire qualcosa.

“Non importa quanto sofisticate siano le nostre scelte, o quanto bravi siano a dominare le probabilità: il caso avrà comunque l’ultima parola”.
-Nicholas Nassim Taleb-

Tuttavia, dalla fine degli anni ’80, l’approccio sulle coincidenze è cambiato in modo piuttosto rilevante. Così, Bernard Beitman, psichiatra dell’Università della Virginia, scrisse un libro molto interessante, intitolato I messaggi delle coincidenze, nel quale spiegava che a volte questi eventi del caso determinano il nostro destino.

Edmund Halley, astronomo inglese del XVIII secolo, notò che le registrazioni che altri astronomi avevano effettuato sulla comparsa di certe comete nell’orbita terrestre e che avevano classificato come “mere coincidenze”, non lo erano affatto. Osò proporre l’idea che tali modelli rispondevano a una cometa solitaria che compariva ogni 75 anni, e aveva indovinato. Egli stesso la vide passare nel cielo, secondo i suoi calcoli, la notte di Natale del 1758.

A volte la concatenazione di varie coincidenze ci offre un indizio per qualcosa… qualcosa che potremo determinare con apertura, fiducia e impegno.

Cielo stellato

La determinazione, il movimento e le coincidenze

Quando abbiamo un obiettivo, siamo sulla strada giusta. Un obiettivo verso cui orientare le nostre forze e grazie al quale, a poco a poco, tutto acquisisce armonia. Studiare per un concorso, cercare delle risorse per un progetto, trovare la stabilità in una relazione affettiva, superare un problema personale… Tutto ciò richiede una serie di movimenti ben precisi, rivolti a una stessa direzione.

In diversi momenti del nostro ciclo vitale, ciascuno di noi si vede obbligato a realizzare uno sforzo per delineare il progetto al quale vuole prendere parte in felicità e stabilità. È parte del nostro senso di autorealizzazione e anche di crescita personale. In questo viaggio, però, non possiamo né dobbiamo scartare le coincidenze.

Josh Tenenbaum, scienziato e psicologo cognitivo del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ci spiega che sebbene a volte questi eventi non abbiano alcuna logica e non siano altro che atti rischiosi, altre volte sono tanto rivelatori quanto indispensabili nelle nostre vite.

Le coincidenze, la mente e la nostra crescita personale

Le coincidenze, spiega il Dottor Tenenbaum, spronano e favoriscono molte delle inferenze che fa la nostra mente. Il nostro cervello, di fatto, è programmato per rilevare qualsiasi stimolo anomalo e causale, e provare a fare delle associazioni per comprenderlo e favorire nuovi apprendimenti.

David Spiegelhalter, statistico dell’Università di Cambridge, studia da diversi anni questo argomento e i risultati delle sue ricerche sono stati raccolti nello spazio di dominio pubblico Atlantic. Così, e secondo questo professore, le coincidenze possono essere comprese solo con un’adeguata analisi statistica.

È mediante questo metodo che ci rendiamo conto di un aspetto: le coincidenze di maggior rilievo hanno a che vedere con i nostri rapporti sociali. Un esempio di ciò è capitare per caso in vari luoghi con chi si rivelerà alla fine essere il nostro partner. Un altro esempio è conoscere qualcuno che per caso ci suggerisce nuovi progetti rispetto a quelli di cui terminiamo di far parte (proprio nel momento in cui abbiamo più bisogno di un cambiamento). Un altro esempio ancora è percepire come avanziamo in nuovi progetti personali grazie ai legami con altre persone che condividono i nostri stessi sogni.

Il lavoro del Professor Spiegelhalter ci suggerisce che si rileva poca correlazione quando qualcuno desidera qualcosa e aspetta che questo evento accada senza mettercisi troppo d’impegno. In altre parole, solo quando ci muoviamo e favoriamo situazioni nuove, si verificano queste coincidenze che possiamo usare a nostro favore.