Come vediamo noi psicologi i nostri pazienti?

18, marzo 2017 in Psicologia 922 Condivisi

La maggior parte della gente che si rivolge ad uno psicologo lo fa perché si trova in uno stato di instabilità emotiva e desidera migliorare la sua condizione. I pazienti che si sottopongono ad una terapia spesso si decidono a farlo solo quando stanno per toccare il fondo e perdere il controllo.

È proprio a quel punto che noi psicologi ci rendiamo conto dell’immensa forza e del coraggio di quelle persone che, invece di perdersi in mille scuse, decidono di confrontarsi con se stesse.

Nonostante ci siano molti pregiudizi su questo mestiere e la società non conosca bene quali sono i compiti di uno psicologo, i pazienti che si sottopongono ad una terapia vedono quest’ultima come un’opportunità per riprendere il controllo della loro vita. Dovranno imparare ad abbandonare alcuni comportamenti, automatismi e pensieri che li hanno portati fin lì.

Oggi con questo articolo vogliamo far sapere ai pazienti che si rivolgono ad uno psicologo che tutti noi li consideriamo persone coraggiose, con un forte senso di responsabilità verso se stesse. E che sappiamo quanto sia falsa l’etichetta di “pazzi” che la nostra società, piena di paure e preconcetti, spesso affibbia loro.

Gli psicologi non danno consigli, pianificano una terapia

Se avete bisogno di un consiglio, rivolgetevi al vostro migliore amico, al vostro partner o ad un familiare. Loro vi conoscono e sono le persone più adeguate a cui chiedere consigli.

Tuttavia, se avete bisogno di qualcuno che vi spieghi il perché del vostro comportamento e dei vostri sentimenti, scegliendo le strategie ed il trattamento più adatto alle vostre caratteristiche personali, allora dovete rivolgervi ad uno psicologo.

Siamo consapevoli di quanto sia difficile decidere di chiedere un incontro ad uno psicologo. Per questo motivo, cerchiamo di dare sempre tutte le informazioni possibili sin dall’inizio e che durante la terapia sappiate esattamente su cosa stiamo lavorando e perché.

Per uno psicologo, è molto gratificante vedere che, dopo aver lavorato moltissimo sui pensieri e le emozioni che facevano male ad una persona, adesso riesce finalmente a tenerli sotto controllo. Quando questo accade, il paziente si sente molto meglio, intraprende nuove attività, affronta le situazioni problematiche guardandole da un punto di vista diverso ed è in grado di filtrare i suoi pensieri per vederli in modo molto più obiettivo.

Siamo convinti che molte più persone si deciderebbero a chiedere aiuto ad uno psicologo se sapessero quanto possono essere straordinari i risultati che si ottengono, sia a livello personale sia a livello sociale.

Impariamo insieme ai nostri pazienti

La psicoterapia è un processo fatto di esperienze e dialogo, in cui il terapeuta ed il paziente si influenzano a vicenda e danno luogo ad una trasformazione ed un apprendimento reciproco. Non è solo il paziente a cambiare, imparare e trasformarsi, ma anche lo psicologo, in maggiore o minore misura.

Come tutti i bravi maestri, anche noi psicologi impariamo dall’esempio dei nostri pazienti. Ma forse è bene chiarire cosa significa che i nostri pazienti ci insegnano qualcosa. Spesso, infatti, quando diciamo ad un paziente che lo ammiriamo per il suo coraggio o per le decisioni che ha preso, lui risponde con uno sguardo sorpreso e perplesso, come se non credesse alle nostre parole.

Ma non bisogna dimenticare che tutti noi, pazienti e psicologi, siamo esposti alla sofferenza e alla delusione nella vita, e che, d’altra parte, condividiamo il desiderio di migliorare la nostra sensazione di benessere, felicità e pace.

Non sono insegnamenti espliciti quelli che ci trasmettono i nostri pazienti durante le sessioni di psicoterapia, bensì impliciti: grazie alla loro lucidità, al loro impegno, al loro percorso e alla loro capacità di prendere decisioni importanti, anche noi miglioriamo come persone.

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