Giorgio Nardone: citazioni sui problemi d’amore

· 23 agosto 2018

Giorgio Nardone è considerato uno dei padri della terapia breve strategica. Questo psicoterapeuta italiano ha scritto diversi libri nei quali ha trattato temi complessi come i disturbi alimentari, la paura e le scoperte più importanti della psicologia. Per approfondire il suo punto di vista, oggi prenderemo in esame 5 sue citazioni estratte dal suo libro Gli errori delle donne (in amore).

In questo testo Giorgio Nardone espone ben 17 ruoli che le donne interpretano nell’amore, ai quali dà nomi curiosi come “la fata”, “la bella addormentata nel bosco” o “la baciatrice di rospi”. Riconoscersi in essi è facile, dato che sono modi di relazionarci che abbiamo imparato e che le società ha reso normali.

Citazioni di Giorgio Nardone

1. Ogni stimolo ha bisogno di cambiamenti

“Anche lo stimolo più eccitante ripetuto nel tempo riduce i suoi effetti in virtù della nostra capacità di adattamento che piano piano smorza gli entusiasmi.”

Questa prima citazione di Giorgio Nardone demolisce una delle credenze dell’amore romantico. C’è chi crede, infatti, che la passione non diminuisca mai. Non è affatto vero. Senza cambiamenti, l’eccitazione finisce proprio come si spegne la fiamma di una candela. Nardone ci propone due opzioni per risolvere questa situazione:

  • Varietà di stimoli. Se non c’è diversità, allora ci sarà la noia. Includere nuove attività, come per esempio l’uso di sex toys in campo sessuale, aiuterà a mantenere e incluso ad alimentare la passione.
  • Stimoli alterni o assenza di stimoli. Fare tutto inseme al nostro partner può rovinare la relazione e creare discussioni per delle sciocchezze. Realizzare attività in assenza del partner può creare un sentimento di nostalgia. Può essere di aiuto anche inviare messaggi piccanti o lasciare piccoli messaggi allusivi in giro per casa.

Realizzare attività in assenza del partner può creare un sentimento di nostalgia.

2. L’autoinganno dell’amore

Nella fase dell’innamoramento vediamo nell’altro quello che ci mettiamo noi, idealizziamo il partner di tutte quelle caratteristiche che vogliamo abbia ma che non necessariamente ha. Quando questa carica iniziale della relazione finisce, la delusione quindi è inevitabile.”

Durante la fase dell’innamoramento idealizziamo il partner. Le aspettative che nutriamo su di lui/lei ci impediscono di vedere quello che non ci piace. Tuttavia, questa prima fase di ogni relazione non dura per sempre. Quando finisce, l’idea che avevamo costruito nella nostra mente in merito al partner cade a pezzi.

È il momento in cui ci sorprendiamo per com’è davvero questa persona. Iniziamo anche ad arrabbiarci per quello che prima tolleravamo. La delusione può essere un colpo così forte che la relazione può perdere forza e iniziare una discesa inarrestabile. Per questo, dobbiamo essere coscienti di questi autoinganni e sforzarci di riconoscerli prima di cadere nella trappola.

3. Gli egoismi di una relazione

Per sostenersi la relazione necessita di soddisfare i singoli bisogni: la coppia è la coincidenza di due individui e quando questi non coincidono la coppia non si regge.”

Questa citazione di Giorgio Nardone ci fa riflettere sugli egoismi presenti in ogni relazione. Parliamo di egoismi per intendere i bisogni e i desideri che speriamo vengano soddisfatti dal partner.

Per esempio, quando noi parliamo di coppia, forse ci riferiamo a due persone che si mostrano affetto a vicenda, una dinamica che fa stare bene, e siamo disposti a condividerlo alla parti di come ci aspettiamo di riceverlo. Ciò nonostante, il nostro partner potrebbe essere una persona riservata e non avere l’abitudine di mostrare affetto.

Parliamo di egoismi per intendere i bisogni e i desideri che speriamo siano soddisfatti dal partner.

In questo caso, gli egoismi di questa relazione non coincidono e, pertanto, con il tempo sarà più chiaro che la coppia non può andare avanti. Questo perché nasceranno conflitti e uno dei due partner chiederà all’altro qualcosa che non avrà mai.

4. La compensazione non è buona

“La compensazione in una relazione non è buona: l’altro non è lì per compensarmi; la maggioranza delle complementarietà relazionali è sostenuta dagli elementi disfunzionali dell’interazione tra i due partner che si autoalimentano reciprocamente.”

Quando parliamo di coppia complementare, intendiamo quegli individui che combaciano fra di loro. Secondo Nardone, però, quando due persone si completano,è presente un elemento disfunzionale. Per esempio, all’interno della coppia ci può essere un elemento dominante e uno sottomesso.

Il fatto che queste persone si completino in una relazione non implica necessariamente che sia salutare. Allo stesso modo, una persona che ha una dipendenza emotiva può essere attratta da una persona evitante. Pensiamo per esempio, alla famosa immagine del Coyote che corre dietro a Beep Beep. Come vediamo, quindi, possono esserci coppie che si completano pur essendo disfunzionali.

5. La coppia deve adattarsi

“La coppia per mantenere il suo equilibrio deve adattarsi, modificandosi in concomitanza dei cambiamenti evolutivi dei singoli componenti e della coppia stessa.”

L’ultima delle citazioni di Giorgio Nardone ci rende coscienti, qualora non lo fossimo già, del fatto che una coppia cambia con il tempo. Questo non è negativo, tutto il contrario. Sapersi adattare a questi cambiamenti sarà un fattore indicativo che la coppia è capace di andare avanti.

Ciò nonostante, i problemi, la mancanza di passione, la quotidianità, i figli, ecc, possono provocare un logoramento nella relazione. La coppia dovrà quindi sapersi adattare e cercare soluzioni. Se al contrario darà la colpa al partner, la relazione è destinata a fallire.

Giorgio Nardone

Le citazioni di Giorgio Nardone ci aiuta a vedere l’amore di coppia in modo diverso. Ci permette di vedere ciò che molto spesso non consideriamo. Quali di queste frasi vi è piaciuta particolarmente? Ce n’è una in particolare che ricorderete?

Immagini per gentile concessione di Henn Kim