Fase REM: la più importante del sonno

· 20 novembre 2018
La fase REM occupa quasi il 50% del ciclo del sonno nei bambini piccoli. Tuttavia, a mano a mano che invecchiamo, questa fase così necessaria per consolidare i ricordi, si riduce drasticamente.

La fase REM inizia novanta minuti dopo aver conciliato il sonno: la respirazione accelera, compaiono i classici movimenti oculari e sorgono anche i sogni più vividi. In questa fase, curiosamente, il cervello mostra la stessa attività di quando è sveglio. Il motivo? Sta per mettere in atto una delle sue funzioni più importanti.

Occorre dire che la fase del sonno dei movimenti oculari rapidi, o fase REM dall’inglese rapid eye movement, continua a celare molti enigmi. Per esempio, gli scienziati hanno chiaro che è in questa fase del nostro riposo che il cervello fissa i nuovi ricordi nella memoria a lungo termine.

Sappiamo anche che agisce come un vero e proprio scultore, scartando ciò che considera irrilevante o poco utile per trattenere tutti i dati che ritiene significativi. In questo modo, modella parte di noi, sprona all’apprendimento, integra le esperienze e riesce, con ciò, a gettare le basi della nostra maturazione e della nostra evoluzione cognitiva, sensoriale e anche emotiva.

Gli esperti ignorano, però, quali meccanismi spingono il cervello a entrare all’improvviso in questa fase così stupefacente, iperattiva e piena di possibilità. Studi come quello pubblicato sulla rivista Nature e condotto dai neurologi Jon Lu e David Sherman ci parlano di una specie di “interruttore” situato nel tronco cerebrale.

Si tratterebbe di un insieme di neuroni specializzati che ci permettono di oltrepassare, per così dire, questa soglia e passare a quel mondo in cui i sogni sono più vividi, alcune persone possono rivelarsi sonnambule e il cervello riorganizza tutti i ricordi che ha codificato nel corso della giornata.

Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.

-William Shakespeare-

Ragazza vestita di rosa che dorme sollevata da terra

La fase REM e i fondamenti del sonno

Quando Sherlock Holmes diceva al Dottor Watson che il miglior rimedio per tutti i problemi fosse dormire, non si sbagliava. Quando il nostro corpo riposa, recuperiamo energia e salute. Una notte di sonno ristoratore è un meccanismo ideale per ridurre lo stress, vedere la realtà da un’altra prospettiva e pensare in modo più rilassato e sensato.

Dormire è un bisogno biologico. Lasciare che il nostro cervello viaggi, approfondisca e acquisisca il controllo nella fase REM è essenziale per la maggior parte degli esseri viventi. Sappiamo anche che presentiamo fra 4 e 9 cicli di sonno, ciascuno dei quali divisi in 5 fasi. Gli ultimi sono territorio REM, il quale consente al cervello di portare a termine compiti indispensabili.

Si sa inoltre che i neonati, così come i bambini più piccoli, trascorrono la maggior parte del loro ciclo di sonno nella fase REM; in questo modo integrano meglio ogni  esperienza in quella che è senz’altro la fase più importante del loro sviluppo. Tuttavia, a partire dai 6 anni, questa fase si riduce in modo notevole e ha la stessa durata che in un adulto.

D’altra parte, proprio come ci spiegano gli studiosi Una de Karni e BS Rubenstein in uno studio pubblicato sulla rivista Sciencie, la fase REM ha un ruolo chiave per la nostra percezione e attenzione, per rispondere agli stimoli, apprendere sull’ambiente in cui viviamo e sopravvivere in esso. 

Allo stesso modo, sappiamo anche che tutti i mammiferi, così come i volatili, sognano e hanno una loro fase REM. Curiosamente, non accade lo stesso a pesci, lucertole e tartarughe.

Cagnolino che dorme

Cosa accade durante la fase REM nel nostro cervello e nel nostro corpo?

Il sonno REM riceve anche il nome di “paradosso”, per la peculiarità delle onde cerebrali che compaiono in questa fase del riposo: sono asincrone, molto veloci e a basso voltaggio.

D’altra parte, l’area cerebrale che a detta degli esperti regola questa fase del sonno è il tronco encefalico. I neuroni corticali e talamici sono più depolarizzati in questa fase e i livelli di l’acetilcolina sono di gran lunga maggiori rispetto al solito. Allo stesso modo, questa fase del sonno è caratterizzata da:

  • Respirazione accelerata.
  • Movimento degli occhi.
  • Rilassamento muscolare.
  • Eccitazione sessuale.
  • Comparsa di sogni vividi.

Per comprendere meglio come agisce e come si presenta la fase REM, vediamo adesso quali sono le varie fasi del sonno.

Fase 1

In questa prima fase sono comuni i risvegli, così come una sensazione di cadute improvvise. Il tono muscolare va rilassandosi a poco a poco e predominano le onde cerebrali alfa e theta.

Fase 2

Il sonno si fa più profondo, la frequenza cardiaca diminuisce, così come la temperatura corporea. A questo punto, il corpo si prepara per entrare nelle fasi più importanti del riposo.

Fase 3 e 4

In queste fasi il sonno è profondo. Sono predominanti le onde delta e possono già comparire i disturbi del sonno, come incubi e sonnambulismo.

Durante questa fase del sonno NON REM, il corpo recupera le energie e i tessuti si rigenerano. Le cellule che non servono vengono eliminate e il sistema immunitario si depura. Nel caso dei bambini, se ne stimola la crescita di ossa e muscoli.

Onde connesse a cervello

Fase REM

Sono passati già fra i 90 e i 100 minuti di sonno e arriviamo infine alla fase REM. Le onde cerebrali presentano la stessa attività di quando siamo svegli; i nostri sogni presentano una narrativa che ha maggiore senso e il corpo perde tono muscolare. Predominano le onde theta e il cervello inizia a integrare le esperienze vivide nella memoria a lungo termine.

Questo ciclo descritto si ripeterà durante la notte fra le 4 e le 5 volte. E, a ogni ciclo, la fase REM durerà più tempo, iniziando con 10 minuti fino a un’ora (due ore se abbiamo meno di 30 anni, e mezz’ora se abbiamo più di 65 anni).

Mantenere una corretta igiene del sonno è fondamentale. Dormire bene e raggiungere così la fase REM è indispensabile per recuperare le energie, ma anche per proteggere i processi cognitivi, la memoria, l’attenzione, la percezione, la capacità di reagire in modo più efficace agli stimoli della vita quotidiana, etc.

Shakespeare una volta disse che l’uomo che non si nutre dei suoi sogni, invecchia presto. Potremmo aggiungere che la persona che non dorme, non sogna neanche e chi vive privo di sogni non vive come meriterebbe.