L’effetto rebound: mitigare il dolore di un amore passato

· 23 ottobre 2016

Se avete deciso di leggere questo articolo, vuol dire che vi hanno spezzato il cuore, almeno una volta, o forse avete appena iniziato una relazione con qualcuno e avete dei dubbi riguardo i vostri sentimenti. Starete vivendo il famoso effetto rebound o, peggio ancora, credete che la persona con cui vi frequentate vi considera il chiodo schiaccia chiodo?

È chiaro: avete sofferto e non volete soffrire ancora. Sapete che l’amore nasce sempre come un’illusione spontanea, ad occhi chiusi e con tutte le speranze possibili che conduca alla felicità; tuttavia, nella vostra mente regna la confusione. C’è qualcosa che non va.

“Spero che almeno non siate tanto stupidi da pensare davvero che un chiodo scaccia un altro chiodo. Nessuno, dico nessuno, ha le stesse dimensioni. Se lo mettete nello stesso buco, fa ancora più male. Se scegliete un altro luogo, moltiplicate la ferita […]”

Come capire se si tratta di una relazione rebound?

L’amore è incontrollabile ed imprevedibile, per cui potrebbe finire, e non sempre come ci piacerebbe. Tuttavia, quando l’amore è agli albori, è speciale e ci fa sentire speciali: i componenti di una coppia sono accecati uno dall’altro, si vedono perfetti a vicenda e non lasciano spazio ai dubbi.

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Il noto effetto rebound riguarda molte delle attuali unioni che si formano dopo la fine di una lunga relazione: di solito nascono l’anno successivo alla perdita dell’amore precedente. Le relazioni rebound spesso sono di breve durata e i membri sono instabili.

Questo si verifica perché non si è attraversata la fase di dolore necessaria dopo un’importante perdita emotiva. Vale a dire non ci si è dati del tempo per accettare quanto accaduto né per curare le ferite. Si fugge, alla ricerca di una nuova esperienza che renda meno doloroso questo processo.

Le conseguenze dell’effetto rebound

Come ci dice Ernesto Pérez Vallejo, poeta spagnolo, non è vero che chiodo scaccia chiodo. Dato che siamo persone che provano sentimenti, abbiamo bisogno di tempo per capire cosa succede e per mettere ogni cosa al suo posto. Difatti, ogni persona che passa per la nostra vita ha un posto nel nostro cuore e sarebbe un errore provare a sostituirla. 

È un errore perché inganniamo noi stessi o cerchiamo di ingannare l’altro, a volte anche usandolo: le relazioni rebound sono una maschera che nasconde un modo di mitigare falsamente necessità personali. Alla fine, non fanno altro che aggiungere pesi alla perdita e ci impediscono di agire in modo onesto.

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Le conseguenze dell’effetto rebound riguardano, pertanto, il nostro nuovo amore; ma, sopratutto, noi stessi: è obbligatorio permettere al dolore di manifestarsi, per evitare la sofferenza successiva e darci così la possibilità di vivere un nuovo amore.

Se, d’altro canto, credete che si tratti del vostro partner a trovarsi in questa situazione, fate attenzione. Osservate e cercate di capire bene ciò che prova, andateci piano e concedetevi totalmente solo quando siete sicuri che il legame che si è creato è sano per entrambi: tenete conto che il vostro partner potrebbe non essere ancora pronto a prendere una decisione.

Imparate a vivere con voi stessi

Come vi abbiamo detto, l’effetto rebound è un modo sbagliato di andare avanti, perché se si sente un vuoto dopo la fine di una relazione, ognuno deve essere in grado di alleviare il proprio malessere e di superarlo.

È necessario imparare a vivere in solitudine per non rimanere soli, ancor più nei momenti in cui le circostanze ci colpiscono duramente. Nascondere la sofferenza e l’angoscia non ci aiuterà ad andare avanti, esattamente come pensare che la nostra felicità dipenda dagli altri.

Lasciate da parte ciò che non siete capaci di amare, superate il vostro passato senza cancellarlo e non fate nessun passo avanti finché non ne siete completamente sicuri. In questo modo, poco a poco, troverete di nuovo l’equilibrio e l’amore.