Figli adulti di madri invadenti: legame tossico

· 23 luglio 2018

L’amore di una madre non sempre è incondizionato. A volte causa implicitamente una quota di sofferenza, un numero infinito di condizioni e condizionamenti che segnano e lasciano un’impronta. Un esempio di ciò è senza dubbio quello dei figli adulti di madri invadenti, persone che nonostante abbiano raggiunto la maturità, si trascinano il peso di questo legame dannoso e complesso.

Che ne è dei figli? Cosa succede agli uomini? Frasi ricorrenti in un articolo sulle madri narcisiste, manipolatrici o distanti. È come se in qualche modo il peso della nostra cultura continuasse a porre lo sguardo sulle relazioni madre-figlia, lasciando nella miopia più assoluta quel legame spesso doloroso che può essere instaurato tra un figlio e sua madre, soprattutto tra i figli adulti di madri invadenti.

Forse alcune teorie, come quella freudiana del complesso di Edipo, hanno contribuito a delineare questa situazione, preferendo porre l’accento sul legame padre-figlio e lasciando al mondo del cinema quella visione più patologica tra l’uomo e sua madre. Basta fare una rassegna dei film di Alfred Hitchcock per farci un’idea su come sia stata trattata l’idea dell’influenza che una madre invadente può avere nella vita di suo figlio.

Abbiamo senz’altro bisogno di ulteriori approfondimenti che ci forniscano una descrizione più realistica di queste dinamiche spesso nascoste dalla società. Parliamo di un problema difficile da riconoscere per chi ne soffre. In qualche modo la “camicia di forza” associata al genere è ancora lì, il codice della mascolinità implicita spesso porta gli uomini a situazioni in cui difficilmente chiederanno aiuto.

Il rapporto di un uomo con sua madre è importante per costruire la sua identità e il modo in cui interagisce con gli altri. L’ombra di una madre invadente può avere gravi implicazioni nel raggiungimento dell’indipendenza e della felicità. 

Donna al telefono che rappresenta una madre ingombrante

Figli adulti di madri invadenti: in che modo questo legame influisce sulle loro vite?

Spesso i figli adulti di madri invadenti vivono in una sfera di silenzio e contraddizioni continue. Ciò è dovuto, soprattutto, a quanto detto sopra: il peso della nostra cultura e di quel codice per il quale il bambino è obbligato a mettere a tacere le sue emozioni per apparire forte… e non essere una femminuccia.

A mascherare ciò che fa male e a reagire nell’unico modo che gli è permesso, con rabbia. Così, in un mondo in cui gli uomini sono ancora equiparati all’ideale di libertà o indipendenza, non è facile accettare che il peso di una madre invadente, narcisista e manipolatrice ricada su di lui.

Potremmo dire che i figli adulti di madri invadenti condividono le stesse ferite delle donne. Dopo tutto, essere cresciuto e vivere con una persona emotivamente indisponibile e con il classico egoismo, con lamentele e bisogno di controllo, di solito provoca le stesse conseguenze in uomini e donne.

Tuttavia, va detto che non è sempre così, ci sono delle eccezioni. Ci sono sempre delle differenze individuali, relative alla propria personalità piuttosto che al genere. Tuttavia, è anche vero che è possibile individuare alcuni effetti negli uomini assenti nelle donne. Vediamole a seguire.  

L’uso ricorrente di bugie ​​e negazioni

Il bambino cresciuto sotto l’influenza di una madre invadente non ha avuto il tempo di costruire una propria identità autentica e forte. Per questo motivo mentire è un meccanismo di sopravvivenza molto ricorrente in questi casi. All’inizio lo farà per non deludere la madre, per evitare il senso di colpa, ma facendo uso di questa risorsa da bambino la applicherà poi in qualsiasi area in età adulta.

La bugia serve a proteggersi, a nascondere le proprie emozioni, a compiacere la madre e sopravvivere più o meno in qualsiasi contesto.

Marcato contenimento emotivo

I figli adulti di madri invadenti spesso vengono annullati emotivamente da questo influsso. Sopprimendo l’energia emotiva del bambino, il bambino capisce presto che mostrare i sentimenti non è solo vergognoso, ma anche pericoloso.

In questo modo, l’uomo che vive ancora sotto l’influenza di quella madre invadente continuerà a mostrare un forte contenimento emotivo, lo stesso che in molti casi può portare a diversi disturbi psicologici.

Ragazzo che guarda fuori da una finestra e rappresenta le conseguenze di un legame tossico

Ostilità

Una madre invadente genera sempre un attaccamento insicuro. Un legame in cui il bambino non è stato convalidato emotivamente e che spesso mostra un comportamento aggressivo o ostile. Questa caratteristica di solito segna una netta differenza (in media) con le donne.

L’uomo cresciuto con questa dinamica può mostrare reazioni esagerate in certe situazioni, nelle quali perde il controllo e reagisce con rabbia. La sua capacità di gestire le emozioni è nulla o molto carente.

Relazioni frustrate e auto-boicottaggi

Le madri invadenti considerano i loro figli come una proprietà personale. Questo legame tossico ha serie implicazioni per lo sviluppo emotivo del bambino, per la sua maturazione psicologica, la sua indipendenza, la sua capacità di prendere decisioni… E una conseguenza ovvia è la chiara difficoltà a stabilire un’intimità e un’autentica connessione emotiva con un partner affettivo.

È normale, pertanto, che la madre non esiti a sfoggiare i trucchi più astuti per ostacolare qualsiasi tentativo del figlio di avere il proprio spazio, di costruire una vita indipendente e felice con un’altra persona. È generatrice di nevrosi, facendo sorgere di continuo dubbi nel figlio che boicotta se stesso quasi al punto di rovinare qualsiasi relazione.

Ragazzo triste in riva al mare, oppresso da una madre ingombrante

È importante evidenziare un aspetto ovvio: gli uomini sono meno propensi a cercare aiuto e, quindi, ad andare in terapia. Sebbene dentro portino un bagaglio di sofferenza non indifferente, la loro capacità di negazione è immensa. I figli adulti di madri invadenti sono dunque una fascia di popolazione che richiede un aiuto specifico e noi, in quanto società, abbiamo il compito di facilitarglielo.