Fare spazio per il nuovo

· 11 febbraio 2018

Per tutti noi arriva un momento in cui desideriamo fare dei cambiamenti che ci riportino al percorso di crescita, perché abbiamo la sensazione di esserci arenati o di avanzare molto lentamente. Ci guardiamo attorno e ci sembra di essere delle tartarughe. Di fronte a questa sensazione, di solito ci riempiamo di attività, cose o persone nuove senza prima fare spazio per il nuovo.

Prima di avviare questo cambiamento, è importante liberarsi di tutto quello che non si vuole e fare lo spazio necessario perché il nuovo possa stabilirsi e dare tutto quello che si sta cercando. La verità è che senza spazio, qualsiasi elemento che pensiamo di incorporare finirà con il dissolversi nel fondo del nostro armadio temporale.

Fare spazio al nuovo: l’importanza dei tre spazi

La vita è un flusso costante di situazioni, rapporti… Tutto va e viene. Tutto arriva e passa. Ma se si vuole vincere nella prosperità (o almeno avere la sensazione che è quello che stiamo facendo), è necessario far spazio al nuovo nel nostro cuore, nella nostra mente e anche sul piano fisico, naturalmente.

Donna con gli occhi chiusi mentre medita per fare spazio al nuovo

Dobbiamo pulire e guarire tutte le ferite che ci tengono paralizzati e ci impediscono di andare avanti. Se tratteniamo quello che se ne deve andare, ci impediamo di ottenere quello che vogliamo, soffocando la nostra crescita personale. Il primo passo è imparare ad abbandonare tutte le fonti di sofferenza.

Lasciamo andare il vecchio, perché nessun secchio pieno di fango sembrerà più pulito aggiungendo solo dell’acqua. Per esempio, quanti di noi non sono contenti con il lavoro che hanno, ma non osano cercare un’alternativa per paura, falso conforto o mancanza di fiducia in sé stessi? Se non lasciamo andare quello che non ci serve più o ci annoia, come può il buono entrare nella nostra vita?

Lo spazio fisico

Facciamo una pulizia completa della nostra casa, in modo da capire chi siamo e come reagiamo, anche solo per sbarazzarci di un piccolo oggetto. Armadi, cassetti e ripostigli sono spesso pieni di molti “non si sa mai”, che nel momento della verità difficilmente decidiamo di utilizzare, anche se l’occasione si presenta. Staccarci e lasciare andare tutti gli oggetti che sono completamente inutili è un atto liberatorio.

È possibile regalare o vendere qualcosa che non ci serve più. Quello che non serve più a noi può servire a molte altre persone. Qualora non ci venga in mente nessuno a cui regalare un oggetto o un indumento, di sicuro nella nostra città ci sono centri e organizzazioni che si dedicheranno a trovare i giusti destinatari.

Lo spazio mentale

Abbiamo pulito lo spazio in cui viviamo e ci siamo liberati di tutte le cose materiali che non usiamo ora né useremo in futuro. Procediamo, quindi, con il secondo passaggio: liberare la mente. In questa “scatola” abitano molti pensieri e convinzioni del nostro passato che generano un rumore fastidioso, impedendoci di concentrarci sull’andare avanti.

Solo un nuovo atteggiamento, più lucido e affettuoso con noi stessi, può aiutarci a identificare ciò che non è più adatto a noi. Pensate che quando concentrate la vostra attenzione su pensieri inutili, difficilmente c’è spazio per cambiarli.

Pensieri che governano la vostra vita perché, senza volerlo, concedete essi tutto il potere. In questo senso, il rinnovo richiede di fare spazio per il nuovo nella mente, di ripulirla di tutta quella spazzatura e di liberarsi di tutti i pensieri e le credenze che agiscono come un freno.

In questo modo, potremo ottenere un cambiamento nel nostro sistema di credenze e, per estensione, un nel nostro modo di essere e di guardare. Possiamo concedere a noi stessi una possibilità: quella di costruire una versione migliorata di noi stessi. Riconoscendo le nostre paure, per poter essere coraggiosi; guardando i nostri timori, per trovare la migliore strategia per sottrarre essi potere.

Mano che libera degli uccelli che si alzano in volo

Spazio emotivo

Probabilmente avete vissuto alcune esperienze che hanno lasciato in voi un serbatoio di insicurezza, paura, tristezza, senso di colpa… Beh, il fatto che siano rimaste con voi significa che non siete maturati emotivamente. Siete rimasti ancorati a questa emozione/sentimento e ora la mente e il corpo li vivono e rivivono costantemente, fino a renderli inconsci e, quindi, a sfuggire al vostro controllo.

Il nostro scopo è imparare e ottenere saggezza, ma se rimaniamo bloccati in quell’emozione, avremo un enorme ostacolo da superare per trasformare l’esperienza in apprendimento. Fintanto che quell’emozione continuerà a rimanere attaccata alla nostra mente e al nostro corpo, non saremo liberi di muoverci verso il futuro che desideriamo. Esprimiamo tutte le emozioni che agiscono come una barriera; guariamole e lasciamole andare. Solo allora sarà possibile fare spazio per accogliere altre emozioni più piacevoli.