I cugini: un’amicizia speciale nello stesso albero familiare

· 29 luglio 2016

Parliamo spesso dei cugini come i primi amici della nostra infanzia e, con esso, a volte dimentichiamo, in parte ed ingiustamente, il valore che i nostri cugini hanno durante i primi giochi, i primi scambi e i primi affetti. 

Diciamo che l’amicizia tra cugini è un’amicizia speciale dentro lo stesso albero familiare; anche se non fanno parte della nostra vita quotidiana, occupano un posto speciale nei nostri pensieri e restano impressi nella nostra memoria.

I cugini costituiscono vincoli fondamentali nella nostra vita e se c’è un bel rapporto, possono divenire pilastri magnifici che riflettono sorrisi belli e teneri sul nostro volto.
cugini bambino che innaffia il proprio albero e bambina che non lo fa

I primi amici, i nostri familiari

Chi ha avuto l’onore ed il piacere di crescere con i propri cugini a fianco sa quanto si desiderano gli incontri, i pomeriggi di gioco, le storie da raccontare, le sere in cui parlare per ore, i litigi e la pace quasi d’obbligo. 

“Fate la pace e abbracciatevi”, dicevano i nostri genitori e zii. Come era difficile farlo, ma come si dimenticava in fretta la disputa! Perché? Perché quando eravamo piccoli, sapevamo che ogni secondo di gioco era un prezioso tesoro che non potevamo trascurare e lamentarsi significava farlo.

Il tempo era d’oro e i rimproveri non meritavano di far perdere momenti di divertimento in compagnia dei nostri cugini; in qualsiasi momento ci avrebbero chiamato per cenare o ci sarebbero venuti a prendere per andare via.

Con i nostri cugini abbiamo imparato a relazionarci oltre le mura di casa, oltre le norme giornaliere e i problemi di tutti i giorni allontanandoci persino dalla realtà per immergersi in un mondo incantato che ci faceva volare in luoghi pieni di fantasia e divertimento.

bambina che vede fuori dalla finestra un pesce pagliaccio

I cugini: amici per sempre

I pomeriggi di gioco e i segreti condivisi hanno reso memorabili questi momenti della nostra infanzia. Abbiamo imparato a condividere, a risolvere conflitti, ad asciugare lacrime, ad ascoltare, a sanare ferite, a preparare profumi con i fiori, a raccogliere tesori, a trovare coraggiosa la natura e la saggezza emotiva che ci trasmette l’esistenza di una connessione così speciale come quella che si stabilisce tra i figli dei fratelli.

Allo stesso modo, la relazione che mantengono i genitori e gli zii si riflette molte volte nel clima che si stabilisce nei giochi e nella relazione dei cugini. Se i fratelli possono passare del tempo insieme, quindi, finiranno per aiutare i figli ad instaurare una relazione duratura, stabile e priva di conflitti quotidiani che, a volte, possono offuscare la bellezza di questa fase e di questo momento

Così come accade nei rapporti con le persone speciali che si amano, dicono che un cugino vede la prima lacrima, afferra la seconda e trattiene la terza.

Man mano che cresciamo, si sveglia tra cugini una complicità speciale che si traduce in una permanenza emotiva unica. Sappiamo che sono lì anche se non ci vediamo, siamo consapevoli del fatto che la distanza fisica non sconfigge un sentimento e possiamo sostenerci e prenderci cura gli uni degli altri senza dubitare.

Se questo rapporto è ben cementato da poter durare tutta la vita, trasformandosi in una meravigliosa amicizia all’interno dell’albero familiare, un’amicizia che ci aiuta a disegnare una squisita complicità, un dolce così saporito da addolcire i nostri sorrisi (qualcuno di nostalgia, ma soprattutto di felicità). Felicità che segna una vita e molte fasi, felicità che non può sostituirsi e che ci farà sempre portare dentro il nostro cuore la bellezza di avere i nostri cugini.