Educare significa aiutare a sviluppare il cervello con le emozioni

4 dicembre 2016 in Psicologia 2764 Condivisi

Tutti noi, come madri, padri o in generale educatori, desideriamo formare bambini felici, competenti e capaci di rendere il mondo un posto migliore. Per riuscirci, è necessario adottare un approccio più emotivo, intuitivo e affettivo nell’educazione.

Approfondire i meccanismi neurologici dei bambini è uno strumento che può servire come punto di partenza. Invece di vedere questo tema come un universo al di fuori della nostra portata, dobbiamo avvicinarci con la curiosità di chi ha a disposizione il modo più giusto per favorire al massimo le potenzialità dei più piccoli.

Il cervello non è un cassetto vuoto da riempire in maniera arbitraria e intensiva. Un bambino entra in contatto con il mondo attraverso l’affetto, le emozioni e soprattutto con lo sguardo di chi vuole scoprire qualsiasi cosa. Questo è l’autentico canale con cui entrare in connessione con il cuore dei nostri figli ed educare la loro mente.

Poco a poco, i bambini daranno il meglio di sé, investendo tutte le loro incredibili energie, l’attenzione e i sentimenti nelle competenze con cui crescere in armonia. Felicemente.

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Il cervello dei nostri figli brama di assaporare la vita

I bambini dovrebbero essere educati ad assaporare la vita, non a consumarla in pochi minuti allo scopo di trovare una rapida gratificazione. Nella società attuale, fatta di conoscenze basate sulla tecnologia, di videogiochi e di immediatezza, i bambini si abituano fin da piccolissimi a una iperstimolazione, una tempesta di stimoli che ostacola il loro autocontrollo e la capacità di riflessione.

  • Il primo obiettivo da raggiungere con i nostri figli è quello di entrare in connessione con loro e loro con noi. Un obiettivo del genere si raggiunge con un’educazione graduale, in cui vengono rispettati i tempi giusti, soddisfatte le necessità e supportata la gestione delle emozioni che a volte possono straripare.
  • Il cervello di un bambino evolve a una velocità che dovremmo conoscere. Non si tratta di anticipare lezioni o fasi della vita perché sviluppino competenze prima del tempo.
  • Il segreto è ricordare che nei primi anni della loro vita i nostri figli hanno un potenziale che non ritornerà. Conoscere le loro vere necessità in ogni momento ci permetterà di essere dei bravi mentori. In grado di supportare la loro conoscenza.

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Inoltre, quando si tratta di aiutare un bambino a sviluppare le proprie potenzialità, esistono diversi strumenti:

  • Sviluppare un legame adeguato con i nostri figli.
  • Motivare la loro buona condotta.
  • Aiutarli a sviluppare la loro empatia, la comunicazione e l’assertività.
  • Saper godere del qui ed ora.
  • Aiutarli a lavorare sulle loro paure.
  • Educarli all’insegna dell’intelligenza emotiva.
  • “Seminare” nel loro cervello semi di felicità e sicurezza.

Educare creando preziose connessioni nel cervello dei bambini

Un’educazione nuova è un insieme prezioso di nuove connessioni cerebrali. Se questa educazione viene supportata da emozioni positive, allora le conoscenze dureranno per sempre.

Questa semplice strategia ci dimostra perché alcuni bambini falliscono a scuola, perché odiano la matematica o detestano leggere. Un videogioco, ad esempio, darà loro maggiori rinforzi positivi del libro che sono obbligati a leggere.

Perché normalmente rifiutiamo quello che ci viene imposto. Ciò che invece regala stimoli e gratificazione e suscita la curiosità del bambino, consentirà di ottenere migliori risultati.

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Perciò, è necessario essere saggi quando si tratta di creare nuove connessioni neuronali nel cervello dei bambini.

  • È nelle nostre mani la possibilità di potenziare le capacità naturali dei nostri figli.
  • Dobbiamo insegnare loro a gestire le proprie emozioni. Il primo passo sarà però imparare a gestire le nostre.
  • Per favorire uno sviluppo completo dei più piccoli, è necessario conoscere quali strumenti e quali strategie bisogna applicare.
  • L’educazione basata sull’amore e sulla conoscenza delle necessità fa parte del successo nel cammino che percorriamo assieme ai nostri figli.

In conclusione, cari lettori, ricordate che educare i figli è l’avventura più importante della vostra vita e dovete essere pronti a farlo.

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