Delirio mistico: cos’è e come si manifesta

25 Marzo 2019
A tramutare un contenuto mentale in delirio è l'intensità, la persistenza e il danno che lo stesso arreca alla persona

Il delirio mistico è una interpretazione della realtà con tre caratteristiche. La prima è che tale interpretazione ha come contenuto centrale il tema religioso; la seconda è che non si basa su un giudizio non condiviso dalla società o dalla cultura nella quale si produce; la terza è che detta situazione provoca un profondo malessere alla persona e influenza le relazioni con gli altri e lo svolgimento della vita sociale.

Il delirio mistico è stato denominato anche delirio messianico poiché è comune che chi ne soffre si senta eletto a compiere una determinata missione, affidata dalla divinità.

Poiché è estremamente difficile limitare una credenza religiosa, il delirio mistico a volte non è facile da individuare.

Il fattore determinante è l’effetto negativo provocato nella persona. Qualcuno potrebbe avere una fede che risulti assurda agli altri. Ma anche così, non potrebbe essere etichettato come delirio se non provoca angoscia e disadattamento.

Più che la veridicità o la falsità, a tramutare un contenuto mentale in delirio è l’intensità, la persistenza e il danno che lo stesso arreca alla persona.

“La fede è d’oro, l’entusiasmo è d’argento, il fanatismo è di piombo.”

-Ugo Ojetti-

Il deliro mistico

Dalla religione al delirio mistico

La religione è la fede nell’esistenza di un potere divino o soprannaturale, che si deve adorare e cui si deve obbedire. È suggellata, in genere, da un codice etico da seguire e da un insieme di rituali da praticare.

Il limite tra religione e delirio non è facile da stabilire. Quello che in un gruppo umano fa parte della fede, in un altro potrebbe essere considerato completamente irrazionale.

Le persone religiose, molte volte, adottano il misticismo come stile di vita. Esso può essere definito come l’esaltazione massima del sentimento religioso. In questo caso, assumono una condotta che le avvicina alla perfezione dal punto di vista della propria fede. Ricercano, allo stesso tempo, una unione spirituale con Dio, che raggiungono attraverso l’intuizione e l’estasi, principalmente per mezzo dei rituali.

Ebbene, a volte accade che la persona religiosa costruisce un giudizio sulla realtà non condiviso dagli altri membri della stessa fede. Tale giudizio diventa immodificabile e sempre più intenso.

Quando si manifesta il delirio mistico, la persona persevera in questo giudizio e ciò la conduce a uno stato di profonda preoccupazione e ansia.

Colui che soffre di delirio inizia a orientare la propria vita verso la fede, che è anomala o lontana dalla canonicità.

Smette di studiare, di lavorare e di condurre una vita che possa essere considerata “normale”. Accade di frequente che i suoi ragionamenti siano basati su allucinazioni o pseudoallucinazioni, vale a dire percezioni alterate della realtà.

Vetrata

Contenuti e effetti del delirio mistico

Anche se sembra paradossale, il delirio mistico incarna il tentativo di riprendere contatto con la realtà. Precedentemente, esiste una frattura profonda nella vita psichica della persona.

In termini generali, si manifesta di frequente in una persona che ha patito un cumulo di dolore che la annienta. Non riesce a gestire tale sofferenza e si spezza internamente. Il delirio, allora, è un modo per ricomporre la ferita interiore.

È stato stabilito che le persone cattoliche e cristiane che soffrono di delirio, in generale, elaborano contenuto relazionati con la colpa e l’espiazione. Gli ebrei, invece, tendono più a soffrire di delirio connesso con la presenza di demoni notturni.

Al di là del contenuto delirante, l’aspetto fondamentale è che influenza notevolmente la vita di chi ne soffre.

Provoca grandi sofferenze e lo conduce a elaborare giudizi falsi sulla realtà. Lo isola e gli impedisce di condurre una vita efficiente.

Uomo in terapia

Il trattamento del delirio

L’intervento sul delirio mistico, come su ogni altra forma di delirio, non è facile. In generale, i malati si oppongono al trattamento poiché giudicano gli interventi esterni come una intromissione nei piani divini. Per questo, di frequente, si richiede un trattamento lungo e, quasi sempre, dai risultati lenti.

La psichiatria e i farmaci possono aiutare a moderare alcuni effetti del delirio, come l’ansia e le allucinazioni, quando presenti. Ma al di là di questo, il loro campo di azione è limitato.

La psicoterapia, invece, favorisce una introspezione che migliora l’adattamento della persona e un’organizzazione più razionale della fede.

L’ambiente per la persona malata è altresì fondamentale. È consigliabile che la famiglia e coloro che circondano il malato ricevano una psicoeducazione affinché possano gestire la situazione. Risultano decisivi anche la comprensione, l’affetto e gli stimoli.

Più che farle abbandonare la propria fede, si tratta di aiutare la persona a condurre una vita meno angosciosa e più equilibrata. Sempre che sia possibile riuscirci.