Test del disegno della famiglia: interessante tecnica proiettiva

18 maggio 2018 in Psicologia 0 Condivisi
Test del disegno della famiglia

Il test del disegno della famiglia è una delle prove di affettività infantile più conosciute. In esso si valuta il modo in cui il bambino o l’adolescente percepisce le relazioni dell’ambiente a lui più vicino. È un modo semplice per rilevare la qualità dei vincoli, della comunicazione e il modo in cui i bambini costruiscono la loro realtà a partire dai loro rapporti familiari.

Questa prova di valutazione ha già più di sei decenni. Creata dallo psichiatra Maurice Porot nel 1951, costituisce uno degli strumenti più diffusi per valutare la personalità dei bambini dai 5 fino ai 16 anni. Nonostante qualche professionista continui a diffidare dall’affidabilità delle tecniche proiettive, come il test dell’albero o il test del disegno della famiglia, occorre dire che la loro validità è ampiamente dimostrata.

Bambino che disegna la sua famiglia

Qual è l’obiettivo del test del disegno della famiglia?

Come possiamo intuire, il disegno è e continuerà a essere lo scenario simbolico in cui il bambino riflette una buona quantità di informazioni. I disegni e il gioco sono due risorse ideali per una valutazione psicodiagnostica infantile. Per questo motivo, il test del disegno della famiglia diventa una risorsa ideale per qualsiasi psicologo o terapeuta infantile. Con questo strumento riuscirà a:

  • Conoscere le difficoltà di adattamento del bambino o dell’adolescente nel suo contesto familiare.
  • Rafforzare la qualità dei legami affettivi.
  • Sapere come il bambino percepisce e sente i rapporti familiari.
  • Identificare possibili conflitti con alcuni membri della famiglia.
  • Valutare la maturità emotiva e psicologica del bambino o dell’adolescente.
  • Valutare lo stile comunicativo familiare.
  • Scoprire cosa lo preoccupa nel suo ambiente familiare.

D’altra parte, occorre ricordare che l’aspetto emotivo è l’elemento più importante del test. Non si vuole solo ottenere un disegno, il professionista dovrà anche promuovere un dialogo sereno e fluido con il bambino mentre questi disegna. Tratto dopo tratto, linea dopo linea, il piccolo rivela i propri sentimenti, le proprie emozioni e preoccupazioni, mentre si immerge nel suo disegno.

Disegno di un bambino

Come si svolge il test del disegno della famiglia?

Il test del disegno della famiglia si applica nel seguente modo:

  • Si forniscono al bambino un foglio e matite colorate.
  • L’ambiente deve essere confortevole e adeguato a trasmettere al bambino appropriate vicinanza e fiducia.
  • Successivamente, si chiede al bambino o adolescente di disegnare la sua famiglia.
  • Avviseremo il bambino che non daremo un voto al disegno. L’idea è che sia rilassato e che si diverta.
  • A mano a mano che il bambino dà forma ai personaggi, il professionista può iniziare a fargli delle domande.
  • Per ottenere più informazioni dalla prova, è possibile rivolgere al piccolo le seguenti domande: Chi è questo/a? Cosa fa? Ti trovi bene con lui/lei? Chi è più felice? Chi è meno felice?…

D’altra parte, è importante che lo psicologo annoti l’ordine con il quale il bambino crea i diversi elementi del disegno. Si indicherà anche la presenza di scarabocchi, cancellature, dubbi nel disegnare, ripensamenti, ecc.

Come si valuta la prova?

Il test del disegno della famiglia è stato creato con un approccio psicoanalitico. Per questo, all’inizio l’analisi dello stesso avveniva mediante una dinamica edipica o le fasi dello sviluppo psicosessuale stabilite da Freud. Bene, al giorno d’oggi l’interpretazione risulta più standardizzata. Ci si serve di metodi statistici, ma si valuta anche la situazione personale di ciascun bambino o adolescente.

Vediamo a seguire alcuni elementi di valutazione del test del disegno della famiglia.

  • Dimensioni e luogo. I disegni grandi denotano sicurezza. Al contrario, le figure piccole e plasmate in un angolo del foglio dimostrano paure e insicurezze.
  • Curve e linee rette. I disegni con angoli e curve dimostrano dinamismo e maturità. Al contrario, quelli in cui compaiono solo linee rette, forme scarse e/o figure molto stereotipate e povere mostrano spesso immaturità o inibizione.
  • Ordine e distanza. Un aspetto che dobbiamo valutare è l’ordine in cui è stata disegnata ciascuna figura. È più comune, ad esempio, che si inizi disegnando la madre o, a seconda dei casi, la persona con la quale si ha un’unione affettiva più stretta. Un altro dettaglio da valutare è la distanza che il bambino stabilisce fra alcuni personaggi e altri.
  • Omissione di certe figure. Un fatto comune è che alcuni bambini omettono loro stessi dal disegno del nucleo familiare. Si tratta di un fatto da valutare e tenere in considerazione. Allo stesso modo, l’omissione di uno dei genitori o di un fratello o una sorella può essere il riflesso di un rifiuto nei loro confronti.

Disegno infantile

Per concludere, ricordiamo che il test del disegno della famiglia non viene impiegato come unica risorsa per offrire una diagnosi. Insieme ai colloqui e ad altre prove standardizzate, ci offrirà informazioni a sufficienza per essere più accurati e concreti nella valutazione.

Questo strumento, come qualsiasi altra prova proiettiva, costituisce una porta di accesso diretto al mondo emotivo nel quale il disegno resta sempre il migliore canale di comunicazione. Uno scenario nel quale sentirci liberi di riflettere paure, preoccupazioni o problemi.

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