Controllo della classe, perché è importante?

9 Febbraio 2019
I primi giorni o settimane di scuola sono cruciali per stabilire un buon controllo della classe.

Avere un buon controllo della classe aumenta certamente le possibilità di apprendimento degli studenti. Una classe difficile, potenzialmente caotica o “satura” è, al contrario, un invito a una serie di problemi che possono ostacolare il processo educativo. Per questo motivo, una delle preoccupazioni degli psicologi educativi è la necessità di instaurare un ambiente positivo in aula.

Un aspetto importante, da questo punto di vista, è la capacità di capire le dinamiche della classe; saper isolare e prevenire gli elementi che possono perturbare questo spazio. Prima di parlare di buona gestione e controllo della classe, quindi, bisogna capire bene come funziona.

Le sei dimensioni della classe proposte da Walter Doyle

Lo psicologo Walter Doyle ha individuato sei dimensioni che possono o meno favorire l’insorgere di problemi in classe. Conoscerle ci aiuterà a comprendere meglio l’aula e, soprattutto, ad affrontarne le difficoltà in modo efficace.

  • Le classi sono multi-dimensionali. Sono teatro di attività numerose e di diversa natura; si va dalle attività scolastiche in senso stretto (lettura, scrittura, matematica, etc) a quelle sociali (gioco, dialogo con gli amici, etc).
  • Le attività possono essere svolte in modo simultaneo. Un gruppo di studenti può essere impegnato a scrivere, mentre un altro commenta con l’insegnante il compito assegnato. Ci può essere persino un alunno che sta dando fastidio o altri che chiacchierano tra loro.
Maestra e alunni durante l'ora di disegno

  • Gli eventi sono immediati. In classe i fatti si susseguono velocemente e richiedono spesso una risposta immediata. Possono sorgere più conflitti in modo spontaneo e senza preavviso; ad esempio, può nascere una discussione per il possesso di un oggetto.
  • Gli eventi sono spesso imprevedibili. Per quanto si cerchi di pianificare nel dettaglio le attività giornaliere, l’imprevisto è dietro l’angolo. Può essere un allarme che suona, un computer che non si accende, il riscaldamento che non funziona, etc. Anche questi fattori esterni possono generare molti conflitti se non si possiede un atteggiamento flessibile e dinamico.
  • Scarsa intimità. L’aula è una piazza pubblica e tutto accade sotto gli occhi degli studenti. Il modo in cui l’insegnante esercita il controllo della classe viene giudicato continuamente dai ragazzi. La valutazione dell’operato del docente, in termini di giustizia o ingiustizia, condiziona l’andamento e l’ambiente scolastico.
  • La classe ha memoria. Gli allievi ricordano gli eventi verificatisi in aula. Capire il modo in cui il passato influisce sul futuro è importante per una buona comprensione della classe. L’insegnante deve “controllare oggi per condizionare l’apprendimento di domani”.

Ottenere il controllo della classe

I primi giorni o settimane di scuola sono cruciali per stabilire un buon controllo della classe. In questo lasso di tempo, infatti, l’insegnante deve perseguire due obiettivi di grande importanza:

  • Parlare delle regole e di come funziona la classe; permettere, inoltre, agli allievi di collaborare all’elaborazione delle stesse;
  • Assicurarsi che tutti gli allievi partecipino in modo attivo alle attività e all’apprendimento. Solo in questo modo si può creare una classe non problematica e un ambiente positivo.

Insegnante con buon controllo della classe
Cominciare bene non basta

Nel corso dell’anno scolastico l’insegnante deve saper rispondere alle richieste che via via nascono all’interno della classe. Se questo non avviene, possono sorgere problemi disciplinari tali da ostacolare l’apprendimento degli studenti. Per far fronte a queste esigenze, l’insegnante non deve perdere di vista due obiettivi importanti:

  • Aiutare gli studenti a dedicare più tempo all’apprendimento e meno ad attività senza scopo. La gestione del tempo a scuola è essenziale, sia per l’insegnante che per la classe. Gli elementi di distrazione in grado di disperdere e peggiorare la qualità dell’apprendimento, come ben sappiamo, sono molti. L’insegnante deve aiutare gli alunni a mantenere la motivazione e l’abitudine a imparare.
  • Prevenire e bloccare i problemi sul nascere. Gli studenti sono esposti a problemi di natura scolastica ed emotiva. Una classe fredda e distante li può far sentire trascurati. Bisogna anche considerare che una sola difficoltà compromette il rendimento individuale, ma anche collettivo. Mantenere il controllo in classe significa soprattutto incoraggiare un ambiente positivo, creare uno spazio in cui gli studenti si sentano a proprio agio e motivati.

Infine, come sapere se il metodo adottato dall’insegnante è ben rivolto verso questi obiettivi? È importante poter contare su un sistema di valutazione. Una valutazione continua ed esauriente, infatti, è necessaria per individuare possibili errori e per correggere, se necessario, la strategia.