Hermann Rorschach e la sua interessante vita

· 16 agosto 2018

Hermann Rorschach è stato un medico e psichiatra appartenente alla prima generazione di psicoanalisti freudiani della storia. Diventò famoso per il celebre test che porta il suo cognome: il test di Rorschach, meglio conosciuto come il test delle macchie.

Nacque a Zurigo (Svizzera), nel 1884. Proveniva da una famiglia umile. Suo padre fu un modesto pittore che si guadagnava da vivere dando lezioni private d’arte. Hermann Rorschach mostrò un certo interesse nel disegno fin dall’infanzia. La sua tecnica preferita era la “flessografia”.

“Diagnosticare equivale a dare un nome alla sofferenza del paziente”.

-Juan Gérvas-

Hermann Roschach aveva la passione per un gioco che consisteva nel riempire di colore un foglio e piegarlo a metà. In questo modo si ottenevano figure singolari e divertenti. Per questa ragione i suoi compagni gli diedero un soprannome premonitore: klek, che significa “macchia”.

Foto di Hermann Rorschach

Hermann Rorschach, medico e psichiatra

Hermann Rorschach esitò in merito alla professione che desiderava esercitare. Era interessato alla biologia e all’arte. Alla fine optò per la medicina. Ottenne il suo riconoscimento nel 1909 e decise di specializzarsi in psichiatria.

Durante i suoi studi in psichiatria come docenti ebbe prestigiosi psicoanalisti come Eugen Bleuler e Carl Gustav Jung. Hermann Rorschach si entusiasmò con idee psicoanalitiche e non abbandonò la disciplina. Si interessò in modo particolare alla diagnostica. Fu proprio lui a coniare la parola “psicodiagnostico”.

In seguito divenne assistente presso diversi centri ospedalieri e poi direttore di varie case di cura: Munterlingen, vicino al lago di Costanza, Munsingen, vicino a Berna, e Herisau, nel cantone di Appenzell. Collezionò una vasta esperienza clinica prima di elaborare il suo famoso test.

Durante quegli anni lesse Il romanzo di Leonardo Da Vinci, un’opera di Dmitri Merejkovski che fu pubblicata a San Pietroburgo nel 1902. Attirò particolarmente la sua attenzione un passaggio nel quale uno dei personaggi chiamato Giovanni Boltraffio, segue con il dito delle macchie di umidità su un muro antico. Il testo dice: “Spesso sulle pareti -diceva-, nella mescola delle pietre, nelle fessure, nei disegni della muffa dell’acqua stagnante […], ho trovato somiglianze con posti meravigliosi, con montagne, con aspre cime, ecc”.

Il test di Rorschach

La vita di Hermann Rorschach fu breve. Morì a soli 38 anni. Durante i suoi ultimi 3 anni scrisse l’opera che gli permise di essere ricordato molti anni dopo. Il suo titolo era Psicodiagnostico e fu pubblicata nel 1921. In quest’opera Rorschach parla delle fondamenta del suo test che definì “proiettivo“. Dichiarò che il suo proposito era esplorare le rappresentazioni immaginarie delle persone, chiedendo loro di esprimere verbalmente le associazioni mentali che facevano riguardo a certi disegni.

Test di Rorschach

In precedenza Rorschach aveva studiato dettagliatamente i meccanismi del sogno, del delirio e delle allucinazioni. Sebbene fu seguace di Freud, nei suoi concetti e nel suo linguaggio si può notare una chiara influenza di Jung. Nelle risposte dei suoi pazienti cercava le immagini interne e le impronte della civilizzazione.

Originariamente il test constava di 40 immagini, in apparenza macchie. Al giorno d’oggi si utilizzano solo 15 di queste immagini e il paziente deve dire cosa vede in esse. All’epoca l’obbiettivo principale del test era determinare se i pazienti erano neurotici o psicotici.

Foto di Rorschach

Il patrimonio di Rorschach

Il test di Rorschach è uno degli strumenti diagnostici più utilizzati in psicologia clinica. Attualmente non viene impiegato solo per determinare la presenza di neurosi o psicosi, bensì ha molteplici applicazioni. Queste vanno dall’identificazione dei principali tratti della personalità fino all’accesso lavorativo.

Questa prova è anche utilizzata con frequenza nell’area forense, perché gli specialisti che difendono il suo valore credono che l’interpretazione delle macchie vada al di là del controllo razionale. Le persone sottoposte al test difficilmente riescono a manipolare il risultato. Così, il test di Rorschach rivela aspetti profondi della personalità e per questo vien ancora usato dopo quasi 100 anni dalla sua creazione.

Hermann Rorschach diede un gran sostegno alla psicologia e alla psicoanalisi. In qualche modo la sua opera rimase incompleta, dato che venne colto dalla morte durante il pieno sviluppo della sua tecnica. Ciò nonostante, segnò un prima e un dopo nell’esplorazione della mente umana.