Educare alle emozioni

3 gennaio 2015 in Psicologia 853 Condivisi

“Ci hanno insegnato fin da piccoli come è formato il corpo, i suoi organi, le sue ossa, le sue funzioni, i suoi punti, ma mai abbiamo saputo da che cosa è composta l’anima” Mario Benedetti.

Forse non siamo coscienti di tutto quello che le nostre emozioni illuminano e mettono in ombra durante la nostra vita. Nessuno ci ha detto come gestirle, come cambiarle o come impararle, sembra come se ci dimenticassimo di loro per il semplice fatto che non le vediamo. Tuttavia, non sono forse fondamentali per la vita di ogni giorno?

Perché le emozioni sono così importanti?

Le emozioni determinano la nostra relazione con il mondo. La nostra salute mentale e il benessere personale si influenzano a vicenda, dipendendo in gran misura da come ci relazioniamo con il mondo, e generando così le emozioni. Quando nasciamo, non abbiamo sviluppato né il pensiero né il linguaggio, né tanto meno possiamo pianificare quello che facciamo, ma nonostante questo, le emozioni ci permettono di comunicare e di identificare quello che è positivo e negativo per noi stessi.

Attraverso il pianto, il sorriso o dei comportamenti rudimentali ci relazioniamo con il mondo e con il resto delle persone. Dunque, possiamo affermare che le nostre emozioni configurano il nostro paesaggio fisico, mentale, spirituale e sociale.

Perché è importante insegnare le emozioni?

Le emozioni ci apportano informazioni sulla relazione che abbiamo con l’ambiente circostante. Proviamo allegria o soddisfazione quando le cose vanno bene, e tristezza o disperazione quando succede tutto il contrario, come quando soffriamo perdite o minacce.

Ogni volta che proviamo un’emozione, possiamo creare un pensiero concorde a questa, anche con l’intervento del sistema nervoso come preparatore dell’organismo per una migliore risposta. Le emozioni sono come un sistema di allarme che si attiva quando individuiamo qualche cambiamento nella situazione che ci circonda; si tratta di risorse adattative proprie degli esseri umani e che danno la precedenza alle informazioni più rilevanti per ciascuno, attivando così diversi processi che ci permettono di fornire una risposta.

Durante l’infanzia provare emozioni positive spesso favorisce il possibile sviluppo di una personalità ottimista, confidente ed estroversa, mentre avviene il contrario se si provano emozioni negative. Un’adeguata educazione emotiva, dunque, permetterà di acquisire destrezza per la gestione degli stati emotivi, di ridurre le emozioni negative e di aumentare in buona parte le emozioni positive.

In questo senso possiamo citare, ad esempio, il saper risolvere in maniera positiva i conflitti, il mettere da parte una frustrazione a breve termine in cambio di una ricompensa a lungo termine, e il gestire gli stati d’animo per motivarci.

Benefici dell’educazione emotiva

Una buona educazione emotiva comporta tutto un processo di apprendimento nel quale si costruisce la visione del mondo, di noi stessi e di come ci gestiamo. Ogni esperienza che viviamo, inoltre, possiede una carica emotiva, piacevole o spiacevole. Con un adeguato sviluppo delle emozioni potremo:

Riprenderci prima dai momenti in cui proviamo emozioni negative
– Adottare un atteggiamento positivo davanti alla vita
– Essere più ottimisti, ma non in eccesso
– Saper esprimere i nostri sentimenti
– Avere un’autostima realista
– Avere capacità di cooperazione e una buona capacità di risoluzione di conflitti

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