Il paradosso della nave di Teseo

· 10 Febbraio 2019
Tendiamo a credere che la nostra identità sia unica e immutabile. Il paradosso della nave di Teseo, tuttavia, fa pensare che non sia proprio così.

La realtà e la nostra identità sono più fragili di quanto sembrano. Per capirlo meglio, ci può essere utile pensare a Teseo. Il paradosso della nave di Teseo offre uno spunto di riflessione sulla nostra identità.

Nel corso dei suoi viaggi, la nave di Teseo si ruppe varie volte e molte parti furono sostituite. Così, quando tornò a casa, la sua nave non possedeva più alcun pezzo originale. Nonostante ciò, l’equipaggio la considerava ancora la stessa.

Tendiamo a pensare che rimaniamo sempre uguali, eppure avvengono dei cambiamenti, sia in noi che nell’ambiente che ci circonda. Vi invitiamo a scoprire il paradosso della nave di Teseo per riflettere al riguardo.

Se a un oggetto vengono sostituite tutte le parti, si tratta ancora dello stesso oggetto? Lo stesso paradosso può essere applicato alle persone. Siamo ancora noi stessi se il nostro fisico cambia? E se cambia la nostra personalità? Il paradosso della nave di Teseo ci fa riflettere proprio su questo.

Il mito di Teseo

La leggenda della nave di Teseo

Secondo la mitologia greca, Teseo fu il fondatore di Atene, anche se altre leggende affermano che fu Poseidone. Una delle leggende su Teseo narra il suo viaggio da Creta ad Atene. Durante questo viaggio la nave si mantenne intatta, perché tutte le sue parti furono sostituite nel tempo. Al suo ritorno, tutti gli elementi erano stati sostituiti, non esisteva più alcun pezzo originale.

Se a una nave con trenta remi si sostituisce un remo, è ancora la stessa nave? E se invece di uno ne sostituiamo quindici? E se li rimpiazziamo tutti? Allo stesso modo, se si rompono, dobbiamo cambiare anche le assi in legno, e così via. Il problema posto dal paradosso della nave di Teseo è interessante. È molto difficile sapere in che momento un oggetto diventa diverso se ne sostituiamo le parti.

La nave di Teseo nella filosofia

Il filosofo Thomas Hobbes si spinse oltre dicendo che tutte le parti vecchie della nave erano state conservate. Poi, quando furono sostituite tutte, vennero usate per costruite un’altra nave. A partire da questa idea, il filosofo poneva la seguente domanda: quale delle due navi è la vera nave di Teseo?

Forse la nave originale è quella ricostruita con le parti rimpiazzate? Non è ciò che pensa Teseo che, al contrario, crede che la sua nave sia stata rinnovata e non sostituita.

Lo stesso paradosso può essere applicato all’identità. La nostra identità è stabile o può cambiare? Secondo il filosofo Eraclito “nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l’uomo né le acque del fiume sono gli stessi.”. Di fronte a questo ragionamento, sorge il dubbio sull’identità: si rinnova o cambia? È sempre la stessa, o è un’altra?

Il paradosso dell'identità

Il paradosso della nave di Teseo e come cambia l’identità

Applicato alle persone, questo paradosso è più semplice se riferito al fisico. Anche se è possible realizzare trapianti di vari organi, non è possibile sostituire completamente un organismo, pertanto tendiamo a considerare che la persona sia la stessa. Sembra infatti che vi sia consenso generale nel pensare che le persone siano il proprio cervello.

D’altra parte, la scienza continua ad avanzare. Potremmo giungere a un punto in cui anche il cervello potrebbe essere sostituito, come gli altri organi. Cosa succederebbe in questo caso? Immaginate che sia possibile trasferire i nostri pensieri e i ricordi in un altro cervello. Continueremo a essere gli stessi?

Gli anni passano e guardandoci allo specchio non vediamo la stessa persona. Il nostro fisico cambia come la nostra personalità. Ma le persone non sono costituite solo dal fisico e dalla personalità, ma anche dalle  loro relazioni, azioni, progetti… Gli essere umani sono anche identità sociali.

Finché questi aspetti sussistono, anche se il “contenitore” cambia la persona rimane la stessa. O no? Come tutti i paradossi, anche quello della nave di Teseo continua a generare dilemma. Tuttavia, rifletterci può aiutare a capire e accettare meglio i cambiamenti.