Desideri proibiti: la differenza tra pensare e fare

· 6 agosto 2016

A volte fantastichiamo su cose che ci scatenano sentimenti ambivalenti, su desideri proibiti. Fili di pensiero che appaiono quasi per magia e che nella maggior parte dei casi sono ipotesi un po’ perverse, che per questo non condividiamo, che in fondo non smettono di suscitare in noi un certo desiderio. Identificare questi desideri, che da una parte condanniamo dal punto di vista etico, produce un flusso caotico di emozioni.

Tuttavia, la differenza tra pensare e agire è notevole. Se tutto quello che immaginiamo diventasse realtà, questo vorrebbe dire che avremmo già vinto alla lotteria varie volte ed eliminato tutte le persone che sono entrate nella nostra vita per farci inciampare.

Quando immaginiamo cose positive, come avere più soldi o che l’altra persona stia bene, siamo invasi da emozioni gradevoli. Il che non avviene quando desideriamo il male degli altri o quando fantastichiamo su una persona diversa dal partner. Questi pensieri, di solito, si associano a sentimenti più sgradevoli.

I miei desideri mi fanno sentire in colpa

In molte occasioni quello che pensiamo ci fa vergognare, ci fa sentire in colpa, vogliamo farlo sparire e ci auto-inganniamo dicendoci che questi impulsi non esistono davvero. Ma sono lì ed evitarli non significa farli sparire.

Più tentiamo di scappare da quel desiderio, più questo ci perseguita. È un effetto paradossale, lo stesso che si verifica quando ci imponiamo di non pensare ad un orso bianco e, invece, non riusciamo a smettere di farlo. Più tentiamo di evitare questo pensiero, più forza svilupperà.

Affinché anche voi possiate capire come pensare qualcosa a volte ci faccia provare emozioni negative, vi proponiamo un esperimento. Prendete un foglio di carta e scrivete il nome della persona che più amate e a cui tenete di più. Mettetelo da parte, più avanti vi diremo qual è il secondo passaggio.
Lupo-donna

Fusione pensiero-azione

Razionalmente sappiamo che pensare qualcosa è ben diverso dal farlo. A nessuno capita di vincere il premio più alto della lotteria solo per il fatto di averlo desiderato o pensato tanto. Tuttavia, la mente non funziona sempre in modo razionale.

A volte si produce una fusione tra pensiero e azione, per cui crediamo che quanto più pensiamo qualcosa, più possibilità ci sono che si verifichi. In questo modo, rischiamo di cadere nell’errore di pensare che più desideriamo qualcosa o qualcuno, più possibilità ci sono che diventi reale.

Continuiamo con l’esperimento precedente. Riprendete in mano il foglio di carta su cui avete scritto il nome di quella persona speciale. A questo punto, scrivete: “magari morisse domani”. Come vi fa sentire questo?

Sono una brutta persona per via dei miei desideri proibiti?

Dobbiamo partire dal presupposto che i concetti di bene e male sono soggettivi e con dei limiti diffusi. Un oggetto o una persona avrà una qualità o un’altra a seconda della situazione e dal punto di vista con cui la si guarda.

Nessun pensiero o desiderio ci rende brave o cattive persone. Tutte le persone, indipendentemente da come sono, hanno pensieri aggressivi e gradevoli, ma questo non le rende cattive o brave persone, semplicemente dimostra ciò che sono, ovvero essere umani pensanti, individui con la meravigliosa capacità di immaginare.

Ricordiamo, come abbiamo già detto, che pensare non significa agire. Potreste sognare di avere la macchina dei vostri sogni, ma questo non vuole dire che al vostro risveglio la macchina sarà davanti a voi. Allo stesso modo, potete sognare di avere rapporti sessuali con una persona senza che questo significhi che li avrete davvero.

Farfalle

Dove si trova il limite?

A volte il senso di colpa può diventare talmente intenso da traboccare. Sembra che i desideri prendano vita proprio attraverso le nostre azioni e abbiamo la sensazione di non essere in grado di controllare sia quello che pensiamo sia quello che facciamo.

La mancanza di controllo sui nostri desideri o l’intenso malessere sono un segnale d’allarme da non sottovalutare. Un allarme che ci dice che forse siamo alla deriva perché non sappiamo gestire quello che ci capita.

Quando i vostri desideri compromettono la vita di tutti i giorni, vi causano un profondo malessere oppure le vostre azioni, spinte dagli stessi desideri, comportano certi atteggiamenti che minano i diritti vostri o delle altre persone, allora sarà il momento di chiedere aiuto e di trovare un modo per imparare a convivere in modo più sano con i vostri desideri.

Come andare d’accordo con la mente?

I pensieri sono pensieri e come tali vanno considerati. I desideri e i pensieri non hanno più potere di quanto non concediamo essi. Non è necessario, né raccomandabile, negare o fuggire dai desideri. Semplicemente vanno lasciati lì, bisogna goderne quando arrivano e dopo un po’ spariranno.